La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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lunedì 30 giugno 2014

Emozioni

Cari lettori, questa sera non ho proprio tempo e soprattutto non ho la lucidità di mettermi qui a raccontare. È stata una giornata stracolma di emozioni. Certo, avete capito bene, il motivo di tutto è la fine della scuola. Saluti, abbracci, baci, soprattutto ai bambini e ai genitori che hanno terminato il percorso con noi e poi alle colleghe che se ne andranno in pensione, dopo tantissimi anni di insegnamento.
È evidente che sto proprio invecchiando: non so più reggere tutte queste ondate di emozioni.
Ciao a tutti


 sinforosa castoro

domenica 29 giugno 2014

Le colonne della Chiesa

«Ma voi, chi dite che io sia?». Mt 16,15.
Oggi la chiesa ricorda i Santi Apostoli Pietro e Paolo. Anzitutto auguri a tutti gli amici e amiche che portano questi nomi e una preghiera per il nostro papa Francesco. 
Gesù rivolge questa domanda ai suoi. È Pietro che prende la parola e tutti noi sappiamo cosa risponde al Maestro e quanto il Maestro sia compiaciuto per quella sapienza rivelata che non viene da mente umana bensì da rivelazione divina tanto da eleggerlo a Pietro (pietra su cui poggia la chiesa).
Quella stessa domanda, oggi, il Maestro, la pone a ciascuno di noi. «... E tu, chi dici che io sia?».
A voi, cari lettori, la risposta. Condividetela, se credete, arricchirete tutti noi.

.sinforosa castoro

sabato 28 giugno 2014

Parola di Gatto





"Padrone" mio,
non trattarmi quale schiavo
perché c'è in me la voglia di libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti,
perché c'è in me il senso del mistero.
Non costringermi alle carezze,
perché c'è in me il senso del pudore.
Non umiliarmi,
perché c'è in me il senso della fierezza.
Non abbandonarmi,
perché c'è in me il senso della fedeltà.
Sappimi amare ed io saprò amarti,
perché c'è in me il senso dell' amicizia.
Anonimo francese

sinforosa castoro

venerdì 27 giugno 2014

Il caffè

«Vengo con te».
«Va bene, vieni che Sinforosa va a bersi un caffè».
«Metto io la chiave».
«Va bene. Adesso schiaccia lì, sì, lì».
«Guarda che viene giù il bicchierino!».
«Hai visto? E adesso se guardi bene scende il caffè».
«Sì, è vero».
«Anche mia mamma beve il caffè. Mio papà ci mette dentro il grappino».
«Il grappino?».
«Sì, lo mette».
«Su, andiamo».
«Oggi non posso curarti».
«Cosa vuoi dire?».
«È, che oggi non posso curarti perché viene mia mamma a prendermi presto».
«È vero, hai ragione, come faccio, allora?».
«Ti curano gli altri».
«Va bene, mi cureranno gli altri».
E schizza in giardino a raggiungere gli altri compagni.


.
sinforosa castoro

giovedì 26 giugno 2014

Tuoni e lampi

È arrivato il temporale, con tuoni e lampi... E io me lo disegno in quattro mosse, con tanto di bambino e gattino che guardano dalla finestra




sinforosa castoro

mercoledì 25 giugno 2014

In fondo al mar...

In fondo al mar... Pesci, pesci e ancora pesci, di mille colori, forme e dimensioni; dopo il racconto, la spiegazione e la visione di immagini.
Bellissimi e bravissimi i miei bambini e bambine.




sinforosa castoro

p.s
Richiesta di aiuto rientrata. OGGI HO APERTO LA MIA BACHECA E TUTTO È RITORNATO COME PRIMA. Evviva.

martedì 24 giugno 2014

Peggy e le verdurine

Incomincia a fare un po' caldino e Sinforosa mi prepara tante belle verdurine che fanno bene al pancino. Evviva ho fatto la rima anch'io, sono brava eh? 
Voglio cucinare qualcosa per lei





Sono andata a curiosare nel librone di ricette di Sinforosa. Ne ha tante, ma sono scritte fitte fitte e non ci capisco un bel niente.











Aspetta, che adesso ve lo apro eh vi faccio vedere...




