La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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martedì 27 giugno 2017

Chi legge i post

Stamattina mi sono svegliata con una domanda che mi frulla nella testa, non so se è stato un sogno a suggerirmela, ma coloro che sanno del mio blog, i parenti, intendo - in verità lo sanno in pochissimi - leggono cosa scrivo? È un bel mistero.
E a voi come va? I vostri parenti leggono i vostri post?




sinforosa castoro

lunedì 26 giugno 2017

domenica 25 giugno 2017

Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati

... Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». Lc. 12,1-7
  • Queste frasi del Vangelo di questa XII domenica del Tempo Ordinario è un chiaro invito a non avere paura, a non vivere nel timore, nell'ansia dell'oggi e del domani.
  • Il Signore ci assicura che nulla può avvenire senza il suo consenso e se Dio ci ama come ama un papà, come ama una mamma, di cosa abbiamo timore? Di cosa abbiamo paura? 
Lasciamo fare a Lui e noi preoccupiamoci unicamente di lasciarci coccolare da questo Dio-papà, da questo Dio-mamma.




sinforosa castoro

sabato 24 giugno 2017

Vita

Pagina bianca, mentre la mente lavora, lavora, lavora, nonostante l'afa, il caldo torrido, il caldo africano. Africa, dietro l'angolo. Sì. Sempre. A F R I C A.
Da questo telo si potrebbe fare copri cuscini. Si dovrebbe finire quel racconto e poi finalmente il libro! Eh... quello in corso? Ho un'idea nuova per un... un libro? Il protagonista sta facendo capolino nella mente, adesso mi strizza l'occhio, non so ancora se è maschio o femmina, si vedrà! Sarebbe bello seguire il filo di Arianna, ma dove porta? Fuori del Labirinto, è ovvio; troppo carne al fuoco? No. 
Bellissima questa sensazione di lavorio come di un cicaleccio di insetti laboriosi in un campo estivo, col sottofondo di Sofia che ti fa muovere anche stando seduta alla scrivania. Balliamo. E poi c'è così tanto da scoprire, e conoscere, e scrivere, e fare, e vedere, e amare. Sì, dai, se non è questa la vita!



sinforosa castoro

venerdì 23 giugno 2017

Luoghi comuni

Gli insegnanti, ma che lavoro è, con due mesi di vacanza e poi a Natale a Pasqua...
E poi fanno così poche ore...
E hanno orari così flessibili...

Ebbene, in questi giorni non ho avuto neanche il tempo di postare una sola immagine tanto la scuola mi ha assorbita fra scartoffie, registrazioni online, rendiconto di fine anno, documenti, riordino del materiale, consegna delle Rubriche Valutative, colloqui coi genitori, presentazione della prossima programmazione... oltre, è ovvio, fare il mio mestiere cioè quello di maestra.

Quindi, prima di parlare riflettere, anche perché mi domando come sia possibile che persone che se ne escono con certe frasi non sappiano poi gestire un solo bambino non dico con capacità straordinarie ma solo col semplice buon senso.
Vado a scuola.

sinforosa castoro

martedì 20 giugno 2017

La pace

La pace che piace che vola lassù
arriva nel mondo
cantala anche tu
arriva nel mondo con un girotondo
un girotondo 
di pace quaggiù.




di sinforosa

lunedì 19 giugno 2017

domenica 18 giugno 2017

Eucaristia

In questa solennità del Corpo di Cristo, la Liturgia ci fa riflettere sul grande e speciale dono ricevuto dal Signore: l'Eucaristia, appunto.
In quel pezzettino di pane c'è realmente presente il Signore e nutrendoci di Lui riceviamo la forza necessaria per continuare a vivere, anche fra tribolazioni.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno. Gv. 6.51-58. E sant'Agostino, nel Libro VII delle Confessioni al paragrafo 10, ci esorta a meditare su questo pane: Io sono il nutrimento degli adulti. Cresci, e mi mangerai, senza per questo trasformarmi in te, come il nutrimento della tua carne; ma tu ti trasformerai in me.
Divenire noi stessi Eucaristia, ecco la vocazione a cui tutti siamo chiamati.


sinforosa castoro

sabato 17 giugno 2017

Ho contato i miei anni

Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.




Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità.
Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti.
Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati. Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli. Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.


Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. Senza troppe caramelle nella confezione, voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone… Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell'anima.



