La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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venerdì 31 marzo 2017

Silenzio

DECIMA STAZIONE:
Gesù è spogliato delle vesti

UNDICESIMA STAZIONE:
Gesù è inchiodato sulla Croce

DODICESIMA STAZIONE:
Gesù muore sulla Croce

Gesù è spogliato dalle vesti, è inchiodato sulla croce e muore. Tutto è compiuto. Il Signore, nel cui nome ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, è morto, morto come un malfattore qualunque e la Madre è lì, ai piedi della croce. Il silenzio cala sulla terra. Il Dio del mondo è morto.





sinforosa castoro

giovedì 30 marzo 2017

Buon compleanno CEE

«Bambini, sapete che sabato è stato il compleanno dell'Europa. Chi sa cosa vuole dire Europa?».
«Io no».
«Sì, è uno stato».
«Bravissimo, hai quasi indovinato.
«Bambini, l'Europa è un paese grande grande, formato da tanti paesi, tanti stati. Come si chiama dove viviamo noi? No, non la città, il nostro stato? Noi siamo in Ita...».
«Italia».
«Bravissimo. La città dove viviamo si trova in Italia e l'Italia si trova in Europa. Guardate su questo libro. Vedete quanti stati? Tutti questi paesi, stati, formano un Continente. È così che si chiama l'Europa, è un Continente e nel mondo ce ne sono cinque: America, Africa, Asia, Europa e Oceania. Dentro ai Continenti ci sono tanti... ».
«Stati».
«Bravissimi e dentro agli Stati ci sono tantissime... ?».
«Città».
«Bravissimi. Perché secondo voi l'Europa ha fatto il compleanno?».
«Perché ha cinque anni».
«No, no».
«Perché ha compiuto gli anni».
«No, bimbi, adesso ve lo dico. Tanti anni fa, alcuni signori che avevano studiato tanto e che avevano visto la guerra, perché tanti anni fa in Italia e in altri stati c'era la guerra. Allora, loro non volevano più vedere la guerra. La guerra è una cosa bella?».
«Nooo, e poi la guerra si spara».
«Certo, bambini, la guerra è bruttissima perché tante persone muoiono e poi la guerra distrugge tutto e, infatti, c'era tutto distrutto e allora quei signori hanno pensato che non si dovesse mai più fare la guerra e che se gli stati si fossero messi insieme sarebbe stato più bello e nessuno sarebbe più stato nemico di nessuno. A voi piace di più giocare da soli o con gli amici?».
«Con gli amici».
«Certo, con gli amici i giochi sono più belli».
«Io porto sempre gli animali e li do a loro».
«È vero, vi scambiate i giocattoli e i libri; loro hanno fatto lo stesso. All'inizio erano solo sei, gli stati che hanno fatto come un patto di amicizia, ma adesso sono così (e mostro loro le mani aperte e ripetute), sono tanti o pochi?».
«Tanti».
«È vero, e sabato, i signori che rappresentano tutti questi stati si sono ritrovati a Roma... ».
«Io sono andato a Roma, ho visto il Papa».
«Certo, sei andato quando eri piccolino, con la mamma e il papà. Bambini, Roma, che è una città grande e bellissima, è la città più importante dell'Italia, è la nostra capitale. Ogni stato ha la sua capitale. Allora, sabato, a Roma, sono arrivati i signori per ricordare quando quei signori, che adesso sono morti, perché sono passati tanti e tanti anni, hanno deciso di fare quel patto di amicizia e così hanno fatto una grande festa e hanno firmato un registro...».
«Come quello con su i nostri nomi».
«Sì, più o meno come quello e ognuno ha messo il proprio nome e ha detto che vuole continuare a stare insieme a tutti gli altri per fare tante cose belle per tutti gli abitanti dell'Europa e quindi anche per noi, vero?».
«Eh, sì, e poi hanno mangiato anche la torta».
«Sì, bambini, penso proprio che abbiano mangiato anche la torta. Sapete che la nostra città ha una bandiera... ».
«Sì, quella che è lì».
«Sì, proprio quella e anche l'Italia ha la bandiera»
«Sì quella che c'è fuori... ».
«È vero e fuori ce n'è un'altra... ».
«Quella con tutte le stelle».
«Proprio quella. Quella, bimbi,  è la bandiera dell'Europa, vi piace?».
«Sììì».
«Allora adesso facciamo una piccola bandiera dell'Europa anche noi»...
E il gioco incomincia.






