La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

domenica 30 novembre 2014

Primo dell'anno 30 novembre 2014

Oggi è il primo giorno dell'anno liturgico. Oggi inizia l'Avvento, un tempo di grazia per tutti noi cristiani che spesso dimentichiamo qual è la nostra meta. E come nella vita quando si perde la strada o il sentiero che ci porta al rifugio cominciamo a vagare di qua e di là, anche nella vita di fede se non teniamo ben in mente la meta da raggiungere, rischiamo di vagare in ogni dove, a vuoto e confusi. Il Signore se ne è andato, certo, ma ha lasciato un compito specifico per ciascuno di noi, quale onore! il Dio del mondo si fida a tal punto di te che solo e soltanto tu puoi portare a termine quell'incarico che ti ha affidato. Il Signore se ne è andato, certo, ma, non solo ci è sempre accanto nel dono dell'Eucaristia, il Signore ritornerà.

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!". Mc. 13,33-37
sinforosa castoro

sabato 29 novembre 2014

L'invidia e l'amico


È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna. 
Eschilo



sinforosa castoro

giovedì 27 novembre 2014

Supplenti? No, grazie

Chi di voi è a conoscenza che nelle scuole dell'infanzia statali - almeno qui dalle mie parti - da un po' di anni a questa parte non rimpiazzano più l'insegnante assente per malattia con una supplente? Ebbene sì, purtroppo è vero. Chiedono la disponibilità a insegnanti di ruolo per supplire la collega assente, almeno per il primo o secondo giorno, dietro una ricompensa, è ovvio, e non chiamano la supplente. È una cosa assurda per vari motivi. Le supplenti lavorano molto meno e noi a scuola siamo in serie difficoltà, anche solo per dover organizzare i turni per non lasciare i bambini "scoperti". Se si pensa che nelle nostre scuole i bambini presenti giornalmente sono 28 per sezione e che negli ultimi anni si sono moltiplicati i bimbi "anticipatari", quelli cioè che compiono 3 anni a Gennaio, potete ben capire, anche ai non addetti ai lavori, che non è cosa facile garantire assistenza e attività didattica qualificata. Abbiamo protestato, ci siamo rifiutate in nome della legge che dichiara che nella scuola dell'infanzia l'insegnante assente deve essere sempre supplita, alla fine abbiamo ceduto e in ogni scuola c'è almeno un'insegnante che dà la sua disponibilità a supplire la collega assente. Mi direte, e perché tutto questo? Be', loro, segreteria e company, dicono che non si trovano supplenti, ma sarà vero? Forse mancano i soldi per pagare le supplenti? Sta di fatto che una collega prima di chiedere giorni per malattia ci pensa cento volte, per non mettere in difficoltà colleghe e bambini, ma tutto questo è giusto?

sinforosa castoro

mercoledì 26 novembre 2014

La pannocchia

Su una sagoma di cartone a forma di pannocchia, stendiamo un po' di pasta modellabile indurente, la lavoriamo con le nostre manine e formiamo i chicchi della pannocchia e le sue "foglie". Finalmente è asciutta. Ora la coloriamo con le tempere e la regaliamo a mamma e a papà.



sinforosa castoro

martedì 25 novembre 2014

Fare spazio all'altro

Sull'onda della riflessione di ieri.
L'io per crescere ha bisogno di fare spazio all'altro, non c'è niente da fare. Quando l'io è centrato solo su di sé, l'altro inevitabilmente diminuisce. Al contrario quando l'altro cresce, l'io egoistico diminuisce. È solo quando si dà spazio all'altro e si mortifica l'io egoistico che c'è vera carità, vera condivisione, vera comprensione e vero rispetto per l'altro. È allora che l'io cresce, cresce in umanità, in spessore etico, cresce in amore autentico e gratuito.



sinforosa castoro

lunedì 24 novembre 2014

Ogni persona è unica

Ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto,
ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
Jorge Luis Borges


sinforosa castoro

domenica 23 novembre 2014

Cristo, Re dell'universo

"Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti". I° Corinzi 15,20-26.28


sinforosa castoro

sabato 22 novembre 2014

Tutti all'opera

Dopo il racconto, la drammatizzazione e la conversazione... tutti all'opera.








 sinforosa castoro

venerdì 21 novembre 2014

Anniversario

Tanti Auguri a te
Tanti Auguri a te
Tanti Augu-u-ri blo-og
Tanti auguri a teee

Sì, perché oggi, 21 Novembre 2014, il mio blog compie due anni, 2 anni! Ma ci pensate? Sembra ieri!
È ancora un piccolo blog, in crescita, tuttavia in due anni ne ha fatta di strada e questo mi gratifica.

Grazie a tutti voi che avete la pazienza di seguirmi.
UN ABBRACCCIO


sinforosa castoro

giovedì 20 novembre 2014

Angioletto e Rose

Ci si sta avvicinando a grandi passi alla festa più bella dell'anno: il Natale. Vi propongo un regalo tutto fatto con materiale di recupero. Che cos'è? Una bambola o un angioletto o un folletto, insomma, potete sbizzarrirvi in fantasia.