Sì, ho fretta di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare. Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono. Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora. 
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell'altro ci arriverai.
Mário de Andrade


sinforosa castoro

venerdì 16 giugno 2017

Solomon Burke. Cry to me

Solomon Burke, cantante statunitense, chiamato il re del Rock'n'Soul, nasce a Philadelphia il 21 marzo 1940 e muore all'età di settant'anni il 10 ottobre 2010 all'aeroporto Schiphol di Amsterdam dopo un malore avuto in volo da Los Angeles. 
Burke era stato anche in Italia per due concerti svolti uno nel 2009 con Zucchero e l'altro nel luglio del 2010.



sinforosa castoro

giovedì 15 giugno 2017

mercoledì 14 giugno 2017

Scatti 10

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.



sinforosa castoro

Se ti va vai agli altri scatti

lunedì 12 giugno 2017

Perché il blog

Il 6 giugno scorso, in un commento su questo post, la maestra Emma mi pone la seguente domanda: Perché hai fatto il blog?
Già, perché?
Cara maestra Emma, fra l'altro non so se sei maestra di scuola d'Infanzia o della Primaria, ma non ha poi così importanza, i motivi che mi hanno spinto ad aprire un blog sono più di uno.
C'è dentro il desiderio di condividere, di comunicare, di relazionare, di allargare orizzonti, sebbene virtuali, di ascoltare e farmi ascoltare, di offrire spunti di riflessione, di lettura del mondo infantile e perché no anche del mondo dei "grandi". Il tutto, spero, in un clima di accoglienza, inclusione, ed educazione, e tu che sei una maestra sai bene cosa significhino per noi questi tre termini: accoglienza, inclusione, educazione.
Ebbene, a distanza di quasi cinque anni di blog potrei sintetizzare il tutto con una espressione e cioè spero che questo spazio virtuale diventi sempre più uno strumento di consapevolezza, anzitutto per la sottoscritta e poi per tutti i lettori che passano di qui. Spero di averti risposto.
Buona scuola.



sinforosa castoro

domenica 11 giugno 2017

Mistero della Trinità

Grande mistero il Mistero della Santissima Trinità: non un Dio più uno e più uno, bensì uno per uno per uno, che fa sempre Uno. Uno, ma Trino nell'amore, negli intenti. E l'uomo, si legge in Genesi, è creato a Sua immagine, quindi anche l'uomo è stato creato per un tu. Forse il grande Mistero lo si comprende solo nell'ottica dell'amore condiviso.
La prova più forte che siamo fatti a immagine della Trinità è questa: solo l’amore ci rende felici, perché viviamo in relazione per amare e viviamo per essere amati. Benedetto XVI




sinforosa castoro

sabato 10 giugno 2017

Tredicimila giorni con piccoli, medi e grandi

Siam maestre assai carine
vecchie sì, ma un po' bambine:
mille fiabe raccontate
canti
feste 
e poi ballate,
cartelloni,
schede e canti
e progetti ridondanti.
Obiettivi, strategie
e programmi a non finire,
un milione di parole
tutte in fila o sparpagliate
in riunioni
libri, corsi
e assemblee scanzonate.
Dentro un mare di esperienza
un oceano di pazienza 
un milione di bambini,
grandi, medi e piccolini,
hanno giocato, pianto e riso
e cresciuti col sorriso,
con maestre assai carine
vecchie sì, ma un po' bambine.



di sinforosa castoro

venerdì 9 giugno 2017

giovedì 8 giugno 2017

Scatti 9

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.





sinforosa castoro

Se ti va vai agli altri scatti

mercoledì 7 giugno 2017

Maestra, sembri un cowboy

Ieri sono andata a scuola con una camicetta scozzese, si avvicina una bimba: «Sinforosa, come stai bene con quella camicia, però sembri un cowboy! che Sinforosa sembra un cowboy?».
Stamattina una collega arriva a scuola con una camicetta a quadretti bianchi e rossi, la solita bimba le va incontro: «Anna, come stai bene, sembri anche tu un cowboy! No, tu sembri che hai messo il tovagliolo».


sinforosa castoro

martedì 6 giugno 2017

Consiglio

Il consiglio è ciò che chiediamo quando conosciamo già la risposta ma desidereremmo non conoscerla
Erica Jong


sinforosa castoro

lunedì 5 giugno 2017

Noi non siamo Dio

Nella giornata mondiale dell'ambiente.

... Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data. Ciò consente di rispondere a un’accusa lanciata contro il pensiero ebraico-cristiano: è stato detto che, a partire dal racconto della Genesi che invita a soggiogare la terra (cfr Gen 1,28), verrebbe favorito lo sfruttamento selvaggio della natura presentando un’immagine dell’essere umano come dominatore e distruttore. Questa non è una corretta interpretazione della Bibbia come la intende la Chiesa. Anche se è vero che qualche volta i cristiani hanno interpretato le Scritture in modo non corretto, oggi dobbiamo rifiutare con forza che dal fatto di essere creati a immagine di Dio e dal mandato di soggiogare la terra si possa dedurre un dominio assoluto sulle altre creature. È importante leggere i testi biblici nel loro contesto, con una giusta ermeneutica, e ricordare che essi ci invitano a coltivare e custodire il giardino del mondo (cfr Gen 2,15). Mentre coltivare significa arare o lavorare un terreno, custodire vuol dire proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare. Ciò implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura.
... Il dramma di una politica focalizzata sui risultati immediati, sostenuta anche da popolazioni consumiste, rende necessario produrre crescita a breve termine. Rispondendo a interessi elettorali, i governi non si azzardano facilmente a irritare la popolazione con misure che possano intaccare il livello di consumo o mettere a rischio investimenti esteri. La miope costruzione del potere frena l’inserimento dell’agenda ambientale lungimirante all'interno dell’agenda pubblica dei governi. Papa Francesco. Laudato si



sinforosa castoro

domenica 4 giugno 2017

Pentecoste

Oggi, Pentecoste, si celebra l'amore di Dio e l'amore, come tutti coloro che amano sanno, è difficilmente spiegabile, l'amore si vive e basta. Così è della Spirito Santo, terza persona della Santissima Trinità, parola che in ebraico significa soffio, respiro, aria e che in greco si trasforma in respirare, avere vita. Insomma, lo Spirito Santo è il respiro di Dio in noi, è Spirito di consolazione, di riposo, di riparo, di conforto, di forza, di virtù, di amore, di difesa. È datore di doni. È luce dei cuori. È sollievo. È un ospite dolcissimo dell'anima. È amore.


Veni, creator Spiritus,
 mentes tuorum visita,
imple superna gratia
 quae tu creasti pectora. 
Qui diceris Paraclitus,
donum Dei altissimi,
fons vivus, ignis,
caritas et spiritalis unctio. 
Tu semptiformis munere,
dextrae Dei tu digitus
tu rite promissum Patris
sermone ditans guttura. 
Accende lumen sensibus,
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti. 
Hostem repellas longius
pacemque dones protinus; 
ductore sic te praevio 
vitemus omne noxium. 
Per te sciamus da Patrem, 
noscamus atque Filium, 
te utriusque Spiritum 
credamus omni tempore. 


sinforosa castoro

venerdì 2 giugno 2017

Tempo illimitato

La stragrande maggioranza delle persone conduce una vita quasi senza respiro, con orologio al polso e negli occhi per non perdere tempo, se poi parliamo di donne che devono dividersi fra lavoro, casa, figli... il discorso si fa ancora più  impellente. In mezzo a questo rincorrere di continuo il tempo, sarebbe bello sapere come scandiscono la loro giornata tutti coloro che per svariati motivi (mancanza di lavoro, lavoro part-time o pensionati) hanno la giornata a disposizione o quasi. A voi la parola, carissimi lettori. E chissà che fra i vostri interventi scaturiscano idee anche per tutti noi intrappolati in un tempo limitato.






sinforosa castoro

giovedì 1 giugno 2017

Amicizia

Ogni amicizia ci migliora e ci arricchisce, non tanto per ciò che ci dà, quanto per quello che possiamo scoprire di noi stessi. Ognuno di noi ha risorse inutilizzate, angoli dell’anima, cantucci e sacche di consapevolezza che se ne stanno addormentate. E possiamo anche morire senza averle scoperte, per l’assenza di uno spirito affine che ce le riveli. Noi tutti abbiamo sentimenti insoddisfatti e idee che possono essere attuate solo se viene qualcuno a risvegliarle. Ogni essere umano ha dentro di sé un Lazzaro che ha bisogno di un Cristo per risorgere. Sventurati quei poveri Lazzari che giungono al termine della propria vita senza incontrare un Cristo che dica loro: «Alzati!».
Miguel de Unamuno