Ohps... Visto? 
La scrittura di Sinforosa non riesco proprio a leggerla. 
Fa niente, le preparo un uovo cotto e poi lei lo metterà nelle verdurine.
Ciao ciao

sinforosa castoro

sabato 21 giugno 2014

Open day

Open Day per i nuovi bambini che entreranno a Settembre. Un bimbo di quattro anni appena compiuti mi si avvicina:
«Lasciali fuori, quelli lì».
«Ma sono i tuoi nuovi amici che verranno a Settembre, non sei contento che avrai tanti nuovi compagni?».
«NO. Non li voglio, quelli lì».
«Pensa che tu diventerai un mezzano e loro saranno i piccolini».
«No, non li voglio».
«Ma tu aiuterai le maestre a curarli. Farai imparare loro dove si ripongono i giocattoli, sarai come un fratello maggiore. È bello o no?».
«No».
«Ascolta, la maestra ti vuole bene anche se vengono quelli lì».
«Ma poi io mangio ancora vicino a te?».
«Ma certo, solo che magari metteremo vicino a noi un piccolino che forse avrà bisogno di essere un po' imboccato».
«Come me?».
«Bravo. Come te. Ti ricordi che ti imboccavo? Adesso, però, sei diventato grande e mangi da solo».
«Sì, però lui allora mangia vicino a me e io vicino a te, va bene?».
«Va bene. Stai tranquillo».
E mi sta accanto mentre vado incontro ai "nuovi" che invadono il cortile.



 sinforosa castoro

p.s. 
In riferimento al post UN GIOCO PER VOI LETTORI. La maestra Sinforosa è quella con la treccia nera, maglia blu e pantaloni azzurri: bravissimi Xavier, principessa Claudia e Patricia.
In riferimento al post LA MAESTRA VA IN PENSIONE. Non sono io che vado in pensione, è solo una piccola filastrocca che dedico a tutte le maestre che andranno in pensione.


venerdì 20 giugno 2014

La maestra va in pensione

La maestra se ne va
e la scuola lascerà
a Settembre la campanella 
per lei non suonerà.
Quarantadue anni coi bambini:
grandi, mezzani e piccolini.
Ha cantato e ballato, qualche volta recitato.
Raccontato e poi spiegato e un poco ha sgridato.
Tante storie, burattini e scenette e cartoncini.
Lavoretti e plastilina, cartelloni e cartelline,
pennarelli e poi matite e la tempera e vernice.
Tanti bimbi ha conosciuto,
belli, buoni e po' birbanti,
ma nel cuore, ti assicuro, 
lei li porta tutti quanti.
Poi le mamme e i papà e le nonne eccole qua.
Una vita, mille vite srotolate pian pianino
e i bimbi coccolati donne e uomini sono già.
Dài maestra vai contenta, vai felice via di qua,
fuori i cancelli della scuola tutto un mondo ti aspetta già.
E il tuo posto, stai tranquilla, una maestra prenderà 
e la storia per magia a Settembre ricomincerà.


di sinforosa castoro

giovedì 19 giugno 2014

Un gioco per voi lettori

Vi propongo un giochino. Una bimba ha disegnato le maestre della scuola. Sapete indovinare dov'è Sinforosa? Vi darò la soluzione fra qualche giorno. Forza e coraggio individuatela.




sinforosa castoro

martedì 17 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

Beata sei Tu o Trinità.

Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. 
Amen
Ogni volta che facciamo questo semplice gesto su di noi, manifestiamo la fede nella Trinità Santissima di Dio che è Padre, Figlio, Spirito Santo. 


