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domenica 5 luglio 2015

Gender: considerazioni

  1. Mi fa piacere che sul tema Gender ci si interroghi e si rifletta. Mamma Gioca porta la sua esperienza. Poiana le sue conoscenze. Xavier le sue speranze. 
    1. Per ora non aggiungo altro, magari qualcuno vuole arricchire la discussione. 28-06-2015
    2. Poiché la discussione si fa articolata, vi rimando ai commenti di questo post e di quello precedente http://sinforosacastoro.blogspot.it/2015/06/gender.html (Gender). Per chi desidera approfondire e disquisire sull'argomento, non esiti a far sentire la propria voce. Grazie a tutti per i contributi interessanti. 29-06-15
    3. I commenti sono proseguiti e se vi interessa l'argomento vi invito a leggerli. Invito Poiana, se lo desidera, a rispondere a Xavier, così come Valeria.Voglio ulteriormente arricchire il dibattito con stralci di una intervista al regista 

Pupi Avati 
da Famiglia Cristiana N.27

"... La sofferenza dei bambini di fronte ai drammi familiari noi non la valutiamo mai abbastanza".
Ora il regista parla della morte prematura del padre: 
"... La sera, tornando a casa, avrei voluto trovarlo e riferirgli i successi della mia vita con quel rapporto un po' pudico che si ha con il proprio padre a differenza della madre. Dobbiamo avere l'ardire di spiegare cos'è una famiglia. Una madre è diversa da un padre, sono due elementi complementari in alcun modo sostituibili l'uno con l'altro. Per saperlo bisogna aver vissuto una vita intera. Quando papà ci ha abbandonati, mia madre ha cercato di realizzare entrambi i ruoli. Ma la vita di un ragazzo non è quella di una ragazza. Così com'è diversa l'amicizia maschile da quella femminile. Un bambino adottato da una coppia gay è un punto interrogativo. Presenta tutti i rischi che non ha chi ha due modelli di riferimento".
E il confronto continua.

Sempre per approfondire la tematica, aggiornerò man mano il post, segnalando link autorevoli. 




sinforosa castoro

21 commenti:

  1. Debbo senz'altro dire che Xavier non dice che la verità...che però...viene sempre negata e sporcata da che si ritiene assolutamente nel giusto delle cose...nella famiglia giusta. Tutto può avvenire dappertutto...e pensiamo che nelle famiglie "giuste" avvenga solo il giusto?
    Guardiamo bene...e forse si farà un reset delle menti condizionate...!

    Jacopo

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  2. Vedi Jacopo, qui non è questione di scegliere ciò che fa più comodo a me, a te o ad altri . Qui si tratta, oggettivamente, di dire le cose come stanno. Un bambino cresce - ed è cresciuto da che mondo e mondo - bene solo in una famiglia dove c'è un papà e una mamma che si vogliono bene, che gli vogliono bene e che siano per lui un punto sicuro di riferimento, punto.
    Tutte le altre "famiglie", comprese quelle separate e divorziate lasciano segni indelebili nella mente e nell'affettività di un individuo. Noi maestre lo tocchiamo con mano tutti i giorni.
    Ciao ciao
    sinforosa

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  3. oh oh...nel mio commento leggasi: "da chi si ritiene"...e non "da che si ritiene"...! Perché il senso cambia di molto...!
    Uno sbaglio fu! :-)

    Jacopo

    RispondiElimina
  4. @Poiana, comincio a rispondere a te perchè ho in mente cosa scrivere.
    Quelli che tu chiami genitori in realtà si chiamano scientificamente FATTORI in quanto "fanno" figli, creano altre creature al di là della loro esistenza (questo lo fanno anche i virus e i batteri, le amebe, le piante, gli animali...).
    Tanto è che si parla di fattore genetico (vedi Mendel) e non di genitore genetico.
    La parola genitore non è di origine scientifica ma sociologica, viene fuori dalla parola gens che a Roma indicava una tribù di appartenenza e quindi una casta socio economica.
    L'uso della parola genitore per parlare di figli è stato scelto in psicologia perchè più carino da dirsi rispetto alla parola fattore.