sinforosa castoro

mercoledì 31 maggio 2017

Santa Eurosia

Dobroslava (Eurosia in greco), questo il suo nome, nasce nel 864 nella nobile famiglia del duca di Boemia. Rimasta orfana in tenera età è adottata dal nuovo duca Bariboy e dalla moglie Ludmilla che la amano e la crescono come una figlia. Dobroslava è battezzata col nome greco Eurosia. La bimba si distingue per altruismo e bontà d'animo. Tutto procede bene finché la famiglia non è costretta all'esilio.  Esilio che dura poco in quanto per opera di san Metodio la famiglia può rientrare in breve tempo in Boemia.
Nell'anno 880 san Metodio si reca a Roma da Papa Giovanni VII. Il Papa sottopone al futuro santo la questione della futura moglie del figlio del conte di Aragona, Fortun Jimenez (futuro erede al trono di Aragona, che sta combattendo gli invasori arabi saraceni), e chiede a Metodio consiglio. Metodio indica la giovane principessa Eurosia come moglie adatta al futuro re. 
Ritornato in Boemia e avuto il consenso dei genitori della ragazza e della stessa Eurosia, che vede in questo invito del Papa il disegno della volontà di Dio, Metodio parte per la Spagna per far incontrare Eurosia al futuro sposo. In questi luoghi invasi dai saraceni capitanati da Aben Lupo, c'è una vera persecuzione. Le persone che accompagnano Eurosia cercano di fuggire e nascondersi, ma i saraceni riescono a raggiungerli e a ucciderli. Aben Lupo ordina a Eurosia di rinnegare Cristo e di diventare sua sposa, al rifiuto della ragazza l'ira si accende in lui e nonostante Eurosia riesca a sfuggirgli è raggiunta e martirizzata. A Eurosia vengono mozzate le mani e i piedi e alla fine è decapitata. Eurosia ha sedici anni. La santa è invocata contro le tempeste e i fulmini. La sua festa ricorre il 25 giugno.



sinforosa castoro

lunedì 29 maggio 2017

King Arthur

C'e' un gran castello nella contea di Camelot 
con mille e più' scudieri al servizio di un grande re 
dal sangue blu  
Re Artù
Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda 
giurano solenni eterna fedeltà
a sua maestà
Re Artù.
Con la sacra spada mette tutti in fuga 
nessuno mai lo vincerà
anche Lancillotto furbo più di un gatto 
mai con lui si batterà 
nobile di cuore, puro di pensieri 
il sole non tramonta più 
alla corte del grande
Re Artù.

Re Artù di Camelot con la corona in testa 
i Cavalieri Neri dalla Bretagna caccerà 
Arturo va 
 Arturo va 
Mago Merlino dall'alto della torre 
con polverine magiche il Re aiuterà
e sua maestà 
poi vincerà.
Con la sacra spada mette tutti in fuga 
nessuno mai lo vincerà
anche Lancillotto furbo come un gatto 
mai con lui si batterà 
nobile di cuore, puro di pensieri 
il sole non tramonta più 
alla corte del grande Re Artù.

Re Artù di Camelot con la corona in testa 
i Cavalieri Neri dalla Bretagna caccerà
Arturo va 
Arturo va 
Tutti i cavalieri della Tavola Rotonda 
giurano solenni eterna fedeltà 
a sua maestà 
a sua maestà 
Re Artù poi vincerà.




sinforosa castoro

domenica 28 maggio 2017

La tua mano sulla mia testa

È un giovane papà in bicicletta, quello che vedo dal finestrino dell'auto, sul sellino il suo piccolo figlio a capo scoperto sotto un sole mattutino di maggio, un sole forse troppo caldo per il mese. E lui, il papà, che fa? Percorre tutto il tragitto, andata e ritorno, lo rivedo al ritorno, circa cinque chilometri, con la mano a mo' di cappellino appoggiata delicatamente sulla testa del figlioletto per proteggerlo dai raggi del sole.
E vuoi che il Signore non abbia la medesima cura-attenzione-protezione per ciascuno di noi? Certo che sì, e anche di più, e allora di che abbiamo timore?
"... Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" Mt. 28,20





sinforosa castoro

sabato 27 maggio 2017

Ti voglio bene

Stavo parlando con una cara persona a cui voglio bene e ci si domandava come mai una frase di sole tre parole, semplice come acqua di sorgente: ti voglio bene, si faccia sempre più fatica a pronunciarla. 
Per quale motivo si ha come una sorte di pudore a dire: ti voglio bene? Eppure basterebbe davvero poco per superare questo blocco. Ma cosa significa questa semplice frase? 
Ti voglio bene, voglio il tuo bene. Insomma, non è altro che un programma di amore, che include, ovviamente, attenzione, rispetto, condivisione di gioie e sofferenze, senza dimenticare un pizzico di ironia e una manciata abbondante di allegria.