Il dogma della Santissima Trinità
253 La Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dèi, ma un Dio solo in tre Persone: « la Trinità consostanziale ». 307 Le Persone divine non si dividono l'unica divinità, ma ciascuna di esse è Dio tutto intero: « Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura ». 308 « Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè la sostanza, l'essenza o la natura divina ». 309
254 Le Persone divine sono realmente distinte tra loro. « Dio è unico ma non solitario ». 310«Padre», «Figlio» e «Spirito Santo» non sono semplicemente nomi che indicano modalità dell'Essere divino; essi infatti sono realmente distinti tra loro: « Il Figlio non è il Padre, il Padre non è il Figlio, e lo Spirito Santo non è il Padre o il Figlio ». 311 Sono distinti tra loro per le loro relazioni di origine: « È il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede ». 312 L'Unità divina è Trina.
255 Le Persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poiché non divide l'unità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: « Nei nomi relativi delle Persone, il Padre è riferito al Figlio, il Figlio al Padre, lo Spirito Santo all'uno e all'altro; quando si parla di queste tre Persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza ». 313 Infatti « tutto è una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione ». 314 « Per questa unità il Padre è tutto nel Figlio, tutto nello Spirito Santo; il Figlio tutto nel Padre, tutto nello Spirito Santo; lo Spirito Santo è tutto nel Padre, tutto nel Figlio ». 315
Catechismo della Chiesa Cattolica


La Trinità. S. B. anni 5
sinforosa castoro

venerdì 13 giugno 2014

Il Topo secco

Giardino della scuola. Ore 9.50. Le maestre sedute a semicerchio e i bambini liberi: chi a giocare a palla, chi nella sabbionaia, chi fra i cespugli e i rami degli alberi, chi...
Arriva un bambino: «Maestra. Maestra. Maestra. Sin-fo-ro-saaa».
«Amore, un minuto, non vedi che la maestra sta scrivendo la "pagella"?» alzo gli occhi: «Ma che cos'hai in mano?».
«Posso andare a metterlo nell'armadietto?».
«Ma no! Non puoi. Buttalo giù e vai subito a lavarti le mani».
«Ma è bello! Lo porto a casa».
«Assolutamente no, è un topino morto e tutto secco, non puoi portarlo a casa. Buttalo giù».
«Ma a te piacciono i topi».
«Sì, mi piacciono i topi, ma questo è morto e tutto secco. BUTTALO giù». Lo lascia andare. Altri bambini si avvicinano per prenderlo.
«NO». Grido. «Bambini, è un topino morto e secco, non si tocca, adesso chiamiamo la bidella che lo butta via».
«Ma no, è morto e lo mettiamo come al cimitero».
«E va bene, andate a prendere la paletta e scavate un buchino, laggiù, d'accordo?».
Vanno e scavano.
Prendo un fazzolettino di carta, prendo il topo per la coda e lo adagio nella "tomba"; è così piatto che sembra gli sia passato sopra una camion.
«Adesso chiudiamo la tomba, d'accordo, e non si va più a scavare per guardarlo, va bene?».
Lo ricoprono e gli mettono le margherite tutt'attorno, ma so che la tentazione di rivederlo sarà irresistibile. Mentre siamo a pranzo la collaboratrice lo toglierà dalla "sua tomba" e lo ficcherà nell'immondizia: Addio Topino Secco.




sinforosa castoro

giovedì 12 giugno 2014

Sfogo

In questi giorni di caldo eccessivo gli impegni scolastici pare pesino maggiormente. Un po', bisogna ammetterlo, gli ultimi due mesi sono stracolmi di extra: uscite didattiche, feste di fine anno, feste per i bimbi grandi, incontri con i nuovi bimbi in entrata, incontri con i "nuovi" genitori, incontri con le colleghe degli asili-nido, incontri con le colleghe della Primaria, incontri collegiali, stesura delle schede di valutazione, verifiche di fine anno, stesura dei progetti per l'anno prossimo, insomma, parole... parole... parole... parole all'infinito, che mi hanno... prosciugata. Sono qui con una voce che non c'è più, un raffreddore che mi ha tolto persino la piacevolezza di sentire il profumo del cioccolato e una strana sensazione di non farcela. Oddio! Sto proprio invecchiando.
Quando ero una giovane maestra arrivavo alla fine dell'anno scolastico ancora in piena forza ed energia, nonostante gli impegni della famiglia, che richiedeva, allora, più forze ed energia che non ora. Percepivo il tempo in un altro modo rispetto a come lo percepisco adesso: la scuola finiva, me ne andavo in vacanza, quattro belle settimane in alta montagna con amici e familiari, tornavo a casa per riordinare la casa e prepararmi per il nuovo anno scolastico. Godevo ancora della presenza dei miei genitori che, anche se ormai ero autonoma in tutto per tutto, sapevo che erano sempre lì pronti a intervenire, a sostenere.
Ora è tutto cambiato. Vado ancora in montagna, torno ancora a casa per riordinare e prepararmi a un nuovo anno scolastico, insomma, le azioni si ripetono ma lo spirito è diverso, eccome se lo è!
Mamma mia, come sono negativa oggi, forse è meglio che la pianti qui altrimenti intristisco tutti, altroché!
Vado a scuola.

sinforosa castoro

mercoledì 11 giugno 2014

martedì 10 giugno 2014

La diplomazia della tenerezza. Papa Francesco, Peres, Abu Mazen.

