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sabato 27 giugno 2015

Gender

Gender, un modo per dire uguaglianza, un pensiero che mira a far sparire le differenze di genere in virtù di uguaglianza, parità, diritti.
Vogliamo far sparire la differenza di genere? Non diciamo più che è nato un bambino o una bambina?
In famiglia e a scuola non ci riconosciamo più come maschi o femmine? Ma perché?
E ancora, un bambino o una bambina, o meglio, un cucciolo di essere umano, potrà avere due mamme o due papà che chiamerà mamma uno e mamma due o papà uno e papà due. Perché?
Per i diritti di quegli adulti che hanno diritto al rispetto delle loro scelte sessuali. Ok.
E dei diritti dei bambini chi ne parla?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere i diritti di quei bambini che si domanderanno perché i loro coetanei hanno una mamma e un papà e loro no? Di quei bambini che non potranno mai fare esperienza di una mamma o di un papà perché cresciuti in unioni omo-affettive o omo-genitoriali?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere i diritti di quei bambini cresciuti in uteri in affitto?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere quelle donne, che, per fame, per denaro o chissà per quale altro motivo, saranno disposte ad affittare il proprio utero che accoglierà un figlio destinato ad altre braccia?
Nuove schiave e nuove vittime, altroché diritti!
Diritti egoistici, chiamiamoli senza pudore.
Diritti non equi, dichiariamo con sincerità.
Le parole hanno un peso, non dimentichiamolo, stiamo attenti quindi a usarle, perché un conto sono le parole, un altro i fatti che ne conseguono.
E quindi, un conto sono i pari diritti civili per ogni individuo adulto, e ok, un altro è chiamare famiglia ciò che famiglia non potrà mai essere, anche se una legge la chiamerà tale.
Concludendo, nessuno tocchi i bambini, prendendo a pretesto che ci sono innumerevoli famiglie eterosessuali dove violenza, soprusi e quant'altro albergano in gran quantità, rendendo questi bambini bambini infelici. Questo, anche se purtroppo è vero, non deve diventare una scusa per rendere infelici altri bambini.



6-9-15.
Per approfondire. Da CITTÁ NUOVA. No all'utero in affitto. Di Daniela Notarfonso N.9. 2015
http://rivista.cittanuova.it/FILE/PDF/articoloCN29351.pdf

sinforosa castoro

8 commenti:

  1. Concordo! In Germania da questo punto di vista sono molto "avanti" (la sessualizzazione dei minori e la confusione che mettono in testa ai bambini è vergognosa) e i problemi che ne derivano sono enormi, spero che in Italia lo capiscano prima che i danni siano irreparabili. E non si può pensarla in modo diverso o son dolori.
    In questo caso scrivo non tanto come mamma blogger quanto come mamma preoccupata

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    1. Grazie per la tua testimonianza, vale più di tante parole.
      Ciao
      sinforosa

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  2. Ciao Sinforosa, condivido pienamente il tuo pensiero. Sarò anche all'antica, ma se non ricordo male per procreare occorrono gameti maschili e femminili (salvo per quegli organismi in grado di riprodursi per gemmazione, scissione binaria, ecc) e già solo questo basta per dire che non siamo tutti uguali. Ogni coppia, "tradizionale" o meno, può avere le tendenze sessuali che preferisce, nessun problema in merito, ma ne accetti i pro e i contro: coppie di gameti XX/XX o XY/XY non si riproducono, serve XX/XY perché ne venga fuori un figlio. E poi, sinceramente, se proprio glielo vogliamo permettere (e su questo non sono d'accordo), non capisco il senso di prendere in affitto un utero, quando ci sono tanti bambini orfani.
    Mi interessa leggere che i primi a combattere contro questa filosofia sono i membri di un'associazione di genitori, parenti e amici degli omosessuali (di cui al momento non ricordo il nome esatto), che danno spiegazioni più che razionali alle loro motivazioni.
    Un abbraccio e buona notte...anzi, buon giorno :)

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    1. Grazie Poiana, le tue conoscenze in materia sono chiarissime e logiche. Chissà perché gli uomini cercano sempre di sconvolgere ciò che è già perfetto?
      Ciao e "buon giorno signorina"
      sinforosa