    Detto questo, la parte scientifica della riproduzione la conosco bene e infatti con gli adeguati mezzi si possono far nascere dei figli in laboratorio senza utero e senza fattori (ovvero padre e madre).
    Siamo a un punto tale che con donazioni anonime di seme e ovuli si possono creare nuovi embrioni senza problemi (anzi, adesso si sta anche parlando di come sintetizzare ovulo e sperma al di là della presenza dell'essere umano, quindi magari tra un secolo l'essere umano sarà inutile anche per la procreazione).

    Quando si parla di genitore si intende una o più persone che educano, crescono e amano un piccolo della loro specie (anche se gli animali spesso sono più avanti di noi perchè crescono anche cuccioli di altre specie. Infatti la mia cagna ha allattato tre gattini e non ha discriminato nessuno).
    Voi etero siete un esempio straordinario di genitorialità fuori canone: famiglie allargate, divorzi, ragazze madri, abbandoni, molestie, figlicidi.
    Poi però aborrite l'idea che due donne o due uomini crescano un figlio perchè come hai detto tu si devono pagare le conseguenze dell'amare una persona dello stesso sesso e accettare di non poter procreare.
    Ti racconto una favola: un gay e una lesbica vogliono un figlio. Senza dire niente a nessuno vanno a letto, nasce il bambino e il pupo cresce felice con due mamme, due papà o addirittura tutti e quattro.
    Oppure ricorrono a quelle splendide cliniche per l'inseminazione a cui ricorrete anche voi etero quando non potete avere figli e il gioco è fatto.
    Sei ancora convinta che non possiamo procreare?
    O forse ti turba che un gay e una lesbica non siano coppia e non stiano insieme?
    O ti turba il fatto che magari due madri/due padri crescano meglio il figlio di una coppia etero?

    Stando al tuo discorso via i figli a tutti i divorziati, ai vedovi e alle vedove, ragazze madri e ragazzi padri e impedire adozioni e fecondazione assistita alle coppie sterili.
    Perchè la tua grande madre natura ha negato loro il dono della procreazione e quindi devono accettarne le conseguenze.

    Bambini turbati?
    Non ci sono bambini turbati, ci sono adulti disturbati che creano solo bambini turbati.

    Io sono stato adottato, per questo devo credere che i miei genitori adottivi non siano i miei genitori solo perchè non mi hanno concepito?
    Invece dovrei considerare come genitori quei due che io chiamo donatori di ovulo e sperma che una volta che mi hanno messo al mondo mi hanno riempito di botte solo perchè madre natura li ha dotati del dono della procreazione?
    Ma vuoi scherzare?

    Poiana, in merito a me e al mio compagno non ricorreremo all'utero in affito ma adotteremo perchè preferiamo amare un bambino scartato da voi etero dotati del dono della procreazione ma mancanti di cuore.

    RispondiElimina
  5. @Sinforosa.
    La versione "Un bambino cresce - ed è cresciuto da che mondo e mondo - bene solo in una famiglia dove c'è un papà e una mamma che si vogliono bene, che gli vogliono bene e che siano per lui un punto sicuro di riferimento, punto." è una bella favola che voi etero vi raccontate per continuare la vostra dittatura sociale in pace.

    Da che mondo e mondo esistono figli cresciuti da padre e madre, da madri, da padri, da genitori single, da altri familiari in mancanza di genitori e nessuno di questi bambini è cresciuto male o segnato emotivamernte se era amato.
    È l'amore che fa la differenza, non il sesso delle persone che crescono i bambini.

    Siate sul serio come i bambini, aprite la mente e andate oltre i paletti che voi stessi vi create.

    In merito alla frase "Noi maestre lo tocchiamo con mano tutti i giorni." anche qui ho da disquisire.
    Quali maestre?
    Quelle che picchiano i bambini all'asilo, che gli tagliano la lingua perchè parlano troppo, che ridono di fronte a bullismo e discriminazioni, quelli che non vedono, non sentono e non parlano?
    Quelli che considerano stupidi i ragazzi solo perchè ragionano in modo diverso da loro?
    Io ho ricordi pessimi dei miei docenti, gente che rideva quando mi prendevano pesantemente in giro perchè sono sordomute, persone che non si sono mai sforzate di imparare il LIS per parlare con me ma intanto (siccome conosco il labiale) leggevo tutti i bei "povero stupido" che dicevano credendo che non capissi.

    Guarda, molti di voi docenti siete fallimentari e portatori di realtà sbagliate e superate.
    Ci sarebbe da effetturare un'epurazione anche fra voi insegnanti.
    Ricordando che non siete di insegnanti perchè non avete l'umiltà di insegnare e imparare.
    L'ultimo insegnante è stato Socrate, poi il nulla.