sinforosa castoro

venerdì 26 maggio 2017

Parole legate 5. Maggio

Maggio Maria
Maria mamma
mamma figli
figli rose
rose festa
festa anniversario
anniversario compleanno
compleanno candeline
candeline fiamma
fiamma amore
amore eterno
eterno tempo
tempo maggio.




di sinforosa castoro

Vai ad altre parole legate

mercoledì 24 maggio 2017

La barba

Lui ha tre anni e mezzo, è un chiacchierone, un estroverso, uno spettacolo di bambino, insomma.
Si avvicina a noi maestre e nel suo linguaggio spedito, ma poco comprensibile annuncia:
«Io poi faccio tutta la barba... ».
La sua maestra gli chiede: «Vuoi dire che quando sarai grande come il papà ti verrà la barba?».
«Sì, mio papà ha la barba, la mamma no, no-no».
La maestra continua, desidera verificare se lui, lo spettacolo di bambino, sa associare la barba al viso: «E dove ti cresce la barba».
Lui la guarda fra l'interrogativo e il sospettoso (questa non sa proprio niente, glielo si legge in faccia) e risponde deciso: 
«Ma a casa mia».




sinforosa castoro

martedì 23 maggio 2017

Misteri di rete

Oggi dal pc non riesco proprio ad accedere a nessun sito, nemmeno al mio, riesco solo ad accedere a YouTube. Chi sa dirmi come mai? Con l'iPad non so scrivere altro. Buona serata.
sinforosa castoro

lunedì 22 maggio 2017

Arrivare insieme in cielo

In questo giorno particolarissimo
Arrivare insieme in cielo


A me piace molto il sogno in una famiglia. Tutte le mamme e tutti i papà hanno sognato il loro figlio per nove mesi. E’ vero o no? [Sì!] Sognare come sarà questo figlio… Non è possibile una famiglia senza il sogno. Quando in una famiglia si perde la capacità di sognare, i bambini non crescono e l’amore non cresce, la vita si affievolisce e si spegne. Per questo vi raccomando che la sera, quando fate l’esame di coscienza, ci sia anche questa domanda: oggi ho sognato il futuro dei miei figli? Oggi ho sognato l’amore del mio sposo, della mia sposa? Oggi ho sognato i miei genitori, i miei nonni che hanno portato avanti la storia fino a me. E’ tanto importante sognare. Prima di tutto, sognare in una famiglia. Non perdete questa capacità di sognare!  Papa Francesco. Incontro con le famiglie. Sri Lanka, 12-19 gennaio 2015     

Vi rimando a questa bellissima riflessione di papa Francesco



sinforosa castoro

domenica 21 maggio 2017

Scatoloni pronti, me ne vado

Un genitore non vuole altro che vedere il proprio figlio crescere, possibilmente in modo armonico, e diventare autonomo, in tutti sensi, eppure quando il figlio incomincia a riempire scatoloni con la propria roba per poi spiccare il volo, ecco che nel genitore si scatena una guerra di emozioni.
Fino a venti, trent'anni fa, un figlio lasciava la casa paterna quasi unicamente per sposarsi, e in genere era per sempre, oggigiorno non è più così.
Un figlio se ne va di casa per infinite motivazioni e non è detto che sia per sempre, anzi, persino chi e ne va perché si sposa, frequentemente esce dalla porta per poi, magari, a distanza di anni, rientrare dalla finestra. Tuttavia, ieri come oggi al genitore spetta affrontare questa dura realtà del cosiddetto nido vuoto.
Già in questo post è stato affrontato l'argomento e quindi non voglio ripetermi e annoiare, sottoscrivo di nuovo tutto ciò che è stato scritto in quel post, aggiungendo solamente un nuovo un tassello, non irrilevante, per tutti quei genitori che vivono la maternità e la paternità come vocazione, così come il loro matrimonio.
Vocazione (dal lat. Vocatio - onis: chiamata, invito) è una parola un po' in disuso e di questi tempi può suonare addirittura stonata, eppure per chi ha fede in Dio sa che è una parola che si sposa benissimo con altri termini: matrimonio, paternità/maternità.
Chi si sposa per vocazione sa che nel matrimonio agisce continuamente anche quella Grazia particolare dello Spirito Santo infusa nel giorno del matrimonio e sa che i figli che ne conseguiranno, prima di essere figli della coppia, sono figli di Dio, amati da Lui, ancor più che dai genitori stessi, e chiamati anch'essi a una santa vocazione.
Ora, in questa prospettiva, la guerra di emozioni scatenata dalla realtà del  nido vuoto non può essere altro che uno spazio di tempo più o meno lungo nel quale il genitore, accanto alla sofferenza per lo "strappo", inevitabile, ripercorre il suo cammino vocazionale al matrimonio e alla maternità/paternità, riconfermando il suo sì alla chiamata di Dio e ridonando a Lui, e solo a Lui, ciò che gli appartiene di diritto, cioè il figlio, e chiedendo a Lui, e a Lui solo, di guidare ancora una volta la sua vita di sposo/sposa, di genitore e la vita di quel figlio che ha spiccato il volo. Dio, a differenza nostra, mantiene fede alle sue promesse.