sinforosa castoro

mercoledì 29 marzo 2017

Sole e nuvole

L'importante è avere il sole dentro, tanto le nuvole sono solo passeggere.
M. Gentilini




sinforosa castoro

martedì 28 marzo 2017

Primavera

Primavera che mi guardi da lassù
fra i tuoi raggi qualche goccia cade giù
sono gocce che profumano di sole
sono gocce che dissetano le viole
qualche stelo e fiorellino spunta già
sopra i prati e nelle aiuole di città.




di sinforosa castoro

lunedì 27 marzo 2017

La nonna di Marta è come la Francia

Lui ha cinque anni e da sempre ha un'aria un poco sognante, incantata. Mentre sta svolgendo la sua attività, si alza, mi si avvicina e mi dice:
«Sinforosa, sai che la Francia è come la nonna di Marta?».
«Ah, perché, la nonna di Marta è francese? Vuoi dire questo?».
Lui mi guarda stranito: «No! Perché si chiama Francia».
«Ah!».
E ritorna alla sua attività.



sinforosa castoro


domenica 26 marzo 2017

La campanellina

C'è una campanellina dai bei color
sbocciata stamattina sui prati in fior
un noioso calabron 
gira intorno e fa ron-ron
e la campanllina fa don-don-don
e la campanllina fa don-don-don.

E c'è un bel grilletto che nel passar
si ferma un momentino a curiosar
calabrone fa ron-ron
il grilletto fa cri-cri
e la campanellina fa din-din-din
e la campanellina fa din-din-din.

E c'è un bimbo brutto che nel passar
la bella campanella vuole schiacciar
via di qua fa il calabrone
il grilletto fa cri-cri
e la campanellina fa din-din-din
e la campanellina fa din-din-din.





Questa canzoncina, che piace tanto ai bambini, è cantata e mimata. 
Qualcuno se la ricorda?


sinforosa castoro

sabato 25 marzo 2017

Trattati di Roma 1957-2017

Oggi, nella sala degli Orazi e Curiazi, in Campidoglio, si sono ritrovati i capi di stato che fanno parte dell' Unione Europea in ricordo dei Trattati di Roma firmati nella stessa sala e in questo stesso giorno, 25 marzo, nel 1957. Allora i paesi erano solamente sei: Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, oggi, in quella sala, erano molti di più. Il cammino è stato lungo sessant'anni e in sessant'anni tante cose sono cambiate e tante ne cambieranno nei prossimi anni.
Oggi, dalle parole udite prima delle firme, c'è stato un mix di celebrazione e futuro, un desiderio di rilancio verso il futuro di questa Unione Europea, vecchia e giovane di sessant'anni.
Il motto della giornata si può riassumere in muoviamoci e cominciamo a fare qualcosa insieme, cominciando da una unica difesa e dal rilancio della crescita e del lavoro.
Una piccola osservazione che vorrei evidenziare. Nella Costituzione europea, nata per sostituire, incorporare i vari trattati esistenti e per dare un assetto politico circa le sue istituzioni e competenze, non si è voluto fare accenno alle radici cristiane dell'intera Europa (ricordo il rammarico dell'allora papa Giovanni Paolo II). Ebbene, mi fa sorridere che la nascita della CEE sia avvenuta nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo) e che la bandiera europea, formata da dodici stelle, sia stata definitivamente adottata l'8 dicembre 1955, festa dell'Immacolata Concezione .  Che Maria ci abbia messo il suo zampino? Eh... le donne, hanno strategie impensabili.