«Bambini, chi di voi ieri ha visto alla tele il Papa che pregava con altri signori?».
«Io sì. Mia mamma l'ha guardato e anche mio papà».
«Anche mia mamma».
«Sapete chi erano quei signori?».
«Sì, mio papà ha detto che sono quelli dove c'è sempre la lotta».
«Ha ragione il tuo papà. Allora, bambini, dovete sapere che nella terra dove è nato Gesù le persone spesso non vanno d'accordo, litigano e litigano fino a fare la guerra. Uno dice che ha ragione, l'altro dice che ha ragione e alla fine si uccidono».
«Come Roberto che fa sempre il comandone».
«Be', però Roberto non fa la guerra, vero? Invece là, in quel paese lontano da noi, fanno la guerra e allora il Papa, quando è andato a trovare quei signori, ha detto a loro "Volete venire a casa mia per pregare insieme Dio perché vi aiuti a non fare più la guerra?" E loro hanno risposto di sì, che sarebbero venuti dal Papa. E ieri pomeriggio si sono ritrovati in quel bellissimo giardino per pregare tutti insieme».
«Ma quello là, però, non parlava come noi».
«Certo, lui parlava in un'altra lingua, ma Dio, che conosce tutte le lingue, ha capito la sua preghiera».
«Sì, l'ha capita. E poi ha detto la preghiera anche il Papa, lui, però, parlava come noi, e poi suonavano tutti quelli che erano lì seduti, ne che suonavano?».
«È vero, pregavano e suonavano delle belle musiche e delle belle preghiere».
«E allora adesso Dio li aiuta?».
«Secondo me sì e secondo voi?».
«Sì li aiuta... a diventare più buoni».
«E sì, bambini, fare i buoni non è mica tanto facile. Quando voi volete un gioco fate un po' i prepotenti, è vero o no? E invece dovreste sempre chiedere al vostro amico se potete prenderlo e non strapparglielo dalle mani, come fate quasi tutti voi. E quando volete i pastelli?».
«Ce li rubiamo».
«E invece...».
«Dobbiamo chiedere».
«Bravo. Quindi, mi raccomando, cerchiamo anche noi di vivere in pace, okay?».
«Sìììì, va bene».
E un secondo dopo sono già lì senza tanta misericordia ad accaparrarsi  la scatola dei pennarelli.



sinforosa castoro

lunedì 9 giugno 2014

Caporalato

...
«Mio papà, quando io non ero ancora nata, andava a raccogliere tutti i pomodori...».

È un fenomeno abietto, vergognoso e schifoso quello del caporalato, di chi schiavizza il proprio simile e lo defrauda della propria dignità. Eppure, questo fenomeno, è più diffuso di quanto si pensi, soprattutto con l'arrivo della bella stagione, ma non manca, purtroppo, neppure in autunno per la raccolta di frutti di stagione.
E voi, che a vario titolo sfruttate e umiliate i vostri simili approfittando della loro condizione sociale, della loro povertà, della loro fame, come vi sentite, quando tornate a casa dalle vostre belle famiglie?




sinforosa castoro

domenica 8 giugno 2014

Compiti delle vacanze

"Solo chi insegna con passione può aspettarsi che i suoi alunni apprendano con piacere. Solo chi si lascia abbagliare dalla bellezza può insegnare ai ragazzi a contemplarla. Solo chi crede nella verità che insegna può chiedere interpretazioni veraci" Papa Francesco
Sabato 10 Maggio 2014, Piazza San Pietro. Incontro del Papa con il mondo della scuola italiana.


