La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

BENVENUTO

BENVENUTO E GRAZIE PER IL TEMPO CHE DEDICHI A QUESTO BLOG. MI FA DAVVERO PIACERE CHE TU SIA QUI CON TUTTE LE SCELTE POSSIBILI CHE INTERNET OFFRE OGGI. SENTITI LIBERO DI CONDIVIDERE E COMMENTARE. I TUOI COMMENTI ARRICCHIRANNO IL BLOG E CHIUNQUE PASSERÀ DI QUA. SE LO DESIDERI PUOI ANCHE SCRIVERMI UTILIZZANDO
Il Modulo di Contatto Blog o SCRIVENDOMI A QUESTO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA
sinforosacastoro@gmail.com

AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

venerdì 31 ottobre 2014

Halloween

Con sottofondi musicali in tema halloween, disegniamo, coloriamo una zucca e realizziamo il nostro cartellone tridimensionale.




sinforosa castoro

giovedì 30 ottobre 2014

L'ultimo fiorellino

Sotto casa, nel giardino,
c'è un piccolo fiorellino,
tutto solo fra l'erbetta,
fra le foglie colorate,
è rimasto solo lui,
solo lui, dall'estate. 
Trema trema per il freddo,
muove piano il suo stelo:
«foglioline colorare
ricopritemi col vostro velo».



di sinforosa castoro

mercoledì 29 ottobre 2014

La mamma è andata via

Arriva a scuola e si mette seduta su una panchettina, sola soletta, imbronciata e silenziosa.
«Vieni vicino a me».
Lei si alza e viene a sedersi accanto a me, fra le gambe tengo un piccolino che si dimena e strilla a squarciagola perché vuole scappare dall'aula.
«Hai visto com'è monello questa mattina». Lei annuisce e si mette il dito in bocca.
«Sei arrabbiata?». Mi fa no con la testa.
«Tira fuori il ditino da bocca, sei una grandona, ormai». Fa no con la testa e comincia a piangere.
«Ma che cos'hai? Hai litigato con la mamma? Non sei venuta con lei, vero?».
«La mamma è andata via».
«È andata a lavorare. Tutte le mamme vanno a lavorare».
«No. È andata via, lontano».
«E, ma poi tornerà, vedrai». Lei fa no con la testa e continua a piangere. Ci vuole un po' perché si riprenda e nei giorni successivi è anche peggio. La mamma se n'è andata, davvero, lasciandola con un conoscente, e il papà? Il papà di fatto è come se non ci fosse.


sinforosa castoro

lunedì 27 ottobre 2014

Lui mi ha fatto male

«Maestra, lui mi ha fatto male».
«Vieni, fammi vedere. Chi è stato?».
«Lui».
«Lui, chi?».
Lo indica e indica una bimba.
«Lei?».
«No-o, lui».
«E tu cosa le hai fatto?».
«C'ho dato i pugni».
«Vedi, non si devono dare i pugni. Vieni, vieni qua anche tu. Tu però non devi morsicare. Venivi dalla maestra e la maestra lo metteva seduto un momentino a pensare. Hai capito?». Lei mi fa sì con la testa e lui continua.
«È stato lui. È stato lui».
«Sì, ho capito, lui è una bambina e si chiama Roberta e non ti morsicherà più, e tu non darai più i pugni. Va bene? Beatrice, per favore vai a prendere il ghiaccio. E adesso voi due vi sedete qui a pensare e poi fate la pace».
Si siedono, guardandosi in cagnesco e so già che lui darà ancora pugni e lei morsicherà di nuovo.















sinforosa castoro

domenica 26 ottobre 2014

Il volo


Ops, che fatica!!!
... Ci sono riuscita, evviva!

Oo-oo-oo-oo... ... Patapunfete.

                                                                                      






È finita un po' male, però è stata una bella avventura. Ciao amici.