sinforosa castoro

venerdì 24 marzo 2017

Giustificati

SETTIMA STAZIONE:
 Gesù cade per la seconda volta

OTTAVA STAZIONE:
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

NONA STAZIONE:
Gesù cade per la terza volta


In queste tre stazioni della Via Crucis vediamo Gesù stremato che cede sotto il peso della croce, ma, tuttavia, non la lascia. Chissà quanto gli sarà sembrato lungo quel tragitto che lo separavano dal luogo della fine del dolore, e mancavano ormai solo una cinquantina di passi per raggiungere la vetta del Calvario.
Gesù, nonostante la sofferenza fisica, psicologica e morale, ha la forza per consolare le donne che gli si fanno incontro e che piangono vedendo tale e tanto dolore. Le invita a riflettere sui peccati che sono la causa della passione.
È grazie al Suo dolore, alla Sua passione, che siamo stati giustificati.



sinforosa castoro

giovedì 23 marzo 2017

Fede-luce-tenebra

In un certo qual modo il post di oggi è strettamente legato a questo post, almeno per me.

La fede è un intreccio di luce e di tenebra: possiede abbastanza splendore per ammettere, abbastanza oscurità per rifiutare, abbastanza ragioni per obiettare, abbastanza luce per sopportare il buio che c’è in essa, abbastanza speranze per contrastare la disperazione, abbastanza amore per tollerare la sua solitudine e le sue mortificazioni. Se non avete che luce, vi limitate all'evidenza; se non avete che oscurità, siete immersi nell'ignoto. Solo la fede fa avanzare. Louis Evely (1910-1985)




sinforosa castoro

martedì 21 marzo 2017

Vita-luce

Un po' di sole, un po' di grigio, un momento si è nella luce, dopo qualche attimo ci si ritrova in ombra e immediatamente dopo in penombra. Gli occhi si adattano e anche la mente e l'anima a questi sbalzi di luci e ombre o no?
La vita è proprio un alternarsi di luci, ombre e penombre fino a toccare il buio, il buio più assoluto e anche a spalancare gli occhi, più che si può, con il buio pesto si barcolla e si avanza a tentoni. Il buio, denso, spesso, totale disorienta, confonde, turba, scombussola...  acceca, sì, acceca, tuttavia è allora che si inizia a riconoscere quelle che sono le sfumature della luce, della vita.




sinforosa castoro

lunedì 20 marzo 2017

Sfida 19 Fede

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).




Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in tre parole con tema Fede
Questi sono i miei. Quali preferite?

Linfa di vita
Significato al vivere
Affidarsi con fiducia



sinforosa castoro


Vai a leggere anche la Sfida 18 e partecipa

sabato 18 marzo 2017

Padre, Giuseppe e papà

Domani sarà una domenica speciale, ben tre feste significative in una sola giornata: III° domenica di Quaresima, festa di san Giuseppe e festa del papà. In un certo qual modo queste feste sono collegate fra loro.
La Quaresima ci invita a moltiplicare preghiere, silenzio interiore, attenzioni verso chi ci è prossimo. San Giuseppe ci dimostra come questo sia possibile, poiché tutta la sua vita terrena fu orientata a compiere la volontà di Dio in completo abbandono alla Sua volontà e il papà, che sia ancora fra noi o già nella beatitudine, è un segno tangibile dell'amore del Padre celeste, o così dovrebbe essere.


O san Giuseppe, custode di Gesù, sposo castissimo di Maria, che hai trascorso la vita nell'adempimento perfetto del dovere, sostentando col lavoro delle mani la sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio coloro che, fidenti, a te si rivolgono! 
Tu conosci le loro aspirazioni, le loro angustie, le loro speranze, ed essi a te ricorrono, perché sanno di trovare in te chi li capisce e protegge. 
Anche tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza; ma, pure in mezzo alle preoccupazioni della vita materiale; il tuo animo, ricolmo della più profonda pace, esultò di gioia inenarrabile con l'intimità col Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima madre. 
Comprendano i tuoi protetti che essi non sono soli nel loro lavoro, ma sappiano scoprire Gesù accanto a sé, accoglierlo con la grazia e custodirlo fedelmente, come tu hai fatto. E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni laboratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato nella carità, nella pazienza, nella giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste predilezione. S. Giovanni XXIII