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  6. @Mamma Gioca.
    Puoi spiegare meglio la situazione tedesca? Sono curioso di sapere come funzionano le cose.

    In Italia personalmente vedo un sacco di schifo.
    Il gender viene usato come arma contro ogni progresso sociale ed educativo, non si fa educazione sessuale a scuola o in casa tanto è vero che poi ci sono ragazze e ragazzi che a 14 anni sono genitori ma "è stato lo spirito santo" e che soprattutto fra i ragazzi etero le malattie sessualmente trasmissibili crescono come funghi perchè di prevenzione non si parla.
    Preoccupiamoci però di salvaguardare la famiglia Mulino Bianco, sia mai che evolversi in meglio possa nuocere alla salute.

    RispondiElimina
  7. Caro Xavier, mi spiace che tu la prenda così. Ti sento arrabbiato, innervosito, non sereno nel dialogo. Il fatto stesso che continui a usare la parola "voi" "voi" "voi".
    Non ci sono "noi" o "voi", almeno per me; ci sono persone, fortunatamente, diverse tra loro.
    La diversità non è qualcosa da bandire, semmai è la ricchezza delle società e non vedo perché dovremmo bandirla.
    Concordo su quello che dici circa le famiglie sfasciate dai divorzi, dalle separazioni e via discorrendo. Non concordo quando dici che tutto sta all'amore. Te l'ho già detto, oggigiorno si usa troppo spesso la parola amore e a sproposito.
    L'amore implica anche la rinuncia, il sacrificio, il far prevalere il bene o l'interesse altrui sul mio; sai cosa vuol dire questo, in concreto? Giorno dopo giorno? No, forse no, nonostante le dure prove che la vita ti ha dato sei ancora troppo giovane. L'amore non basta, purtroppo.
    Per quanto riguarda il discorso sulle cattive o cattivi insegnanti è vero ce ne sono molti, purtroppo, anche se io ho avuto la fortuna di non incontrarne mai, né come alunna né come docente. La scuola, se ben organizzata e con insegnanti che sanno fare il proprio mestiere, è davvero un luogo dove le diversità si incontrano e crescono in armonia.
    È evidente che nonostante tu abbia avuto la fortuna di genitori adottivi meravigliosi, e meno male che ci sono i genitori adottivi, la sofferenza che ti hanno lasciato i tuoi genitori biologici, e meno male che ci sono stati i tuoi genitori biologici altrimenti tu non saresti qui e tutti noi saremmo un po' più poveri, è ancora viva in te.
    Un abbraccio
    sinforosa

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  8. @Xavier caro, noto con dispiacere che non hai capito assolutamente nulla dei miei commenti, ma probabilmente la colpa è mia che non mi sono spiegata bene.
    Cominciamo con l'etimologia del termine "genitore", ti va? <> dal lat. genĭtor -oris, der. di genĭtus part. pass. di gignĕre <> il che vuol dire che dell'uso giuridico non me ne frega niente, poiché io parlavo esattamente del significato del termine "genitore", ovvero "colui che genera". Poi li puoi chiamare "fattori", "madri", "padri" o "gli irresponsabili che non hanno preso precauzioni", ma resta il fatto che il termine ha il significato che intendevo io (e se leggi bene il mio commento capirai che è a questo che mi riferivo e non al modo in cui viene usato).
    Si, sono ancora convinta che non possiate procreare per le leggi della biologia che ti ho scritto prima, ma questo perché, quando lo scrivo, mi riferisco al fatto che non potete farlo tu e lui insieme attraverso l'atto sessuale. È ovvio che un gay è una lesbica possono "accoppiarsi" fra loro e procreare, grazie tante, ma resta il fatto che due gay e due lesbiche non possano farlo (a meno che non li mettiamo tutti e 4 insieme in camera da letto, ma non è ciò che intendevo io).
    La riproduzione in provetta che vi piace tanto e che permette a tante coppie che non possono procreare di avere figli è una cosa bellissima, seppure in tantino abusata, ma non fa diventare genitori nel senso etimologico del termine; in quello giuridico e tradizionale si, ma quei figli provengono da gameti di altri, quindi non sono "generati" da chi usa questa tecnica; non so se ora sono riuscita a spiegare ciò che volevo dire prima.
    Ti ho parlato di procreazione nel senso stretto del termine, come maschio e femmina che si accoppiano e danno alla luce un figlio, non di ciò che si fa in laboratorio dove tutto è possibile e comunque torni a ciò che dico io: "Siamo a un punto tale che con donazioni anonime di seme e ovuli si possono creare nuovi embrioni senza problemi (anzi, adesso si sta anche parlando di come sintetizzare ovulo e sperma al di là della presenza dell'essere umano" - esatto, ovuli e sperma, sperma ed ovuli, ovvero gameti maschili e femminili, non femminili e femminili né maschili e maschili. Se tu e il tuo compagno donate il vostro seme per unire quello dell'uno con quello dell'altro nella fecondazione artificiale, non ne esce assolutamente niente: ergo, non potete procreare! Ritorno al concetto soprastante e aggiungo "insieme", e ciò che viene fuori è "Non potete procreare insieme". Per farlo vi servirà sempre e comunque una donatrice di ovulo (o se preferite una fattrice).