sinforosa castoro

venerdì 24 ottobre 2014

Mi sposo uno ricco

«Mia mamma mi ha detto che quando divento grande divento una principessa e che poi mi sposo con un ricco che vuol dire che ha tanti soldi così io sono... sono una principessa e così mi compro tutti i vestiti e le borsette e mi pitturo i capelli e le unghie».
«E invece no, non diventi una principessa. Perché quello ricco non è un principe. Devi sposare un principe».
(Dialogo fra due bimbe di cinque anni)



sinforosa castoro

giovedì 23 ottobre 2014

Il prepotente

Lui è un bambino intelligente e pieno di risorse e voglia di fare ma è molto, molto prepotente. Sì è brutto da dire di un bambino di soli quattro anni, ma è così. Cosa intendo con il termine prepotente? Intendo proprio il significato linguistico del termine e cioè: nell'uso com., detto di chi tende a imporsi a ogni costo sugli altri, a far prevalere il proprio punto di vista, la propria volontà, il proprio interesse, anche con atti di prevaricazione e di coercizione della volontà altrui (dal vocabolario). Come si comporta a scuola un bambino così? Be' è facile da indovinare. Vuole tutto e subito solo per sé: giocattoli, pastelli, fogli, pongo, libri, pitture... e se non lo ottiene con le buone fa ugualmente di tutto per ottenerlo, anche con le cattive. E così sono all'ordine del giorno pugni, spintoni, dispetti, morsi, calci, parolacce, minacce, anche all'insegnante nel momento in cui lo richiama alle regole basilari del vivere comune. È un bambino egoista, che vuole essere sempre il primo, in tutto. Un bambino che è convinto - perché glielo hanno fatto credere - che tutto ruota e deve ruotare attorno a lui. Un bambino che vuole sempre e solo essere elogiato. Che non ammette che altri lo infastidiscano altrimenti scatta in lui immediata la rabbia, gli strilli, le urla e le aggressioni, a chiunque si trovi a tiroCerto, non è facile gestirlo - soprattutto quando ce ne sono altri 27 da ascoltare ed educare - oltretutto negli ultimi anni sono proliferati a dismisura, di tali bambini. Se anni fa ce n'era uno o due in tutta la scuola ora ce ne ritroviamo sette, otto, dieci non in tutta la scuola bensì per sezione. Ora se mi si chiedete: «... ma come mai?». Ebbene, mi spiace dirlo ma generalmente questi sono bambini che a casa loro ottengono sempre tutto ciò che vogliono. Bambini che con un capriccio, ben architettato, tengono in pugno i loro poveri genitori. Sono bambini a cui i genitori chiedono scusa solo perché non hanno esaudito l'ennesimo loro desiderio o perché col loro atteggiamento li hanno fatti piangere.

mercoledì 22 ottobre 2014

Mostrate il piedino

Una bella canzoncina da cantare e mimare tutti insieme.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che lava, che lava, che lava tutto il giorno,
che lava, che lava, che lava tutto il giorno.

Mostrate il piedino,
mostrate la scarpina,
guardate la bella lavandaia laggiù,
che batte, che batte, che batte tutto il giorno,
che batte, che batte, che batte tutto il giorno.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che strizza, che strizza, che strizza tutto il giorno,
che strizza, che strizza, che strizza tutto il giorno.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che stende, che stende, che stende tutto il giorno,
che stende, che stende, che stende tutto il giorno.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che stira, che stira, che stira tutto il giorno,
che stira, che stira, che stira tutto il giorno.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che piega, che piega, che piega tutto il giorno,
che piega, che piega, che piega tutto il giorno

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che riposa, riposa, riposa tutta notte,
riposa, riposa, riposa tutta notte.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che si sveglia, si sveglia, si sveglia a inizio giorno,
 si sveglia, si sveglia, si sveglia a inizio giorno.

Mostrate il piedino
mostrate la scarpina
guardate la bella lavandaia laggiù,
che lava, che lava, che lava tutto il giorno,
che lava, che lava, che lava tutto il giorno...








sinforosa castoro

martedì 21 ottobre 2014

L'amore...

L'amore è la capacità 
di vedere al di là dei difetti
dell'altro e di scoprire 
le bellezze del suo cuore.
Diego Mazzucchelli



sinforosa castoro

lunedì 20 ottobre 2014

Ha il mal di pancia

«Sinforosa, al mattino mi dice che ha il mal di pancia e a volte si nasconde e mi fa perdere un mucchio di tempo, se penso che veniva a scuola così volentieri!».
Sono le parole di una mamma di un bimbo che a settembre ha iniziato la Primaria. Il mal di pancia, il nascondersi, il mal di testa e qualche lacrima, sono segnali di paura e ansia verso qualcosa di nuovo, qualcosa che appare impegnativo e sopra le proprie forze. Ci vuole pazienza, vicinanza e quella capacità che solo le mamme conoscono di stare accanto, magari con qualche bella storia che stimoli l'autostima, la fiducia in sé stessi. È la fatica del crescere e dell'affrontare nuove realtà.Vedrete, mamme, piano piano il mal di pancia e tutto il resto si dissolveranno e ne resterà solo il ricordo.


 sinforosa castoro

domenica 19 ottobre 2014

Date a Cesare quello che è di Cesare

"Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". Mt. 22,15-21

Due brevi e semplici riflessioni.

