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giovedì 6 agosto 2015

Garbuglio

Il caldo è insopportabile. L'afa idem. Ventilatore, aria condizionata, acqua fresca, ghiaccioli e frutta non placano questa calura che sembra protrarsi all'infinito; oddio! 
Quasi quasi mi faccio un caffé bollente. 
Sei agosto, memoria delle vittime della bomba su Hiroshima: morte e orrore dell'umanità. A distanza di settant'anni, altri orrori e altra morte pervade la terra, non abbiamo ancora imparato la lezione, purtroppo.
Sei agosto, festa della Trasfigurazione del Signore. Almeno tu, o Signore, facci vedere cosa saremo dopo e forse vivremo meglio oggi. 
Valeria è contenta della favoletta scritta proprio per lei - mi fa piacere che abbia gradito la cosa -, per onorare una buona e bella notizia: un amore che dura da venticinque anni, oggigiorno non è cosa da poco.
Queste sono belle e buone notizie che il Tg. non dà mai. 
Quasi quasi invento una fiabettina per ogni "amore estivo" di quei lettori che mi vorranno raccontare qualcosa di sé, mah, con questo caldo la mente fuma e i pensieri si annodano in un garbuglio che... È meglio...
Sì, vado a farmi un caffé.



sinforosa castoro  

8 commenti:

  1. Ma bello, scrivi in modo simpatico!

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    1. Grazie mille, Jaz io.
      Buon pomeriggio
      sinforosa

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    1. Grazie mille, Patricia, forse è l'unica bevanda che mi soddisfa un po'.
      Ciao ciao
      sinforosa

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  3. allora te ne racconto un altra... visto che ormai siamo in confidenza...
    è la storia di un giovanotto, bello assai bello, faceva girare la testa a tante, ma lui falegname, senza nemmeno una macchina, ma solo con la Lambretta di suo fratello aveva perso gli occhi per una bella signorina, occhi neri, capelli lunghi e neri abitava a GAravagna un piccolissimo paese ... c'era solo un problema, per avvicinare questa bella fanciulla, il giovanotto dagli occhi verdi doveva superare non poche prove, perchè lei usciva solo con le sorelle e il papà era molto severo sul ora del rientro e su chi dovessero frequentare...
    eppure questi due fanciulli si innamorarono pazzamente ... era il 1 settembre di 42 anni fa ... pochi soldi allora nelle tasche della sarta e del falegname, ma qualcosa era nato dal loro amore, una piccola creatura che stava crescendo nel grembo della giovane donna
    Scandalo per il piccolo paesino... ma il giovane falegname, credeva nell' amore e anche se il futuro suocero non vedeva bene la situazione, i due decisero di sposarsi il 1 settembre di 41 anni fa
    Quella piccola creature, che agli occhi della gente sembrava un fagotto inaspettato nacque il 3 marzo del 74 e fu un dono dal cielo per tutti, riportò la pace in famiglia e fu amata tantissimo da tutti
    un amore estivo anche questo, che dura da 42 anni
    e quegli occhi verdi continuano a guardare gli occhi neri della sua sposa e dal loro amore sono sbocciate due figlie e ben 4 nipotini
    loro sono un esempio di famiglia, loro sono un esempio d'amore
    ancora oggi sono sempre insieme, dove va uno va anche l'altro ... la sposa dedica tutta se stessa al amato sposo e chi li conosce sa che si amano d'avvero
    loro sono il mio insegnamento di famiglia, loro mi hanno tramandato certi valori cristiani
    io ero lo scandalo, il fagotto inaspettato
    questa è una bella storia, di quelle che non si leggono sul giornale, che si vivono solo tra le quattro mura di casa
    una storia d'amore estivo... come il mio... sarà un caso anche questo?
    Io però nella mia vita di coppia ho avuto alti e bassi, loro forse non li hanno mai percepiti, oppure sono stati in silenzio ad aspettare che tutto si ricucisse nel migliore dei modi... ed è stato così
    forse non li ringrazio mai abbastanza di aver deciso di portare avanti quel fagottino nonostante la gente mormorasse
    un bacio Valeria e con il passare degli anni spero un giorno di scriverti per narrarti un altra storia d'amore... quella che auguro a mio figlio... ma per ora sembra che il cupido non abbia ancora tirato la freccia giusta
    Valeria

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    1. Ma è stupenda, Valeria, stupenda, davvero. Dovrò mettermi al lavoro e creare una favola.
      Pensa che ai miei genitori mancavano sei mesi per celebrare le nozze d'oro. Il mio papà era così dispiaciuto, ma ha continuato a essere fedele e ad amare la sua sposa, la mia mamma, per altri dieci anni esatti. Andava la cimitero due volte al giorno, anche con la neve e il ghiaccio per terra, quando, a distanza di tre giorni giusti giusti, nello stesso mese, l'ha raggiunta in cielo. Io infatti dico sempre che il loro matrimonio è durato sessant'anni.
      Matrimoni così è ciò che tutti noi ci auguriamo e auguriamo ai nostri figli.
      Speriamo bene.
      Un abbraccio
      sinforosa

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    2. e allora anche tu hai una bella storia d'amore, da far diventare una favola, per spiegare hai bambini, che la persona amata rimane sempre accanto a noi anche quando vola in cielo
      conosco tante storie d'amore alcune narratemi nel tempo dai vecchietti del ricovero... le conservo sempre nel cuore
      Andare al cimitero a trovare i nostri cari è sempre di meno un usanza sentita, nel mio piccolo paesino invece è molto sentita... alla domenica poi c'è un via e vai di persone... io stessa vado spesso al cimitero non porto fiori, ma mi fermo a parlare, nel silenzio e solitudine con i miei angeli
      un giorno mio cognato mi ha detto che è da stupidi, che non c'è il caso di andare al cimitero per trovare un morto, quando è morto è solo più cenere
      sarà, ma l'usanza di andare al cimitero in famiglia l'abbiamo tramandata hai nostri figli...Andre va spesso a trovare nonno Beppino da solo...alla domenica se facciamo una passeggiata in paese, o alla sera dopo cena, quando è ancora giorno, noi andiamo
      pensa che Miki riempie sempre le bottiglie per le vecchiette che così le trovano già pronte e non devono correre alla fontanella...
      scrivi una favola per il tuo papà e la tua mamma, un bellissimo modo per ricordarli con amore
      valeria

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    3. Hai ragione, sarebbe davvero un bel gesto d'amore. In compenso sai cos'ho fatto? Ho scritto il "Libro della famiglia" annotazioni biografiche, scritti, detti, avvenimenti, alberi genealogici e quant'altro, da lasciare un domani a chi vorrà leggerselo.
      Ciao carissima
      sinforosa

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