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  9. @Xavier (devo rispondere a puntate: seconda parte).

    Se leggi bene il commento cui mi hai risposto, noterai che ho scritto che non accetto certe cose nemmeno dagli etero: fare figli non è un appagamento del proprio egoismo né tanto meno una scopata in discoteca fra quattordicenni ineducati, ma una scelta che va ponderata; quelli che si sposano tanto per fare perché tanto poi c'è il divorzio, ma fanno figli e poi magari li usano per ricattarsi, li picchiano e li maltrattano...be' si, glieli toglierei quei figli, perché crescono male...molto male e lì di amore e rispetto non ce n'è (e ribadisco: parlo per esperienza). I genitori che picchiano i figli li metterei in galera e butterei la chiave (e qualche cazzotto nel tragitto glielo darei volentieri), siano essi etero o no.
    Quei genitori che ti hanno messo al mondo e poi malmenato di certo non meritavano di avere il dono di un figlio; ma non tutti i genitori etero sono così, come probabilmente non tutti quelli omo sono dei santi.
    Le persone che ti hanno adottato sono senza dubbio meravigliose, come certamente lo siete tu e il tuo compagno ed è ovvio che tu debba considerarli tuo padre e tua madre più di chiunque altro...ma resta il fatto che non sono loro ad averti messo al mondo e che senza i tuoi odiati genitori, che ringrazio per il loro gesto sconsiderato che ti ha permesso di nascere, tu non esisteresti. In questo caso, però, evviva l'adozione.

    Non ci sono bambini turbati ma ci sono solo adulti disturbati che creano bambini turbati? Questa si che è una bella favola. I bambini subiscono le situazioni e le tensioni e assorbono tutto come una spugna per reagire di conseguenza a livello comportamentale, emotivo e psicologico. Se ci sono problematiche familiari i bambini ne risentono. Negare questo è come negare l'esistenza del Sole nel cielo. Non basta amare i figli per farli crescere bene; c'è bisogno che tutto il contesto in cui essi vivono sia sano e mi meraviglia che proprio uno che ha sofferto tanto come te (almeno da quello che hai raccontato) scriva certe fesserie.

    Ma poi scusa: cosa ne sai tu, che ti permetti di parlare di "voi" con tanto disprezzo, di chi hai davanti? Che ne sai di cosa ha subito o subisce chi ti scrive? Delle sue esperienze? Di chi frequenta e come si comporta? Credi davvero che gli etero siano tutti dei mostri che maltrattano i bambini e gli omosessuali invece siano tutti dei santi? Hai avuto molte esperienze negative (da quanto scrivi) e odi tutti gli etero, forse, ma non permetterti di giudicare senza conoscere, oppure non lamentarti quando si fa di tutta l'erba un fascio verso gli omosessuali; è la stessa identica cose che tu fai per gli etero.

    Ti dico un'altra cosa: io probabilmente avrò difficoltà ad avere figli, ma se così sarà non ricorrerò all'artificiale che ti piace tanto, ma all'adozione e non è detto che non lo faccia in ogni caso. Ritengo che nel mondo ci siano tanti bambini che hanno bisogno di una mamma e di un papà, per cui i figli in provetta non servono; non sarei "genitrice" comunque, ma potrei essere una buona madre per qualcuno che i genitori li ha persi.
    Detto questo, concludo scrivendo che ho delle buone amiche lesbiche e la cosa non mi crea alcun problema, come non me ne creano le mie conoscenze gay e bisex.