sinforosa castoro


sabato 20 maggio 2017

Le gambe nude

In questo post buttavo lì suggestioni sulla stagione imminente e i lettori  Patricia, Gus, Miki e Vincenzo hanno dato risposte sagge, ma ora ascoltiamo cosa ne pensano i bambini, i "miei" bambini.

«A me piace di più  quando fa caldo perché montiamo la piscina».
«Anch'io vado in piscina, con mia mamma e mio papà».
«A me piace quando fa caldo perché poi vado al mare, io vado a Cattolica, in albergo, però quando c'è il mare con le onde che non vanno bene allora sto in piscina, nella piscina dell'albergo... ».
«Anch'io vado al mare, ma però non vado nell'albergo, vado in una casa».
«Ma io non abito là e non ho la casa e vado in albergo».
«Io vado in Marocco. In Marocco mangio i gelati e poi vado al mare».
«Io al mare vado... vado nel mare e poi gioco con la sabbia e faccio i castelli con la sabbia e le conchiglie...».
«... E poi gioco fuori, al parco giochi... ».
«... Sì, però ci sono le api e ti pungono».
«No, a me no, metto quello che si spruzza».
«Poi, quando c'è caldo, io metto le gambe nude...».




sinforosa castoro

giovedì 18 maggio 2017

Nulla

In risposta al bellissimo post di Patricia (ma si ritornerà su questo discorso così intriso di significati e significanti).

Le cose brutte non sono le cose peggiori che possono capitarti. Il nulla è la cosa peggiore che possa capitarci. 
Richard Bach

O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente. 
Helen Keller

I fanciulli trovano il tutto anche nel niente, gli uomini il niente nel tutto. 
Giacomo Leopardi





sinforosa castoro

mercoledì 17 maggio 2017

Incubo imminente

I primi caldi, soprattutto dopo i giorni esageratamente freddi delle scorse settimane, catapultano la mente e il corpo nella stagione estiva, che se vissuta in riva al mare ha sapore di sogno ma se vissuta in città non è altro che incubo.
Tutto di questa stagione stona: l'afa, la luce, le zanzare, il condizionatore, il sudore che zampilla da ogni frammento di pelle, la calura, la spossatezza, il ventilatore, le case spalancate, la gente sbracata sui terrazzi e nelle piazze. Cosa resta di bello della stagione del sole?


sinforosa castoro

martedì 16 maggio 2017

Pace

La pace non è assenza di guerra. La pace interiore delle persone ha molto a che vedere con la cura, con l’ecologia e il bene comune, perché quando è vissuta autenticamente riflette un equilibrato stile di vita, alleato alla capacità di ammirazione che porta alla profondità della vita, la natura è piena di parole e di amore (n.225).

Papa Francesco. Laudato si




sinforosa castoro

domenica 14 maggio 2017

Dono

Dal vasetto di lavanda
escon fuori pensierini:
questi steli profumati
sono dono dei tuoi bambini.



di sinforosa castoro

sabato 13 maggio 2017

Cuore di mamma

C'era una volta una mamma con suo figlio, un bellissimo bambino che cresceva tra le amorevoli cure della sua mamma.
Il bambino divenne presto ragazzo ma crescendo diventò cattivo.
Il ragazzo diventò uomo ed era sempre più cattivo; cominciò a rubare ed un giorno commise l'atto più crudele, uccise!
Nella disperazione della mamma, l'uomo continuò così per diversi anni, finché un giorno, dopo aver ucciso un uomo, fu arrestato.
Per la sua cattiveria e per i suoi crimini fu condannato a morte.
La notte prima dell'esecuzione, gli apparve in sogno il diavolo, che gli propose un patto.
«Posso renderti la libertà ma tu devi fare una cosa per me, disse il diavolo, devi portarmi il cuore di tua madre».
L'uomo rimase per un secondo muto, poi accettò e, uscito di prigione grazie al patto appena fatto, andò a casa della madre.
Non disse nulla, non esitò, estrasse il coltello ed uccise la madre.
Avvolse il cuore in un fazzoletto e cominciò a correre verso l'appuntamento con il diavolo.
Cominciò a piovere e l'uomo correva sempre più forte.
Ad un tratto inciampò, cadde a terra! ed il cuore uscì fuori dal fazzoletto rotolando nel fango.
L'uomo stava per rialzarsi, quando il cuore della mamma, pieno di fango, lo guardò e gli disse:
«Ti sei fatto male figlio mio?».