È il mio "compito a casa" per tutti noi insegnanti di ogni ordine e grado di scuola.





sinforosa castoro

venerdì 6 giugno 2014

Colore a go-go

Cannuccia, foglio bianco e colore diluito e... via a soffiare. Ecco a voi una creazione  pittorica: divertimento garantito.



sinforosa castoro

giovedì 5 giugno 2014

Lion hug

Che ne dite? Secondo me sarebbe un'esperienza meravigliosa; io che adoro gli animali, soprattutto i felini.



sinforosa castoro

martedì 3 giugno 2014

Lo Spirito Santo

Oggi gli ebrei festeggiano  la festa di Shavout o festa delle sette settimane. Sette settimane, quarantanove giorni, dalla festa di Pesach. Shavout è chiamata anche Festa della Mietitura poiché cade nel tempo in cui si raccolgono le primizie da offrire al Signore.
Anche noi cristiani siamo in attesa di Pentecoste, la Festa dell'effusione dello Spirito Santo, cinquanta giorni, sette settimane, dopo la Pasqua: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi" Gv. 14,15-17. 
In attesa dell'effusione dello Spirito Santo che ci arricchirà con i Suoi sette doni: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza Pietà, Timore di Dio, facciamo nostre le parole di Papa Francesco sul dono della Fortezza.
"Con il dono della fortezza, lo Spirito Santo libera il nostro cuore dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo, affinché la Parola del Signore venga messa in pratica in modo autentico e gioioso" Papa Francesco 
Udienza Generale di mercoledì 14 Maggio 2014.



sinforosa castoro

lunedì 2 giugno 2014

Festa della Repubblica Italiana

SESSANTOTTO PRIMAVERE
(Domenica 2 Giugno 1946 - Lunedì 2 Giugno 2014)

Tanti anni sono passati
sessantotto in verità
e da quell'anno, tanto remoto,
la Repubblica d'Italia eccola qua!

Dalle Alpi alla Sicilia
un sol popolo, una sola Nazione
con una lingua uguale per tutti
e dialetti in quantità.

Ogni Regione un quadro stupendo
un tassello del firmamento:
monti, colline, valli, pianure,
fiumi, torrenti, laghi e alture.

Tutto attorno ci sta il gran mare
blu, profondo, fa sognare,
con tante isole e isolette
bastimenti e mille barchette.

Strade ferrate, vicoli, vie.
Viali alberati e ferrovie.
Aeroporti sempre più belli
per far volare questi e quelli.

Poi minuscoli paesi
e città sempre più grandi,
con monumenti, piazze e chiese
case, palazzi e grattacieli.

Questa Italia è proprio bella
sa di zucchero e cannella.
Sopra di lei risplende il sole,
che fa scordare ogni dolore.

Una torta dai mille sapori
cucinata da mille e più cuori.
Sessantotto fiammelle piccine,
che sfavillano come stelline.

Tutti attorno, ora soffiamo
e la canzone a Lei dedichiamo:
«Tanti auguri a te...
Tanti auguri a te...
Tanti auguri Repubblica...
Tanti auguri a Teee... ».

Sotto l’asta del tricolore
si canta l’Inno, si scioglie il cuore.
Tutti per mano or siamo fratelli:
bianchi, neri, gialli e a pois, qui la rima non ci sta.

Tanti anni sono passati,
sessantotto in verità,
ma questa Repubblica è giovane ancora,
come un bambino alla sua prima età.





























di sinforosa castoro

domenica 1 giugno 2014

Gesù ascende da dove è disceso

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 
Mt. 28,16-20

Quaranta (quarantatré, per l'esattezza) giorni dopo la Pasqua, oggi  la Chiesa ci ricorda l'Ascensione di Gesù al cielo.
Gesù sale da dove è sceso, disceso, per noi.
Gesù non lascia granché dietro di sé: undici apostoli, una nuvola di donne e discepoli e sua Madre.
Nonostante gli apostoli abbiano vissuto con lui per ben tre anni e siano stati testimoni di tutto ciò che ha compiuto e detto, in alcuni di loro permangono ancora dubbi e perplessità.
Gesù, tuttavia, si fida di loro a tal punto che comanda loro di portare l'annuncio evangelico fino ai confini della terra.
Ma allora, Signore Gesù, ti fidi anche di me, nonostante me; ti fidi di noi, nonostante noi?

sinforosa castoro

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