La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

BENVENUTO

BENVENUTO E GRAZIE PER IL TEMPO CHE DEDICHI A QUESTO BLOG. MI FA DAVVERO PIACERE CHE TU SIA QUI CON TUTTE LE SCELTE POSSIBILI CHE INTERNET OFFRE OGGI. SENTITI LIBERO DI CONDIVIDERE E COMMENTARE. I TUOI COMMENTI ARRICCHIRANNO IL BLOG E CHIUNQUE PASSERÀ DI QUI. SE LO DESIDERI PUOI ANCHE SCRIVERMI UTILIZZANDO
Il Modulo di Contatto Blog o SCRIVENDOMI A QUESTO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA
sinforosacastoro@gmail.com

AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

venerdì 6 gennaio 2017

La leggenda della Befana

C’era una volta una casetta che sorgeva un po’ fuori un villaggio. Era una casetta piccola e un po’ malconcia e ci viveva una vecchina che usciva ogni mattina per fare legna nel bosco. Poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare in compagnia del suo gattino. Raramente vedeva delle altre persone; nel villaggio aveva la fama di essere una vecchina un po' strana e nessuno si spingeva fino a quella casetta isolata, soprattutto in inverno, quando il buio calava presto. Una sera fredda di gennaio, tuttavia, la vecchina, il cui nome era Befana, sentì bussare alla sua porta. Naturalmente si spaventò: chi poteva essere, a quell'ora e con quel tempo? Non voleva aprire, ma poi la curiosità la vinse. Quando aprì la porta si vide davanti a sé tre uomini vestiti sontuosamente, che erano scesi dai loro cammelli. Questi signori erano nientemeno che i Re Magi, che le chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme, perché là era nato Gesù, il Salvatore. 
La vecchina, che non capì dove stessero andando, non seppe dare loro nessuna indicazione. Allora i Re Magi le chiesero di unirsi a loro. La donna ci pensò un po’ su, ma chi se la sentiva di partire con un freddo simile? Così li lasciò andare. Poi, però, si pentì. Aveva commesso un grande errore! Presto, doveva raggiungerli! Così uscì a cavallo della sua scopa per cercarli e andare con loro a rendere omaggio a Gesù, il Salvatore, ma non riuscì più a trovarli. Perciò ebbe un’idea: si fermò in tutte le case, lasciando un dono a ogni bambino, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù. 
È da allora che nella notte fra il cinque e sei di gennaio, la notte dell' Epifania, la Befana si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo se è stato buono o del carbone se non lo è stato, riempiendo di dolcetti le calze appese al camino.






sinforosa castoro

2 commenti:

  1. Buona Epifania cara Sinforosa!!!
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Tomaso, contraccambio di cuore.
      sinforosa

      Elimina

COMMENTI, SUGGERIMENTI, CRITICHE SONO BEN ACCETTI IN QUESTO BLOG.

ULTIMI COMMENTI