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lunedì 14 novembre 2016

Favola del cantore sordo

In risposta a questo Post, la lettrice Betty riporta la Favola del cantore sordo di San Francesco di Sales, mi sembra bello poterla condividere con tutti voi.
Grazie mille a Betty.


San Francesco di Sales ci ha lasciato la bellissima 
Favola del cantore sordo.
In questa favola potremo trovare un aiuto ad approfondire il senso della preghiera del povero."Uno dei più celebri suonatori di liuto divenne in poco tempo completamente sordo; tuttavia continuò a cantare e a maneggiare il suo strumento con meravigliosa delicatezza; era tanto abituato, che anche sordo poteva suonare come prima. Ma non gustando più le dolcezze del suo canto, essendo privo di udito, non volle più cantare né suonare che rare volte, per contentare un principe di cui era suddito e verso il quale nutriva grande affetto e riconoscenza, per essere stato allevato alla sua corte.
Era suo vivo desiderio piacere al suo signore, il quale tutto rapito gli esternava il suo gradimento.
Talvolta, però, il principe per provare l'amore del suo caro musico, gli ordinava di cantare; poi, appena questi incominciava, lo lasciava solo nella sua camera, e se ne andava a caccia. Ma il cantore bramava tanto compiere i desideri del suo signore che continuava il suo canto come se il principe fosse stato presente, benché per lui non fosse troppo piacevole. A che serviva quella melodia? Egli non la udiva, quindi non ne godeva, e il principe essendo lontano non poteva gioire di quelle dolci note". La preghiera del povero è quella di chi trova la propria gioia nel donare il proprio tempo al Signore, con fedeltà, umiltà e fiducia, senza rimanere legato al gusto che prova pregando o all'utilità che ne deriva. La preghiera del povero è la preghiera di chi ama Dio con cuore puro.




sinforosa castoro

8 commenti:

  1. Cara Sinforosa, veramente divertente questa favola! da una parte mostra la fedeltà al suo principe mentre il principe che si crede importante non è affatto intelligente!!!
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Grazie a te, Tomaso.
      Buona serata
      sinforosa

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  2. Ma che bella Sinforosa!
    Non la conoscevo.
    Grazie.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Grazie, Maria, dobbiamo ringraziare Betty.
      Buona serata
      sinforosa

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  3. Davvero bella questa favola, soprattutto con una splendida morale... grazie per averla condivisa e un grande abbraccio! ♥

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    1. Grazie a te, Vivy, ma, come dicevo a Maria, dobbiamo tutti ringraziare Betty.
      Buona serata
      sinforosa

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  4. Betty ha una grande sensibilità e la si percepisce anche attraverso le sue poesie o nei testi di questa bella storia che non conoscevo
    Anche oggi ho imparato qualcosa di prezioso e bello
    Grazie

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    1. Sì, è molto bella e significativa. Ciao Valeria, come va?
      Buona serata.
      sinforosa

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