    Buona notte

    RispondiElimina
  10. Cara sinforosa anche io penso che Xavier abbia affrontato questo dibattito con troppi voi e troppa rabbia
    Ma conosco bene le battaglie e gli ideali di Xavier
    Sono cattolica e Xavier lo sa, ma non nutro nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali e penso che che le loro idee siano da rispettare, ho insegnato a mia figlia a non avere paura delle diversità, gli ho parlato dei matrimoni tra omosessuali e lei da bambina di 8anni mi ha fatto tante domande
    Ma concordo da mia esperienza personale che i figli hanno bisogno di una mamma e un papà e sempre da mia esperienza personale crescere senza uno dei due genitori non ti fa essere un figlio con dei problemi o una cattiva persona ma anche se diventi adulto hai dei problemi con te stesso ...dovuti alla mancanza di un genitore
    Il discorso che i genitori a volte maltrattino i loro figli e che questi possano avere problemi nella loro vita lo lego a una mancanza di amore
    amore possono darlo anche due papà o due mamme, ma nei figli rimarrà sempre la domanda di come mai loro hanno due papà o due mamme a differenza dei loro compagni
    anche un bambino cresciuto da una sola mamma si chiede per tante volte perchè lui non ha un papà
    questo è il mio pensiero Valeria

    RispondiElimina
  11. A Poiana
    Hai detto tantissime cose interessanti, spero che il dialogo con Xavier continui.
    Grazie mille anche a te per il tuo contributo
    Un abbraccio
    sinforosa

    RispondiElimina
  12. A Valeria
    Come dici bene tu, in questo argomento non si parla di colpe individuali. Cosa sono io o noi per giudicare una persona? Assolutamente no, non lo faccio mai, e questo lo dico dal profondo del cuore, in tutta sincerità.
    Nella mia vita ho conosciuto un omosessuale che ha avuto un bimbo da una donna eterosessuale. Era una persona meravigliosa, è stato un padre-madre magnifico eppure! Eppure suo figlio ha sofferto tanto a causa di quel padre. E anche lui ha sofferto, talmente tanto da rinunciare alla vita. Questo per dire che nessuno di noi conosce il "cuore" di una persona e per questo nessuno di noi può permettersi di giudicarla.
    Ogni persona prima ancora di essere amata da chi la genera, biologicamente o meno, è generata e amata da Dio. Se solo riuscissimo a comprendere questo!
    Tuttavia, pur rispettando le scelte amorose di ciascuno, non potrò mai essere d'accordo sull'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali perché questa libertà di amare chi si vuole cozzerebbe sulla libertà di un figlio di pretendere un papà e una mamma. Insomma, la mia libertà è tale finché non lede la libertà di un altro, altrimenti che libertà è? Così come il mio diritto ad avere qualunque cosa è tale finché non lede il diritto di un altro.
    Grazie anche a te e un abbraccio
    sinforosa

    RispondiElimina
  13. @Sinforosa.
    Tanto per cominciare il "noi" e il "voi" esistono.
    "Noi" sono per me gay, lesbiche, bisex, trans e tutti gli etero che hanno senso civile e che si rendono conto di quanto sia sbagliato negare ai loro concittadini "non etero" diritti che in teoria sarebbero garantiti dalla Costituzione.
    "Voi" sono tutte quelle persone che si nascondono usando Dio e continuano ad asserire che essere "non etero" sia sbagliato. In nome di cosa ancora non si sa, dal momento che Dio sta al diritto dei cittadini come la mozzarella col caffè.

    Mi dispiace contraddirti ma le parole amore, sacrificio, rispetto costruttività so bene cosa sono e so amare.
    Sarò anche giovane ma ho passato sulla mia pelle (e passo tuttora) cose che tu neanche potrai mai immaginare in dieci vite.
    Amare prescinde dall'età, c'è gente che anche in punto di morte è incapace di amare.

    E amare vuol dire anche risconoscere che il tuo prossimo merita rispetto nonostante non sia uguale a te.