  • Gesù fa la sua prima e unica proclamazione politica. Dare  a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio, significa separare la religione dalla politica. Non più o la religione o la politica ma l'una e l'altra insieme anche se su due livelli differenti.
  • Con queste parole Gesù rivela che il regno di Dio è sì in questo mondo - e difatti il cristiano è invitato a obbedire allo stato a meno che lo stato non vada contro Dio e contro alle sue leggi, poiché prima che agli uomini il cristiano obbedisce a Dio e alla sua coscienza -, ma non è di questo mondo.


sinforosa castoro

sabato 18 ottobre 2014

Il matrimonio

Voi siete sbocciati insieme
e insieme starete per sempre.
Insieme, quando le bianche ali della morte
disperderanno i vostri giorni.
Insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Vi sia spazio nella vostra unità
e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altra,
ma non fatene una prigione d’amore.
Riempitevi a vicenda le coppe
ma non bevete da una coppa sola.
Cantate e danzate insieme e siate gioiosi
ma ognuno di voi sia solo
come son sole le corde del liuto
sebbene vibrino di una musica uguale.
Datevi il cuore
ma l’uno non sia rifugio all'altra
perché soltanto la mano della Vita
può contenere i vostri cuori.
E state insieme, ma non troppo vicini
poiché le colonne del tempio
sono distanziate e la quercia
e il cipresso non crescono
l’una all'ombra dell’altro.
Gibran Kahlil Gibran

sinforosa castoro 

giovedì 16 ottobre 2014

mercoledì 15 ottobre 2014

Valore di un fratello

«Un bambino senza fratelli è un bambino solo», dice una mamma con in braccio il suo neonato secondogenito.
Forse è vero, questa mamma ha ragione, almeno un fratellino o una sorellina ci vorrebbe, per non far sentire il figlio unico troppo solo, ma spiattellarlo in faccia ai bambini in questo modo proprio no.
«Io un fratello ce l'ho» dichiara David, convinto.
«No-o» rispondono in coro loro, quelli che di fratelli o sorelle ne hanno e magari più di uno. «Neh maestra che lui non ce l'ha?».
Lui insiste: «E invece sì, ce l'ho, IMMAGINARIO» e mi guarda, cercando aiuto: «Per ora non ce l'ha, ma, chissà, forse un giorno arriverà. Intanto, adesso, raccontaci un po' del tuo fratello immaginario».
Gli occhi gli brillano e David incomincia a raccontare del suo fratello speciale, mentre i bambini lo stanno ad ascoltare a bocca aperta.
Almeno per un momento anche David si è sentito fratello maggiore di qualcuno.
sinforosa castoro

Celestino e Tobia: pupazzi fratelli

Chi di voi si ricorda di questo post? Immagino ben in pochi, era il 30 novembre del 2012 e il mio blog era nato da poco, da soli otto giorni.
Ebbene, qualche giorno fa David, che ora fa la primaria, mi corre incontro, mi abbraccia e mi dice: «Lo sai Sinforosa che ho un fratellino?».
«Davvero?».
«Sì, è nato alla fine di settembre, tu me lo dicevi sempre, ti ricordi?».
«Sicuro che mi ricordo, ti dicevo "vedrai che poi nascerà anche a te un fratellino vero"».
«Sì, è vero, avevi ragione».
«Eh, la maestra certe cose le sa!».
«Sì».
«E tu sei contento? E hai ancora il fratello immaginario?».
«Sì, sonno contento, no, non ce l'ho più. Adesso lo curo».
Mi abbraccia di nuovo e corre via, felice.
Bravi genitori

sinforosa castoro

martedì 14 ottobre 2014

Il sereno nel cuore

Oggi giornata grigia, uggiosa e impegnatissima fino a sera, quindi do un saluto a tutti voi, cari lettori, e che il sereno si diffonda su tutti noi, almeno nel cuore.



sinforosa castoro

lunedì 13 ottobre 2014

Gli alluvionati

Qui piove di brutto e da voi? Un pensiero carissimo va a tutti gli abitanti dei paesi alluvionati.



