La Rete

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martedì 31 gennaio 2017

Santi Cirillo e Metodio

Cirillo e Metodio nascono a Tessalonica, l'attuale Salonicco (Grecia), all'inizio del IX secolo. I due fratelli furono inviati in Moravia dal Vescovo di Costantinopoli, Fozio. Qui, predicarono senza sosta e tra molteplici insidie la fede cristiana e per facilitarne la diffusione inventarono un alfabeto per tradurre i libri sacri dal greco alla lingua slava. Ritornati a Roma, Cirillo, che si chiamava Costantino, si fece monaco e morì il 14 febbraio 869. Cirillo fu un tipo eclettico: musica, geometria, astronomia, retorica, lingue, ne parlava ben tre, oltre il greco: l'arabo, il latino, l'ebraico, erano i suoi molteplici interessi; Metodio, invece, fu ordinato Vescovo di Srijem, l'attuale Croazia, da papa Adriano II e qui evangelizzò la Pannonia. 
San Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Egregiae virtutis del 31 dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a San Benedetto abate, patroni d'Europa.
La memoria dei santi Cirillo e Metodio si celebra il 14 febbraio.



sinforosa castoro

lunedì 30 gennaio 2017

Dentro la Nostalgia

Nostalgia: dal greco νόστος ovvero ritornoἄλγος ossia dolore, quindi dolore perché si vuole ritornare.

Nostalgia è una parola molto in uso oggigiorno, tuttavia è un vocabolo di lunga data, infatti fu inventata da Johannes Holfer nel 1688 che la inserì nella sua tesi di laurea in medicina. Per quanto riguarda i sintomi vi si legge:

"... una tristezza continua, la patria come unico pensiero, il sonno disturbato o l’insonnia, la perdita di forze, la minore sensibilità alla fame e alla sete, l’angoscia e le palpitazioni di cuore, i frequenti sospiri, l’ottusità dell’anima concentrata quasi esclusivamente sull'idea della patria, cui vanno aggiunti vari disturbi, sia precedenti la malattia sia conseguenti a essa, nonché le febbri continue e intermittenti, alquanto ostinate se non si soddisfa il desiderio del malato" .
E come rimedio per guarire dalla nostalgia, oltre a unguenti da spalmare sul capo: Si dovrà "far balenare al malato la speranza del ritorno in patria, non appena le recuperate forze parranno consentire le fatiche e gli inconvenienti del viaggio. Il malato dovrà anche frequentare varie persone, che aiuteranno il malato a togliersi dalla testa l’idea fissa del ritorno. Tuttavia se, nonostante l’intervento congiunto di questi elementi orientati tutti in un senso, la fantasia di ritornare in patria non sarà diminuita, il malato o in lettiga o in barella o con qualsiasi altro mezzo sia rispedito in patria senza indugio". Dissertazione medica sulla nostalgia (1688)


  • Insomma, la nostalgia è strettamente legata al concetto di casa dove per casa non si intende solamente un luogo fisico, bensì un luogo mentale, uno stato d'animo, che ci fa sentire a proprio agio, fra braccia accoglienti e situazioni positive che mettono in moto emozioni e sentimenti di fiducia, di pienezza, di pace e tranquillità. 
  • La Nostalgia è legata indubbiamente alla memoria. Sovente si sente nostalgia per fatti o persone che la memoria richiama alla nostra mente. Poiché, tuttavia, la memoria umana è assai duttile, non è detto che la memoria riporti esattamente fatti e/o persone com'erano in realtà, ma piuttosto dà a loro significati diversi in base la momento che si sta vivendo. Il ricordo di una persona cara che è scomparsa, piuttosto che parole o azioni compiute, ci riappare attraverso quella memoria affettiva che ci siamo costruiti; magari quelle azioni non sono mai state compiute, quelle parole mai state pronunciate.
  • La Nostalgia è legata anche alla creatività. Questa emozione, infatti, mette in atto sentimenti riguardanti sicurezza, ricerca di significato, di appartenenza, insomma le basi per scatenare l'immaginazione.
  • La Nostalgia è legata anche all'incapacità di saper discernere e vivere appieno le emozioni quando si vivono, rimandandole a un dopo, quando si arricchiranno di quella memoria affettiva che ci fa rimpiangere la bellezza del passato.



