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lunedì 27 giugno 2016

Kintsugi

Chi conosce la tecnica del Kintsugi? In breve, è una tecnica di ceramisti giapponesi. Quando un vaso si rompe, anziché incollarlo alla belle meglio o gettarlo, si riempiono le linee di frattura con l'oro. Ecco che quel vaso rotto risorge a nuova vita e le crepe, addirittura valorizzate, rendono quel vaso, reso nuovo, ancor più prezioso.
Accogliamo e valorizziamo le ferite della nostra e dell'altrui vita e cerchiamo di ricordare che è attraverso le nostre e altrui  ferite e fragilità che entra in noi, e in chi ci sta accanto, il nuovo. Riempiamo di perdono quelle ferite e vivremo in pace.




Dalla rete





sinforosa castoro

6 commenti:

  1. Cara Sinforosa, non conoscevo questa tecnica, ma riconosco che è veramente buona, l'oggetto rotto acquista un'altra dimensione e divento ancora più bello. Ciao e buona serata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:) Tomaso

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  2. Anche per me è stata una scoperta e serve anche per riciclare al meglio.
    Grazie e buona notte
    sinforosa

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  3. Conosco questa arte, sono appassionata di giapponeserie XD - cultura, letteratura, anime... ;)
    Hai descritto perfettamente lo spirito che sta alla base della tecnica!
    Poche sere fa mi è capitato di rivedere una vecchia puntata di Passepartout di Daverio: in un passaggio, il critico spiegava come l'imperfetto e dunque unico sia considerato bellissimo e prezioso presso la cultura giapponese, mentre presso i cinesi un oggetto rotto o comunque imperfetto sia considerato "robaccia" (termine che uso impropriamente io eh :D).

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    1. Ecco, vedi? È proprio vero che la bellezza sta negli occhi di chi la sa vedere.
      Io, per esempio, amo tutto ciò che esprime, parla, grida storia vissuta e quindi faccio molta, molta fatica a gettare le cose.
      Ciao e grazie
      sinforosa

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  4. L'idea è allettante, ma chissà quanto costa! O no?
    Cristiana

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    1. Presumo di sì, tuttavia si potrebbe tentare con altre soluzioni più economiche. se lo faccio lo pubblico e si vedrà.
      Ciao e grazie
      sinforosa

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