sinforosa castoro

sabato 11 ottobre 2014

Ho mangiato una mosca

A tavola. Di fianco a me un bambino di tre anni e mezzo che mangia davvero di tutto. Hanno appena servito il secondo.
«Sinforosa a te piace il mais?».
«Vuoi un po' del mio mais? Aspetta un minuto, finisco di dare l'acqua e poi te lo do».
Mi siedo per continuare il mio pranzo. Do il mais a Luca e mi metto a mangiare il secondo.
«Hai visto che lui non mangia niente?».
«Eh, lo so, lui non è bravo come te. Su, dai» e cerco di imboccare Luis, ma lui mi strattona via la mano.
«Guarda Luca com'è bravo, magia tutto! Devi mangiare qualcosa anche tu».
«No».
«Almeno un po' di pane». Il pane lo prende.
«Sai che io mangio tutto?» mi dice Luca con orgoglio, «anche tutte le frutte e le verdure. Quando ero piccolo ho mangiato persino una mosca».
«Caspita, sei proprio un mangione».
«Sì, sì» e continua a mangiare.















sinforosa castoro

venerdì 10 ottobre 2014

Tobi astronauta visto da loro

Ecco in immagini la storia di Tobi astronauta rappresentata da bambini di 4 anni. Lascio a voi immaginare la trama del libro e ve lo consiglio per i vostri figli e nipoti.






E queste sono le navicelle create con le costruzioni a pettine.




sinforosa castoro

giovedì 9 ottobre 2014

Tobi astronauta

Una bella storiella e un personaggio simpatico e intraprendente; sono questi gli ingredienti di questo nuovissimo libro per bambini. 
Lele Corvi
Tobi astronauta
Zelig Editore


Nel prossimo post vi racconterò la storia, illustrata dai miei bimbi.

sinforosa castoro

martedì 7 ottobre 2014

Sotto un castagno

Sotto un castagno
spicca un funghetto
oh, oh, oh, 
col suo rosso tetto.
Un uccellino
gli va vicino
cip, cip, cip
e poi gli fa l' inchino.
È l'autunno
molti colori
oh, oh, oh,
vedessi che splendori.
Tutte le foglie
son colorate
oh, oh, oh,
dimmi le pennellate.



sinforosa castoro

lunedì 6 ottobre 2014

Madonna del Rosario

Ieri la chiesa ha fatto memoria della Madonna del Santo Rosario. Questa festa fu istituita con il nome di Madonna della Vittoria dal papa Pio V a ricordo della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 nella quale la flotta cristiana sconfisse quella dell'Impero Ottomano, più forte di numero e di armi.

Il successore di Pio V, papa Gregorio XIII, la trasformò in festa della Madonna del Rosario: i cristiani attribuirono il merito della vittoria alla protezione di Maria, che avevano invocato recitando il Rosario prima della battaglia. Il Rosario è una preghiera semplice e si può pregare in qualunque luogo ci si trovi e in ogni momento della giornata. 
È stata la preghiera dalle nostre mamme, nonne e bisnonne, perché non pregarla ancor oggi nelle nostre case, magari in compagnia dei figli o nipoti? Basterebbe iniziare con una decina di Ave Maria per comprendere subito quanta pace e grazie doni questa preghiera.

sinforosa castoro

sabato 4 ottobre 2014

Francesco vai

C'è un Santo in Paradiso 
che di nome fa Francesco,
cavaliere in terra fu
e fu scelto da Gesù.
Lui da ricco si fe' povero
e fra i poveri andò,
a portare pane, amore
e la pace di Gesù.



Cominciate a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. San Francesco d'Assisi

di sinforosa castoro

venerdì 3 ottobre 2014

Un cero acceso

Come tutti saprete già, domenica prossima in Vaticano inizierà la la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi indetta dal Santo Padre sul tema Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Per l'occasione, siamo tutti invitati a esporre, domani sera, sabato 4 Ottobre festa di San Francesco d'Assisi, un cero acceso, magari sul davanzale della finestra. Sarebbe davvero bello che domani notte tutta l'Italia brillasse di vivide fiammelle scintillanti. 


sinforosa castoro

giovedì 2 ottobre 2014

Angelo bello

Angelo mio bello
che stai sempre accanto a me,
guarda, ti prego, anche mamma e papà:
che smettan di gridare e poi di litigare,
che facciano la pace,
così la nostra casa
più bella e divertente diventerà.

di sinforosa castoro

ULTIMI COMMENTI