sinforosa castoro

domenica 29 gennaio 2017

La leggenda di Pettirosso

C’era una volta un uccellino tutto grigio; non aveva proprio niente che attirasse l’attenzione, era davvero piccolo e bruttino. Nessuno voleva giocare con lui: «Chi ti credi di essere?».
«Vai via, sei proprio brutto, non voglio giocare con te!».
«Mi vergogno di averti vicino, sta’ lontano!». Questo gli dicevano amici e conoscenti. 
L’uccellino allora volava e volava tutto solo, con il cuore pesante di solitudine e di tristezza. Nei suoi lunghi voli, un giorno arrivò appena fuori le mura di una grande città. Lui non sapeva che si trattava di Gerusalemme. Su una collinetta vide tre uomini crocifissi e uno aveva per giunta una corona di spine conficcata nella testa. Il suo piccolo cuore si indignò: non basta forare mani e piedi con i chiodi? Non basta lasciarlo lì a morire di dolore e di sete, come gli altri due? Era proprio molto arrabbiato e pieno di compassione per quel Crocifisso. Lui non sapeva che era Gesù. Ad un tratto si illuminò: «Eppure posso fare qualcosa per lui». 
Spiegò le alette, prese la rincorsa, con un volo deciso si avvicinò e con tutta la forza del suo beccuccio strappò una spina, e poi un’altra e un’altra ancora con il cuore che gli batteva fortissimo. All'ultima spina però una goccia di sangue del Crocifisso schizzò sul suo petto grigio, mentre Lui gli sorrideva, come per ringraziarlo. L’uccellino corse a lavarsi alla fontana, ma più si lavava, più la macchia di sangue sul suo petto diventava luminosa. «Oh come sei bello!», gli disse un’uccellina che passava di lì. «Nessuno ha una chiazza di un colore così bella sul petto!».


sabato 28 gennaio 2017

La Preghiera del buonumore

La Preghiera del buonumore
Dammi o Signore, una buona digestione
ed anche qualcosa da digerire.

Dammi la salute del corpo,
col buonumore necessario per mantenerla.

Dammi o Signore, un'anima santa,
che faccia tesoro di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi del peccato,
ma trovi alla Tua presenza
la via per rimettere di nuovo le cose a posto.

Dammi un'anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,
e non permettere che io mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo invadente che si chiama "io".

Dammi, o Signore, il senso dell'umorismo,
concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,
affinché conosca nella vita un po' di gioia
e possa farne parte anche ad altri.
San Tommaso Moro


Dalla rete

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venerdì 27 gennaio 2017

Facciamo memoria

Oggi voglio riproporre questo post del 27 gennaio 2014

«Bambini, oggi è il Giorno della Memoria. Sapete che cosa vuol dire?».
«Noooo».
«Che cosa vuol dire memoria?».
«Perché si ricorda tutto. Io mi ricordo quando hai parlato di quello là che è andato sulla luna».
«Bravo! Avete sentito il vostro amico? Si ricorda di quando abbiamo giocato ad andare sulla luna con la navicella. Vi ricordate anche voi?».
«Sììì».
«Giorno della Memoria vuol dire che oggi ricordiamo tutte quelle persone che sono morte, tanti e tanti anni fa, io non ero ancora nata quando è successo... ».
«E allora come fai a saperlo?».
«Perché qualcuno me lo ha detto... ».
«La tua maestra?».
«Sì, la mia maestra, e anche voi, quando diventerete grandi, lo studierete sui libri. Allora, qualcuno che allora comandava... ».
«Il re?».
«No, non era un re, era un uomo, come tutti, ma che credeva di essere più importante di tutti e così aveva comandato ai suoi soldati di prendere e uccidere tutte le persone che a lui non piacevano. Ma vi sembra una cosa da fare, solo perché erano diversi da come lui voleva?».
«No. Come fa lui che vuole sempre comandare e dice le regole e non mi fa giocare».
«Ecco, hai sentito il tuo amico? Devi imparare a far giocare tutti e a non fare il comandino, altrimenti resterai solo, senza amici, e non è bello, vero?».
«Pensate, bambini, quel signore...».
«Come si chiamava?».



giovedì 26 gennaio 2017

Segnalazione

Oggi, ormai un oggi al suo declino, voglio segnalare un blog che definirei delicato e di spessore.
Il suo autore è una persona di grande sensibilità. A voi il giudizio. Buona serata.

Briciole del dio


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mercoledì 25 gennaio 2017

Willie Dixon. I can't quit you, baby

Nato a Vicksburg il 1 luglio 1915, Willie James Dixon, approda a Chicago, qui si guadagna da vivere come pugile fino a vincere il titolo Golden Gloves nella categoria pesi massimi nel 1936.
Intanto inizia a suonare il contrabbasso ma la carriera finisce sul nascere perché viene imprigionato per essersi rifiutato di partecipare alla seconda guerra mondiale. Dopo dieci mesi ci carcere, uscito di prigione, Willie si ricongiunge al suo maestro di contrabbasso Baby Doo Caston dando vita al  Big Three Trio. 
Dixon è una delle figure chiave  nella nascita della Chicago Blues.
Negli anni sessanta e settanta i suoi brani sono stati di ispirazione per grandi artisti come Led Zeppelin, The Rolling Stones, Jimi Hendrix, The Doors, Queen, Bob Dylan e altri, che hanno riproposto in chiave moderna, ma senza togliere l'anima del blues, molti dei suoi successi.
Willie Dixon morirà di infarto, il 29 gennaio 1992 a Burbak ed è sepolto nel Burr Oak Cemetery ad Alsip nell'Illinois. Di certo un Grande.