Materiale:
carta di giornale o carta di pubblicità
nastro adesivo di carta
carta igienica
colla vinilica
tempera
spilli con la capocchia colorata
fili di lana
pezzi di stoffa, pizzi, nastri, bottoni... Tutto di recupero.



Esecuzione: 
appallottolare la carta formando una testa, un corpo, due braccia e due gambe
unire le parti con il nastro adesivo di carta
ricoprire il pupazzo con pezzetti di carta igienica e colla vinilica diluita in acqua
fare asciugare
colorare il pupazzo con tempera
fare asciugare
 inserire gli spilli per gli occhi e il naso
disegnare la bocca
realizzare i capelli con la lana
cucire un vestitino
Che ve ne pare? E a costo zero!






Vi chiedo, per favore, se volete, di inviarmi le foto delle vostre "bambole" realizzate utilizzando il modulo di contatto che trovate nel blog, grazie.

sinforosa castoro

martedì 18 novembre 2014

Se Dio morirà, morirà insieme all'uomo

"... Esistono interrogativi a cui non possiamo rispondere, non perché siamo immaturi o pigri, ma perché trascendono la nostra comprensione. Dio esiste? Cos'è l'eternità? Perché c'è il mondo anziché il nulla? Questa è la mia fede: abbiamo dei limiti, non siamo autosufficienti, né lo saremo mai. Qui si apre lo spazio di Dio: se Dio davvero morirà, come diceva Nietzsche, morirà insieme all'uomo. Non un istante prima".
Dall'intervista di Famiglia Cristiana N. 45 a Zygmut Bauman



sinforosa castoro

lunedì 17 novembre 2014

Io mangio di là

«Stai un po' seduto, quando si mangia bisogna stare seduti bene, altrimenti il cibo non scende bene nell'esofago e nello stomaco, capisci?».
«Sì, ma io a casa mangio e guardo la tele».
«Guardate la tele?».
«No, solo io, mia mamma mette il tavolino davanti alla tele e io mangio lì».
«E loro, la mamma e il papà, dove mangiano?».
«Loro mangiano di là».
«Di là in cucina?».
«Sì, loro guardano la tele di là perché io voglio vedere i cartoni e loro no».
«Però sarebbe bello mangiare tutti e tre insieme, no?».
«No-o, io voglio vedere i cartoni».
«Capisco. A scuola, però, i cartoni non li guardi e mangi e parli con le maestre e i tuoi compagni. A casa, se mangiate insieme, puoi raccontare alla mamma e al papà quello che hai fatto a scuola e loro ti possono raccontare cosa hanno fatto al lavoro; non è bello?».
«Sì, ma io voglio vedere i cartoni».
«I cartoni puoi guardarli dopo cena».
«No-o, se no non mi SIEDO».
«Eh, ma allora sei un po' monello, ti comporti come un bambino piccolo piccolo».
«No, non sono piccolo».
«E allora dimostra di essere un bambino grande. Questa sera devi dire alla mamma "mamma, papà, mangiamo tutti insieme, così vi racconto cos'ho fatto oggi". Glielo dirai?».
«Va bene, glielo dico, però voglio vedere i cartoni».
E mi auguro, per il bene suo e di tutta la famiglia, che non la vinca lui.


sinforosa castoro

domenica 16 novembre 2014

I talenti


Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 
A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: servo malvagio e indolente, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.Toglietegli dunque il talento e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Mt.25,14-30

Per una volta cerchiamo di vedere la parabola non dal punto di vista dei servi ma del padrone.
Il padrone dà ai servi 1, 2, 5 talenti. 1 talento corrispondeva a circa 43 chilogrammi di argento e quindi 2 talenti a 86 Kg. e 5 talenti a 215 chilogrammi di metallo prezioso. Insomma, quel padrone si fida un bel po' di quei servi e rischia non poco nel donare tutto quel tesoro a loro. E loro cosa ne fanno di tutta quella fiducia, di tutto quel tesoro?
Be', lo sappiamo dalla parabola. Mentre i primi due si danno da fare per moltiplicare quel tesoro, il terzo dorme sugli allori. 
Tradotto per noi, uomini e donne del ventunesimo secolo, il terzo servo è esattamente come tutti quei cristiani che davanti al Padre che chiederà loro di rendere conto del doni ricevuti, il primo fra tutti Cristo stesso che si è offerto per ciascuno di noi, risponderanno: «Ma io non ho mai fatto nulla di male!». Purtroppo, però, ai cristiani è chiesto qualcosa di più che non fare nulla di male, non dimentichiamolo.


sinforosa castoro

sabato 15 novembre 2014

Abbiamo sgranato la pannocchia

La maestra ha portato a scuola la pannocchia.È gialla, grossa, bella! Ha tanti chicchi, sono tutti in fila, come noi quando la maestra ci dice «In filaaa».