    Meno mal che ci siano stati i miei genitori biologici?
    Sinforosa, sei mai stata picchiata e abusata dalla mattina alla sera?
    Non credo proprio.
    Meno male che mi hanno tolto ai miei genitori biologici e fidati, penso sempre che hanno fatto una grande stronzata a mettermi al mondo.
    I miei genitori non sono quelli biologici, quelli sono solo casuali fattori (ovvero donatori di sperma e ovuli).

    RispondiElimina
  14. @Sinforosa e Valeria.
    Io rispetto il vostro credo nei limiti in cui resta circoscritto alla sfera spirituale e personale.
    Dio non genera, Dio non c'è.
    È un'entità astratta fatta a uso e consumo della Chiesa e dei credenti, fra l'altro nata proprio per acquisire potere temporale (Costantino docet. Per piacere ripassate la storia).
    Credete in Dio?
    Bene, ma il problema è vostro e non di tutte le persone che osteggiate negandogli i loro diritti e parandovi dietro frasi fatte prive di senso.
    Questa non è rabbia, cara Valeria, questo è un dato di fatto.
    Con la vostra libertà negate la mia.
    Anche io in quanto persona e in quanto cittadino italiano (per fortuna solo per adozione, in questo caso sono fiero di essere francese) merito gli stessi diritti che a voi vengono garantiti solo perchè dite di amare persone dell'altro sesso (e qui ci sarebbe da aprire tutto un capitolo, perchè molti di voi etero in realtà sono omosessuali).
    Quindi il vostro diritto di avere matrimonio, figli e tutto quel che ne deriva in questo caso è negativo perchè di fatto lede quella che è la libertà di tutti gli altri cittadini cui negate questi stessi diritti.
    Come la mettiamo?
    Pregate Dio in cerca di una soluzione?
    Chissà, magari vi illumina.

    RispondiElimina
  15. @Poiana.
    "dell'uso giuridico non me ne frega niente".
    Ciao Benita, deve essermi sfuggito qualcosa. Non credevo che l'Italia fosse ancora in regime dittatoriale ma grazie per avermelo appuntato.
    Dell'uso giuridico non te ne frega niente?
    Peccato perchè il problema di cui si parla nelle scuole è proprio giuridico, non religioso nè tanto meno benitese se capisci cosa intendo.
    E giusto per chiarirti le idee, nella Costituzione non c'è scritto che l'Italia è cattolica e i patti del 1929 sono illegali in quanto eseguiti sotto il regime fascista che è diventato illegale dopo il 1945.
    Se vuoi esercitare il tuo diritto religioso va in Vaticano, almeno c'è gente che ti capisce perchè io mi rifiuto di farlo.

    Parli di biologia?
    Allora mi sa che non la conosci, ti sei fermata ai gameti e basta.
    Un uomo o una donna, siano etero o gay, sono in grado di avere rapporti sessuali con qualsiasi individuo di qualsiasi sesso in quanto il rapporto sessuale è un atto meccanico.
    Magari gli piacerà di meno ma possono farlo.
    Sai tu quanti gay e lesbiche hanno avuto figli in Italia facendo sesso etero e con gente etero?
    Tantissimi, dovresti informarti di più.

    "Non basta amare i figli per farli crescere bene".
    Ah no, e cosa serve per crescere un figlio?
    Soldi, auto, casa al mare, l'amante di turno così quando papà o mamma è fuori l'altro genitore si diverte?
    Servono playstation, wii, educazione al bullismo e all'omofobia (sono due sport molto amati da certi etero e dai loro figli) ?
    Sai, meno male che credi in Dio perchè a me risulta che un certo Gesù che stava su un monte (oh, fermami se sbaglio, il Dio è pur sempre tuo. Plasmato da te a tua immagine e somiglianza in base al momento) disse qualcosa tipo "amatevi l'un l'altro come io ho amato voi".
    Non mi sembra che abbia detto cose tipo "ama solo l'ariano" o "ama solo il ricco" o "ama solo l'etero"... ma chissà, magari mi sbaglio e c'è la lista nera.

    Ma torniamo all'amore.
    Io credo che siano le persone a fare la differenza e non quello che hanno fra le gambe.
    Magari dalla scopata a 14 in disco viene fuori una madre meravigliosa e magari da una che programma il figlio da 20 anni una stronza colossale.
    Magari là dove nessuno vuole un ragazzo perchè è autistico (caso realmente avvenuto in America) due padri diventano i genitori migliori del mondo e lo accolgono con amore.
    Così, giusto per...

