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domenica 7 agosto 2016

Eccomi

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. 
  • Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. 
  • Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. 
  • Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. 
  • Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare. 
  • Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città. 
  • Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo. Eb 11, 1-2.8-19 
La fede è la base su cui si fonda la vita di un credente. 
Sovente incolpiamo Dio di non ascoltare le nostre preghiere perché vorremmo esauditi i nostri, seppur legittimi, desideri ignorando del tutto quelli che sono i Suoi disegni di amore e salvezza per noi. Diciamo di avere fede, ma non ci fidiamo di Lui, dei Suoi tempi, che non sono i nostri tempi, delle Sue modalità, che non sono le nostre modalità. 
Impariamo da Padri quella fede autentica che ci fa dire: «Eccomi, si compia in me la tua volontà».




sinforosa castoro

2 commenti:

  1. Cara Sinforosa, con tatto sicuro tu piano piano ci sai risvegliare, quel po di fede che abbiamo in noi. Grazie cara amica.
    Ciao e buona domenica con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie a te Tomaso. Tutti noi abbiamo bisogno che il Signore aumenti in noi la fede in Lui.
      Ciaooo
      sinforosa

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