Se una mamma ha questo amore incondizionato verso suo figlio, immaginiamo di quanto amore è capace Dio verso di noi, suoi figli.




sinforosa castoro

venerdì 12 maggio 2017

Cuore

Il cuore vive finché ha qualcosa da amare,
così come il fuoco finché ha qualcosa da bruciare.
   Victor Hugo



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giovedì 11 maggio 2017

Politico fuori da schemi

Un Politico fuori da schemi
  • Se avessi tante cose, dovrei occuparmene. La vera libertà è avere poche cose, il minimo.
  • Sì, è possibile un mondo con un’umanità migliore. Tuttavia, forse il compito principale è quello di salvare vite. 
  • Per come siamo messi ora, non è possibile colmare il nostro senso di spreco.
  • Il potere non cambia le persone, rivela solo chi sono veramente.
  • Vivere meglio non significa avere tanto, ma essere più felici.
  • Voglio conoscere la verità, ma non credo per niente nella giustizia.
  • Mi arrabbio, mi scaldo, dico sciocchezze, ma non posso coltivare l’odio (…). Bisogna portare rispetto, soprattutto quando fa più male.
  • Non ha senso frignare per le cose inevitabili. Le cose inevitabili vanno affrontate.
  • Sì, sono stanco, ma questo non finirà fino a quando non mi chiuderanno in una cassa o sarò un vecchio rimbambito.
  • Il nostro mondo ha bisogno di meno organizzazioni mondiali, che servono solo alle catene di alberghi, e più umanità e scienza.
  • Siamo nati solo per consumare e quando non possiamo farlo, il mondo si riempie di frustrazione, povertà, autolimitazione ed autoesclusione.
  • Passiamo il tempo ad adorare il dio mercato che organizza la nostra economia, la politica, le abitudini, la vita e perfino finanzia con carte di credito un’apparenza di felicità
  • Per quanto cerchiamo di globalizzare l’economia, il nostro cuore, la nostra soggettività non possono essere globalizzate.
  • Radiamo al suolo le foreste, le vere foreste, e costruiamo foreste anonime di cemento.
  • Affrontiamo la vita sedentaria con il tapis roulant, l’insonnia con le pillole per dormire, la solitudine con le tecnologie e l’elettronica.
  • La libertà serve a pensare diversamente, perché per essere d’accordo non è necessaria la libertà.
  • L’uomo oggi non governa le forze che ha scatenato, ma sono le forze che ha scatenato a governarlo.
  • Non lasciatevi rubare la giovinezza interiore. Quella esterna se la porta via il tempo, è inevitabile. Ma c’è una giovinezza per cui lottare, un territorio interiore, basta guardarsi dentro, e questa giovinezza si accompagna a una piccola parola molto semplice: solidarietà, solidarietà con la condizione umana.
  • L’impossibile richiede un po’ più sforzo, ne esce sconfitto solo chi abbassa le braccia e si rassegna.
  • Non mi guardo indietro perché il presente, che è reale, è nato dalle ceneri fertili di ieri.
  • Essere liberi è passare la maggior parte del tempo della nostra vita a fare quello che ci piace.
  • La politica è la lotta per la felicità di tutti.
  • Povero non è chi possiede poco, ma chi necessita infinitamente tanto e desidera sempre di più.
  • L’uomo moderno va sempre di fretta, perché se l’economia non cresce, è una tragedia.
  • Noi politici dobbiamo vivere come vive la maggioranza e non come la minoranza.
  • Ci sono cose di cui si scopre il valore solo dopo averle perse.
José Pepe Mujica Capo dello Stato dell'Uruguay. 1 marzo 2010/1 marzo 2015




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mercoledì 10 maggio 2017

Per fare un bambino ci vuole un maschio e una femmina

In bagno per le pratiche igieniche, prima del pranzo.
Loro due, due piccolini, sono seduti sulla panchina mano nella mano.
Una bimba grande li guarda e chiede: «Tu lo sposi?».
Lui annuisce con la testa, (in realtà io so che lui sposa tutti).
Salta su un bimbo grande: «Ma no, non può sposarlo, due maschi non si può».
Gli fa eco un altro grande: «Sì, si può sposare, anche due femmine, però non possono avere un bambino».
E perché? Chiede la bimba grande a mo' di so-tutto-io.
«Perché per fare un bambino ci vuole un maschio e una femmina».
I due piccolini sono già in fila con la mano nella mano a due grandoni, incuranti di quelle parole per loro senza senso.