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  3. "Un conto sono i pari diritti civili per ogni individuo, un altro è chiamare famiglia ciò che famiglia non potrà mai essere, anche se una legge la chiamerà tale.".
    Questo discorso, sempre fatto in nome di Dio, io l'ho letto in chiave simile in discorsi del 1933 firmati da un certo Adolfo coi baffi, Hitler per gli intimi.
    Oddio, cosa faranno mai due genitori omosessuali a un bambino?
    Lo ameranno, lo educheranno e lo faranno crescere nel rispetto degli altri? Lo faranno anche meglio di due etero?
    Sì ma questo vi rode il culo profondamente e allora tirate fuori la carta del gender.
    Io trovo perfettamente giusto che nelle scuole si metta "genitore 1" e "genitore 2": questo giova anch a voi etero con le vostre nuove famiglie allargate dove mamma sta con nuovo tizio e padre sta con nuova tizia ma lì allora non c'è confusione.
    E ci sto anche col dire basta al gender.
    Se un maschio vuole mettere mano in cucina, se una bambina è brava a fare il meccanico perchè no?
    Dov'è la confusione?
    Solo nella testa di chi malignamente è convinto di essere superiore solo perchè appartiene alla "casta etero privilegiata".
    I bambini non si servono di Dio per scrivere stronzate, i bambini accettano, capiscono e rispettano.
    È solo l'adulto che ha malizia e indottrina male.
    Un figlio?
    Certo, io domani avrò un figlio col mio compagno e saremo due padri e questo figlio starà meglio con noi che con gente ipocrita: noi non ci nascondiamo dietro Dio.
    E poi quale Dio?
    L'invenzione che vi siete creati per giustificare tutto il male che fate?

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    Risposte
    1. Caro Xavier, non arrabbiarti così, con le mie parole non voglio essere irrispettosa verso chicchessia, è solo una questione di di dire pane al pane, tutto qua. Oggi, però, va più di moda il non esprimere il proprio pensiero altrimenti...
      "I bambini non si servono di Dio per scrivere stronzate, i bambini accettano, capiscono e rispettano".
      I bambini, caro Xavier, subiscono e non hanno armi per ribellarsi, altroché "capiscono e rispettano". I bambini che avranno due papà o due mamme come faranno a ribellarsi? Certo saranno anche amati, ma perché non potranno essere amati da un papà e una mamma?
      "...questo giova anche a voi etero con le vostre nuove famiglie allargate dove mamma sta con nuovo tizio e padre sta con nuova tizia ma lì allora non c'è confusione".
      Hai detto giusto, Xavier, altro che confusione. Io ho un bimbo che ammazzerebbe la sua mamma per via dei suoi compagni che cambiano come i fazzoletti quando si ha il raffreddore. Eppure anche questo bimbo è amato. Vedi, Xavier, il problema non è l'amore. L'amore è vasto, non ha confini. Certo l'amore è il motore della vita, tuttavia spesso si confonde l'amore con la passione, le emozioni, le sensazioni, la poesia, le immagini che ci siamo fatti. Se puntiamo solo sull'amore e giustifichiamo le nostre nefandezze con l'amore, non ci sono più limiti, credimi; si fa in fretta a soddisfare i propri bisogni a scapito di quelli degli altri, proprio citando l'amore.
      Ciao ciao
      sinforosa

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    2. Caro Xavier, se la gente usasse il cervello prima di aprire bocca e dargli fiato, si renderebbe conto che Genitore 1 e Genitore 2 è molto peggio che pardre e madre: il termine genitore indica "colui che genera" ovvero i proprietari dei gameti XX e XY (non XX e XX né tantomeno XY e XY) che HANNO DATO ORIGINE ALLO ZIGOTE, il che vuol dire che anche chi si fa impiantare un embrione nato dal seme e l'ovulo di qualcun altro non sarà mai "genitore", nemmeno se lo porterà in grembo per 9 mesi; probabilmente ottime madri o padri, ma non genitori. Questo non ve lo dice nessuno nel fantastico mondo del perbenismo e dell'ipocrisia, bisogna mascherare le cose e servirle per come piacciono, per non offendere nessuno. E questo vale anche per i secondi, i terzi e successivi compagni di ex mariti ed ex mogli, i cui figli vivono tutti i disagi di una situazione sbagliata, crescendo con un sacco di problematiche (per esperienza personale); non accetto la cosa nemmeno dalle coppie etero, perché prima fu sposarsi e, sopratutto, di fare figli bisogna pensarci bene ed essere sicuri di quello che si fa. I figli non si fanno per colmare il proprio vuoto ed egoismo, si fanno per amore ed amore vuol dire fare una scelta coscensiosa e seria.
      "Casta etero privilegiata" è un'affermazione ridicola: la Natura grande e giusta ha voluto che per riprodursi occorrano un maschio e una femmina e non è questione di casta, ma semplicemente di dato di fatto. Potete arrabbiarvi quanto vi pare, ma così è... tu e il tuo compagno, cui auguro tutta la felicità del mondo, non potrete mai procreare.
      Comunque mi pare che qua l'atteggiamento "omofobo" si sia invertito...

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    3. Carissima Poiana, grazie per il tuo contributo, lascio a Xavier, se vorrà, la parola.
      Ciao e buona giornata
      sinforosa

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