    RispondiElimina
  16. @Poiana parte due.

    "Ma poi scusa: cosa ne sai tu, che ti permetti di parlare di "voi" con tanto disprezzo, di chi hai davanti? Che ne sai di cosa ha subito o subisce chi ti scrive? Delle sue esperienze? Di chi frequenta e come si comporta?"
    Se noti io scrivo sempre "certi etero" e se ti senti di far parte di questo gruppo il problema e la coscienza laida sono solo tue.
    Ora ti rigiro la domanda: come ti permetti tu di dire che tutti i cittadini non eterosessuali debbano vivere e morire senza i naturali diritti che la Costituzione e la CEDU (oltre che una stronzata, una cosa tipo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, carta straccia praticamente per quelli come te) garantiscono di fatto?

    Sai cos'è la CEDU?
    È la Carta Europea dei Diritti dell'Uomo che è superiore alla Costituzionee che l'Italia ha firmato.
    Una carta che garantisce gli stessi diritti e doveri a tutti a prescindere dall'orientamento sessuale.
    Salvo che quando ha letto questo paragrafo il governo italiano composto da certi etero cattobigotti ha rifiutato di mettere in atto queste leggi, di dimostrare sul serio che tutti i cittadini italiani sono uguali e che quel Dio può starsene in Vaticano a farsi i cazzi suoi (sì, stavolta sono arrabbiato) perchè la religione non c'entra niente con la legislazione. (e ringrazio l'universo di non avere genitori che mi riempiono la testa di cazzate come fate voi coi vostri figli)
    È per questo che l'Italia paga fior di multe e se vuoi saperlo è un paese che fa schifo grazie a certi etero come te, è la vergogna dell'Unione Europea (per non parlare del resto del mondo).
    È il Terzo Mondo della negazione dei diritti.

    "non ricorrerò all'artificiale che ti piace tanto".
    Non ho detto che mi piace. Anzi, ho detto che io e Etienne adotteremo un figlio o anche più di uno.
    Ma tu leggi mela e capisce giraffa?

    Però strano, dici di avere amici e conoscenze omosex e trans eppure ti piace l'idea che non abbiano diritti.
    Questa si chiama ipocrisia.

    RispondiElimina
  17. @Poiana parte 3.

    A proposito, visto che hai amiche lesbiche, ti hanno spiegato il significato della Poiana?
    No?
    Lo faccio io.

    In ambito lesbo la poiana (un animale che dopo l'accoppiamento col maschio gli dà il benservito e trascorre tutta la vita con un'altra poiana femmina. Sì, la poiana è lesbica) è una donna fortemente lesbica e molto orgogliosa di esserlo.

    Quindi se ti analizzo un pò, visto il nick e visto tutto l'impegno che metti nel dire che per te gay, lesbiche etc.. non devono avere diritti (tuo Deus vult, a quanto pare. Sì, ho studiato anche il latino) posso azzardare che tu sia una velata.
    Eh.... capita, più spesso di quanto pensi.

    RispondiElimina
  18. A Xavier.
    Caro Xavier, anzitutto grazie per questo confronto esplicito e chiaro che usi, però non essere così duro con Poiana.
    Io non nego le differenze, anzi, in un certo senso le promuovo. L'ho detto tante e tante volte che non c'è un individuo identico a un altro - e qui, permettimi, sta già la grandezza del Creatore e, purtroppo, anche l'invidia delle creature che vogliono ergersi a Creatori -.
    Proprio perché siamo tutti diversi, perché non accettare una delle prime esplicite differenze che esistono e cioè quella fra un maschio e una femmina? Certo ci sono anche omosessuali, lesbiche, eccetera, questo dimostra che il gender non può esistere. Non può esistere la negazione delle diversità poiché gli individui che formano il mondo sono differenti gli uni dagli altri.
    Questo è stato il motivo del mio post: la filosofia gender è assurda, perché pretende di unificare e uguagliare tutti. No, non siamo affatto uguali e ciascuno è portatore di valori etc che l'altro, chiunque altro, può solo sognarseli. Semmai siamo complementari.
    Non sono mai stata una persona che abbia discriminato l'uno o l'altro, non solo per le preferenze sessuali ma nemmeno per diversità di opinioni, fede, cultura... se sapessi di me!
    Per quanto riguarda la scuola, mi spiace per le tue esperienze scolastiche, ti sbagli se dici che inibisce e discrimina.
    Da secoli e secoli nelle scuole dell'infanzia bambini e bambine si travestono da femmine o maschi a seconda del gioco simbolico che stanno facendo e non ho mai sentito una collega che abbia "ricondotto" un bambino o una bambina perché si vestiva da femmina o maschio.
    Pari diritti? Certo, pari diritti là dove, però, non vengono lesi quelli altrui, nello specifico i bambini.
    E quindi no all'aborto. No agli esperimenti sugli embrioni... No ai bambini a coppie gay, non perché queste coppie non saprebbero amarli, ma perché i bambini avranno anche loro il "loro" diritto ad avere un papà e una mamma o no?
    sinforosa