sinforosa castoro

venerdì 17 marzo 2017

Farsi prossimo

TERZA STAZIONE:
 Gesù cade la prima volta

QUARTA STAZIONE:
Gesù incontra sua Madre

QUINTA STAZIONE:
Gesù è aiutato da Simone di Cirene a portare la croce

SESTA STAZIONE:
La Veronica asciuga il volto di Gesù

Queste stazioni della Via Crucis ci mostrano il Figlio di Dio che cade sotto il peso della croce. Tanta è la sofferenza che Gesù prova che cadrà altre due volte, ma la sua sofferenza è pari pari a quella della Madre, che vede il Figlio così tanto sofferente.
Da sempre il dolore dei figli è il dolore delle madri stesse, e cosa non farebbero, le madri, per togliere ogni dolore ai figli.
In questo sofferto dolore, tuttavia, Gesù incontra coloro che gli tenderanno una mano, che si faranno suo prossimo.
Il dolore supportato è dolore addolcito. È un invito a farci prossimo verso il dolore altrui.


sinforosa castoro

giovedì 16 marzo 2017

Alternanza

È uno dei tanti giochi che facciamo a scuola: l'alternanza.
Si parte facendo una bella e lunga fila di bambini che si alternano: un piccolo, un grande, un piccolo, un grande...
Si continua con l'alternare una forma quadrata, una triangolare, una quadrata, una triangolare...
Per poi approdare sul foglio e alternare un fiore alto, uno basso, uno alto, uno basso e magari associare un determinato colore a quelli alti e un altro colore a quelli bassi.
Bravissimi





sinforosa castoro

mercoledì 15 marzo 2017

Il papà

In questi giorni nella scuola c'è fermento che ruota attorno alla figura del papà: conversazioni, disegni, ritratti, realizzazione di doni, poesie, filastrocche, canzoni e chi più ne ha...

Salone, ore 13.15. Loro cinque hanno tra i quattro e cinque anni e sono attorno a noi.
«Di' un po' a questa maestra che lavoro fa il tuo papà?».
«Aiuta la mamma».
«E il tuo?».
«L'architetto».
«e la mamma?» (che è insegnante).
«Lava i piatti».
«E il tuo papà?».
«Lavora sulla strada».
«E il tuo?».
«Non lo so».
«E il tuo?».
«Fa le pizze»... E si potrebbe andare avanti per un altro centinaio di volte, fra realtà e fantasie.






















sinforosa castoro

lunedì 13 marzo 2017

La gallina coccodé

La gallina coccodé
salta il fosso sai perché
salta il fosso la mattina
la mia tenera gallina.

La gallina coccodé
fa un ovetto sai perché
un ovetto ogni mattina
la mia tenera gallina.

La gallina coccodé
quando è sera vien da me
vien da me fino a mattina 
la mia tenera gallina.



di sinforosa castoro

domenica 12 marzo 2017

Ascoltatelo

Il Vangelo di questa domenica, Mt. 17,1-9, ci presenta la Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor.
  • Nella Sacra Scrittura i monti sono i luoghi della rivelazione. Come fu per Mosè sul Sinai, per Elia sull'Oreb, il Signore sul Tabor si trasfigura, anticipando ciò che sarà la sua, e nostra, vita dopo essere stato sfigurato dalla morte di croce.
  • La fede ci assicura che dopo la croce, che spetta a tutti, la nostra vita sarà trasfigurata.
  • La voce di Dio, che si ode sul monte, ci indica la via:  Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». 
  • Ascoltare Gesù significa anzitutto fissare lo sguardo su di Lui per poi divenire ciò che si fissa.

Dalla rete

sinforosa castoro

sabato 11 marzo 2017

L'amore

Quando l'amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l'amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L'amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l'amore basta all'amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso. 
Da Il Profeta di Gibran Khalil Gibran




sinforosa castoro

venerdì 10 marzo 2017

Condanna

PRIMA STAZIONE:
 Gesù è condannato a morte. 

SECONDA STAZIONE:
 Gesù è caricato della croce. 

