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sabato 17 gennaio 2015

I bambini di due anni e quattro mesi alla Scuola dell'Infanzia

Dal 15 Gennaio si sono aperte le iscrizioni alla Scuola dell''Infanzia.
Alla scuola dell’infanzia, statale o paritaria, si possono iscrivere i bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti o da compiere entro il 31 dicembre. Le recenti disposizioni legislative (cfr. dpr 89/2009) hanno aggiunto anche la possibilità di chiedere l’ammissione anticipata per bambini che i tre anni li compiranno dopo il 31 dicembre e, comunque, entro il 30 aprile dell’anno successivo (per l’anno scolastico 2015-16, i bambini che compiono i tre anni entro il 30 aprile 2016).Ora, pertanto, con l’anticipo di ammissione alla scuola dell’infanzia, possono iscriversi e partecipare alle attività educative fin dall'inizio dell’anno scolastico i bambini con una età minima di due anni e quattro mesi (compiranno tre anni di età entro gli otto mesi successivi e, comunque, entro il 30 aprile).
Per l’accoglimento in anticipo nella scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni dopo il 31 dicembre, si devono, però, verificare due condizioni: che sia stata data la precedenza di ammissione ai bambini nati entro il 31 dicembre e che vi siano posti disponibili nella scuola.
 Per favorire l’accoglienza di bambini anticipatari la scuola deve inoltre disporre di spazi  adeguati e prevedere apposite condizioni di accoglienza per loro.
Accogliere nella scuola dell'infanzia bambini di 2 anni e quattro mesi a mio parere è assolutamente non auspicabile per una serie di motivi riassumibili in questa frase: non è la scuola adatta a un bimbo di quell'età. Per bambini di due anni c'è l'asilo nido, dove gli spazi, i materiali, le strutture, i numeri, gli obiettivi didattici, insomma tutto è pensato per bimbi di quest'età. Ma l'asilo nido costa alle famiglie perciò... al diavolo il rispetto dei tempi di sviluppo del bambino e mandiamoli tutti alla scuola dell'infanzia
Nella scuola dell'infanzia il numero di bambini per classe è di 28 - ma la legge ne permette anche 29 - contro gli 8 dell'asilo nido e sovente in ogni scuola ci sono più classi. E poi è ben difficile che le scuole che accolgono gli anticipatari dispongano di spazi adeguati poiché i comuni non hanno soldi, e allora mi domando: quale benessere può trarre un bambino di soli due anni entrare nella scuola dell'infanzia prima del tempo?


sinforosa castoro

4 commenti:

  1. Un tasto dolente, anzi doloroso, quello dell'entrata anticipata!
    Non si può parlare certo di vantaggio dei bambini, semmai di necessità degli adulti, ma è una visione non corretta del processo formativo.Le argomentazioni oggettive che riporti legittimano questa posizione.
    Sono fuori dalla scuola ormai da 4 anni, ma fino ad allora era il consiglio d'istituto che con l'amministrazione comunale decideva di avvalersi o meno di questa facoltà.
    I tempi sono difficili, ma non la devono pagare i più piccoli e nemmeno, lasciamelo dire, tanto io ormai sono fuori, nemmeno le maestre!!
    Coraggio e avanti:))
    Marilena

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    1. Si sente subito che hai le mani in pasta. Hai colto nel segno. È vero, generalmente è il consiglio d'istituto, sentito il parere del collegio docenti, a decidere, tuttavia di fronte alle richieste pressanti dei genitori pare che la dirigenza non abbia scelta.
      Purtroppo, come dici tu, i primi a farne le spese sono proprio loro, i bambini, e poi noi insegnati, ancor più che oggi siamo chiamate a svolgere anche compiti burocratici sempre più pressanti e stressanti. Forse non ci si rende conto che lo sviluppo formativo dei bambini è una cosa seria.
      Grazie mille
      sinforosa

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  2. Giustissima domanda quella che ti fai.
    Penso che per ogni età ci sia la scuola adatta.
    Grazie per le considerazioni.
    Un abbrraccio Maria

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    1. Hai detto bene Maria, è inutile e a volte molto controproducente voler bruciare le tappe.
      Grazie
      sinforosa

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