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martedì 9 maggio 2017

Che spavento!

Ci sono fatti, immagini, avvenimenti che spaventano. Cosa vi spaventa? Avete voglia di raccontarlo?
Per esempio, questo disegno dovrebbe incutere paura, secondo l'autore del disegno, un bimbo di quasi sei anni, incute pura?




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lunedì 8 maggio 2017

Duke Ellington. Take the a train

Duke Ellington nasce Washington il 29 aprile 1899 e muore a New York il 24 maggio 1974. È stato uno dei massimi compositori del '900 e la sua musica ha influenzato generazioni successive di musicisti jazz. Questo pezzo che tutti conosciamo è la fotografia di quel tempo. Buon ascolto.



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domenica 7 maggio 2017

La maestra

La maestra, vista da fuori, è una donna come le altre. A volte anche un uomo, in quel caso è un maestro.
La maestra è vestita da maestra, cioè comoda, che possa rincorrere un bambino in corridoio, sedersi per terra a fare un cerchio per giocare e, soprattutto, ricevere lacrime e altri prodotti secreti (ma non tanto segreti) da piccoli occhi e nasi generosi.
La maestra è tale se dotata di bambini.
I bambini, quando c’è la maestra, diventano alunni, anche se spesso si sbagliano e la chiamano mamma. Se è un maestro, però, non lo chiamano papà. Chissà perché.

Ci sono maestre bionde, more, perfino rosse e con le lentiggini; alcune sono ricce, altre lisce, altre portano la coda. Ma tutte, proprio tutte, hanno la voce alta, forte e chiara. La voce della maestra si abbassa quando racconta una storia o vuole fare la misteriosa. Quando invece la maestra urla, allora sono cavoli amari.
La maestra è fatta per passare ai bambini tutte le cose che sa. Se guardi bene dentro la maestra, ci trovi le tabelline, il teorema di Pitagora, la prova del nove, I Sumeri, Romolo e Remo, il congiuntivo, il gerundio, il Passero solitario e Rio Bo.
Una maestra si può dividere per venti e anche ventotto bambini, e ce n’è sempre per tutti. Quando la maestra ha finito tutto quello che ti doveva insegnare, diventa la maestra di qualche altro bambino. Allora ti capita di incontrarla al supermercato o in chiesa o all'ufficio postale e la saluti un po’ vergognoso, lei invece vorrebbe abbracciarti.
La maestra si ricorda per sempre le facce dei suoi alunni. Quando sei grande e cerchi le cose imparate, una poesia, il nome di un fiume, la storia di Pinocchio o quanto è alto il monte Bianco, basta che chiudi gli occhi e le trovi tutte là, come ce le ha messe la tua maestra.
In fila per due, i piccolini davanti, senza spingere… 
da Come funziona la maestra






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sabato 6 maggio 2017

Parole legate 4. Gocce

Le gocce bagnano la terra
la terra assetata
assetata di nuovo e di antico
di antico come il mondo 
come il mondo che muta
che muta e rimane 
rimane quello di ieri e di domani
domani sorgerà il sole
il sole che riscalda e illumina
illumina facendo scorgere tutte le brutture
le brutture che svaniranno
svaniranno solo se l'uomo sarà capace di pace
di pace e rispetto 
rispetto verso tutti
tutti: dai più piccoli dei piccoli ai più grandi dei grandi
grandi come le gocce
le gocce bagnano la terra.



di sinforosa castoro

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venerdì 5 maggio 2017

Amici utili

Confucio disse: 
tre tipi di amici sono utili, e tre tipi sono dannosi. 
Quando gli amici sono onesti, sinceri o intelligenti, sono utili. 
Quando gli amici sono falsi, adulatori o opportunisti, sono dannosi. 




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giovedì 4 maggio 2017

Stanchezza

Tre delicatissimi fiorellini 
per questa serata più invernale che primaverile
 in cui la stanchezza piano piano avvolge tutto... 





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