Queste due prime stazioni della Via della Croce o Via Dolorosa, Via Crucis, ci riportano alla mente tutti coloro che nel mondo sono condannati, malgrado loro, a una vita di sofferenza per mancanza di acqua, cibo e di tutte quelle "cose" che servono per vivere una vita dignitosa. A coloro che sono condannati a subire guerre, violenze, abusi e ingiuste pene. A coloro che sono condannati da una malattia, condannati a situazioni estreme di sofferenza fisica, psichica o morale. E la conseguenza di questa condanna, com'è stato per Gesù, è farsi carico della croce, di quella Croce che può diventare piedistallo per innalzare o macigno per annientare. 




sinforosa castoro

giovedì 9 marzo 2017

Luce

Questo nuovo sole che scalda e acceca ed entra a fiotti dentro casa, svela ogni granello di polvere che si annida negli angoli o ricopre lieve le superfici dei mobili. La luce, quando inonda senza pudore il tutto, rende visibile anche la più piccola imperfezione, la minima magagna. La luce impone una decisione.


sinforosa castoro

mercoledì 8 marzo 2017

Scatti 7

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.




sinforosa castoro
Se ti va vai agli altri scatti

martedì 7 marzo 2017

Festa della donna 2017

C'è un giorno a fine inverno
che si tinge tutto in rosa
ma il rosa vale solo 
se è rosa tutti i dì.

Ma il rosa vale solo 
se è rosa tutti i dì.



di sinforosa castoro

lunedì 6 marzo 2017

Preghiera dell'alfabeto

PREGHIERA DELL'ALFABETO 

Aiutami a fare la tua volontà.
B Benedici la mia famiglia e me.
Confortami.
Donami la pace interiore.
E Eleva i pensieri della mia mente.
F Fammi trovare amici veri.
G Guidami.
H Ho bisogno di te.
I Illuminami.
L Lavami dalle colpe passate.
M Mantienimi nella tua grazia.
N Non lasciare che mi scoraggi.
O Orientami nelle difficoltà.
P Perdona i miei peccati.
Q Quando mi dimentico di te non dimenticarti di me.
R Resta sempre con me.
S Sostienimi nella tentazione.
T Tienimi nella tua grande mano.
U Usami come strumento della tua pace.
V Visitami nelle ore buie della solitudine.
Z Zuccherami a volontà, perché c'è troppa gente acida, quaggiù. 
Amen.




sinforosa castoro

domenica 5 marzo 2017

Domenica è sempre domenica

Cosa fa di una domenica ordinaria una domenica straordinaria? Ognuno di noi avrà certamente le sue risposte, io, per ora, me lo sto ancora domandando.
Buona domenica.


sinforosa castoro

sabato 4 marzo 2017

La morte ai piedi dell'altro versante

La serenità e la vitalità della nostra giovinezza derivano in parte dal fatto che procedendo in salita non vediamo la morte, perché questa è ai piedi dell'altro versante.

Arthur Schopenhauer




sinforosa castoro



giovedì 2 marzo 2017

Mia sorella si chiama Achille

Lei ha tre anni, si avvicina a noi e col suo linguaggio molto esuberante e poco articolato dice:
«A Carnevale mi sono vestita da pimpicessa con la corona».

Lui ha compiuto tre anni qualche giorno fa, anche lui come lei vorrebbe sempre parlare, in verità parla sempre, anche se si capisce poco. Stamattina è arrivato a scuola con la mamma e la sorellina, bellissima, come lui.
«Ma che bella sorellina che hai! Come si chiama?».
«Achille».
«Achille?»
«Ma no-o». Non era Achille, certo, lo chiederemo alla mamma.



sinforosa castoro

mercoledì 1 marzo 2017

Santa Eudocia

Secondo la passio, santa Eudocia, nativa di Eliopoli (Fenicia), l'attuale Baalbek in Libano, e vissuta ai tempi dell'imperatore Traiano (98-117), visse una vita fra ricchezze e licenziosità. Aveva già avuto cinque mariti quando rimase impressionata dalle parole sui Novissimi di un monaco chiamato Germano. Istruita alla dottrina cristiana, Eudocia si pentì, convertì e si fece battezzare dal vescovo Teodoto. Dopo aver distribuito ai poveri tutte le sue ricchezze, si ritirò in un monastero fra preghiere e penitenze. Durante le persecuzioni fu denunciata e portata davanti al governatore di Eliopoli, Diogene, che non la condannò grazie ai miracoli che lei operò. Infine, sotto il governatore successore di Diogene, Vincenzo, uomo crudele, fu condannata alla decapitazione. Santa Eudocia si festeggia il primo marzo


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