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  19. Xavier scusa tanto se non finisco di leggere i tuoi commenti, ma mi pare di capire che io e te parliamo due lingue diverse, perché continui a NON capire quello che scrivo, quindi personalmente la finisco qui perché non so più come spiegartelo e mi sono rotta le scatole di leggere sempre gli stessi argomenti (che non rispondono alle mie obiezioni e sono un'arrampicata sugli specchi); spero solo che gli altri capiscano quello che intendevo dire. A parte che non capisco perché devi tirare in ballo il Padre Eterno, che sicuramente ha cose più importanti da fare che stare a leggere i nostri commenti su un blog, quando io non te l'ho proprio nominato e visto che non è certo per motivi religiosi che non approvo l'adozione per le coppie omosessuali; ti rispondo solo ad una cosa, perché sei andato a toccare il "mio" animale, in un ambito che, evidentemente, non ti appartiene.
    Mio caro Xavier, la Poiana è un animale MONOGAMO, il che vuol dire che una volta che ha scelto il suo partner (di sesso opposto), sarà quello per tutta la vita. Alcuni rapaci, addirittura, restano fedeli al partner anche dopo la morte di questo. Chiedi pure ai biologi, agli ornitologi e ai falconieri e scoprirai che sei un ignorante (nel senso che ignori) su questa materia. Detto ciò, continua pure a credere che io ce l'abbia a morte con i gay e che ritenga che non debbano avere diritti (cosa non vera, visto che, per esempio, mi pare di aver scritto che non sono contraria al matrimonio gay, ed infatti non lo sono) leggendo i miei commenti per come ti pare, ma almeno non scrivere c........orbellerie e lascia stare i rapaci monogami, che con questa discussione non c'entrano niente.

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  20. Sinforosa, tranquilla: l'aggressività che Xavier sta dimostrando nei miei confronti, che al contrario suo, mi sembra di essermi espressa sempre con lucidità e tranquillità esponendo il mio punto di vista con educazione, non mi scalfisce minimamente; al massimo mi annoia molto. Tuttavia sono abituata alle aggressioni da parte di chi, avendo torto marcio, sapendo perfettamente di averlo e trovandosi messo di fronte all'evidenza dei fatti, travisa ciò che viene letto e/o scritto arrampicandosi sugli specchi e cercando di rigirare il discorso dalla sua parte. D'altronde è palese, no? Io scrivo che persone dello stesso sesso non possono procreare e lui mi risponde che un gay e una lesbica insieme possono procreare (e meno male che me lo ha spiegato lui, perché se no non ci sarei mai arrivata a capire che un maschio e una femmina insieme possono fare sesso e avere figli); io scrivo che l'etimologia del termine è diversa dal significato giuridico e che è a quella che mi riferivo visto che, parlando di riproduzione, mi interessa la prima e non il secondo, e lui mi risponde "Benita" (ma forse non sa cosa vuol dire "etimologia") ed il tutto si traduce nel fatto che sono brutta e cattiva e non voglio che i gay abbiano diritti (che non è né quello che ho scritto né tanto meno quello che penso). Contento lui.... Semplicemente ad un certo punto mi annoio, alzo le spalle e smetto di rispondere, esattamente come farò ora. Con i muri, gli animalisti estremisti e gli affetti da vittimismo, è inutile perdere tempo a discutere.
    Baci cara, al prossimo post

    La poiana velata razzista e fascista (Benita)

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  21. A Poiana.
    Grazie ancora per la tua chiarezza e per aver dimostrato rispetto in tutto quello che hai dichiarato.
    Al prossimo post
    un abbraccio
    sinforosa

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