Sinforosa ha dato a ogni bambino una scodellina e abbiamo sgranato la pannocchia: che chicchi duri!


Adesso con un mattoncino di legno "pestiamo" i chicchi per fare la farina.
Con i chicchi della pannocchia si fa la farina gialla quella che serve per fare la polenta e poi si fanno i poc corn, i corn flakes, la pasta di mais e anche le torte e i biscotti di mais. Quante cose e tutte buone! Con i chicchi si fa anche l'olio, l'olio di mais.
Dopo questo gioco abbiamo fatte tante belle attività, ma queste ve le faremo vedere un'altra volta.

 sinforosa castoro

venerdì 14 novembre 2014

Chiccolino

Chiccolino, dove vai?
Sotto terra, non lo sai?
E lì sotto non fai nulla?
Dormo dentro la mia culla!
Dormi sempre, ma perché?
Voglio crescere come te!
Ma se tanto crescerai,
Chiccolino che farai?
Una spiga metterò,
tanti chicchi ti darò,
pane buono poi sarò.


sinforosa castoro

giovedì 13 novembre 2014

Mi esprimo



Dopo le danze, via ai disegni, con sottofondo musicale. Che libertà e che creatività!













sinforosa castoro

mercoledì 12 novembre 2014

Piove

In questi ultimi tempi, per via della scuola e per motivi personali, ho davvero poco tempo da dedicare alla lettura dei vostri post e mi dispiace tanto, perché so di perdermi belle notizie, racconti, poesie, esperienze e quant'altro di creativo ed emozionante trovo nei vostri blog.
E intanto piove, piove, piove, piove, piove...














 sinforosa castoro

martedì 11 novembre 2014

Pittura


Prepariamo il laboratorio pittorico e poi... viaaa... alla fantasia.







sinforosa castoro

lunedì 10 novembre 2014

Muro di Berlino

«Bambini, sapete che tanti anni fa, in una città lontana da noi, che si chiama Berlino, provate dire voi questa parola... ».
«Berlino».
«... bravi, allora, in questa città c'era un muro alto, alto, alto, così alto che nessuno poteva andare dall'altra parte e così c'erano persone di qua e persone di là dal muro e non potevano né parlarsi né vedersi».
«Perché c'era il muro?».
«Perché dei signori avevano detto "Noi non vogliamo che nessuno entri nella nostra parte di città e in questa parte di città comandiamo noi e tutti devono fare quello che vogliamo noi e se qualcuno vuole andare dall'altra parte della città noi lo mettiamo in prigione. Secondo voi era giusto fare così?».
«No-o. Come quando i maschi fanno la casa coi mattoni e ci dicono di non andare dentro perché comandano loro».
«Anche voi femmine fate così, neh maestra?».
«Eh, sì, purtroppo siete un po' tutti prepotenti e volete fare...».
«I comandoni».
«Hai ragione, i comandoni e invece nessuno deve comandare nessuno. Allora, ritorniamo alla nostra storia, che non è una favola, è successo davvero. Dopo tanti e tanti anni, le persone che stavano da una parte e dall'altra del muro hanno detto "adesso basta, è ora di finirla, buttiamo giù il muro così possiamo vederci e parlarci e noi possiamo andare dall'altra parte della città e loro, quelli che stavano dall'altra parte del muro, potranno venire nella nostra parte di città"... ».
«Han fatto bene, tè!».

domenica 9 novembre 2014

Pink Floyd. The Wall 9 novembre 1989-2014



Un muro è crollato sopra un mondo malato e accecato dall'orgoglio e dalla prepotenza. Abbattiamo tutti i muri, cominciando dai muri innalzati nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro e di divertimento, nelle nostre città, finché non ce ne sarà più neanche uno da dover abbattere.

sinforosa castoro

sabato 8 novembre 2014

Una fetta di torta

Mhhh! Una semplice e gustosa torta di mele.Ve ne offro una fetta.



sinforosa castoro

venerdì 7 novembre 2014

giovedì 6 novembre 2014

La natura si disseta

La natura si disseta
si disseta sotto il cielo
sotto il cielo grigio grigio
grigio come topo Gigio
topo Giogio è un amico
un amico un po' speciale,
dorme sempre sul mio guanciale.


di sinforosa castoro

martedì 4 novembre 2014

Il succo d'uva

La maestra ha portato a scuola l'uva.
Com'è buona! Dolce, succosa.


Adesso la maestra dà qualche acino a ciascun bambino e noi... 

li schiacciamo tutti, con le mani.








Poi, con un colino, facciamo cadere tutto il succo nella ciotola.

Avete visto quanto succo?

 Sinforosa lo versa nei bicchierini e noi...

... ce lo beviamo. Che buono! Siamo stati bravi, eh?

sinforosa castoro

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