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martedì 24 gennaio 2017

Vampiri

«Maestra, sono un vampiro».
«Uhhh, che paura!».
Continua: «Lo sai che i vampiri ti succhiano tutto il sangue?».
Interviene una bimba: «Sì, è vero, entrano in casa di notte e ti morsicano sul collo».
Arrivano altri.
«Dov'ero al mare, entravano i pipistrelli dal tubo e allora mio papà c'ha messo un po' di carta così non entravano più».
Ormai intervengono tutti.
«Sì, perché i pipistrelli poi diventano i vampiri».
«Ma no, sono gli zombie e camminano così (e fa l'imitazione)».
«Sì, però, i vampiri succhiano il sangue con i denti, questi qui».
«Gli zombie sono tutti quelli morti che vengono di notte e poi fanno paura, ma io non ho paura».
«Maestra, a me sono cresciuti i denti di vampiro, guarda».
Tutti la guardano, incuriositi:
«Fammeli vedere. È verooo. Scappiamooo».
E tutti scappano, mentre la vampira li insegue, ridendo.







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domenica 22 gennaio 2017

Verrà un giorno

Giorni febbrili quelli passati, fra tragedie, sofferenze, morte, vita e dall'altra parte del mondo l'insediamento di un nuovo presidente che potrebbe cambiare le economie mondiali, oltre che a tutto il resto. 
Eppure...
Verrà un giorno in cui questa grande patria, che è il mondo, ritroverà in buona parte, in mezzo a mali anch'essi nuovi, secondo la legge della storia del mondo, il fine vero per cui è stata creata; un giorno in cui una nuova civiltà darà agli uomini, non certo la felicità perfetta, ma un ordinamento più degno di loro e li renderà più felici sulla terra. Poiché io penso che la meravigliosa pazienza di Dio non sia ancora esaurita. Jacques Maritain 



sinforosa castoro

sabato 21 gennaio 2017

Cultura

... E allora che cos'è per te la cultura?

La cultura non è riassumibile con la conoscenza. La conoscenza sovente è solo una veste che ricopre, e nulla di più. La cultura è ben di più. È curiosità e desiderio di conoscere e scoprire sempre più cose e realtà a me sconosciute. La cultura è dilagante e dilatante, è fluida, la cultura. La cultura è rispetto. È vita. La cultura ti mette in comunicazione, in relazione. La cultura ti rende migliore, perché mentre vai alla ricerca, conosci e scopri, ti poni dubbi, rifletti, ti alleni ai cambiamenti, rielabori. Insomma, la cultura è ciò che fa la differenza fra colui che è rivestito di conoscenze e colui che invece ha dissodato la sua mente pronta ad accogliere e assimilare la fertile semente delle conoscenze.




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venerdì 20 gennaio 2017

Cos'è la preghiera

Cosa vuol dire pregare? Cos'è la preghiera?
Pregare non è dire preghiere. Una cosa è dire preghiere, un’altra pregare. Infatti la preghiera occorre guardarla dal punto di vista di Dio. Dobbiamo cioè rinunciare al protagonismo dell’uomo quando si parla di preghiera. La preghiera è anzitutto azione di Dio. Dall'evento dell’incarnazione, riguardo la preghiera, si sono capovolte le parti. Non più l’uomo che intenta l’ascesa al cielo, ma accoglienza dell’azione di Dio nell'uomo. Col suo farsi carne Dio s’è piegato sulla terra, e l’uomo manifesta semplicemente la sua grandezza nell'offrire la sua attesa e la sua capacità di accoglienza, dando così corpo alla fecondità di Dio nel mondo.
Don Paolo Squizzato, Breve pensiero sulla preghiera. 23 ottobre 2015





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mercoledì 18 gennaio 2017

Viaggiatori

Tra viaggiatori succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà mai più. Il paesaggio che scorre lateralmente offre loro un nastro su cui incidere le loro voci narranti, e lo scompartimento crea la necessaria cassa di risonanza, lo spazio chiuso perfetto, quasi un sito dove chiudersi filtrando solo ciò che interessa della realtà. Paolo Rumiz, È oriente, pag.72. Feltrinelli, 2003



E voi avete ricordi in merito?


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martedì 17 gennaio 2017

Christian Albini

Navigando, sono venuta a conoscenza di un grande uomo: Christian Albini, classe 1973, morto il 9 gennaio scorso. Albini, teologo, insegnante, scrittore e collaboratore di riviste, era sposato e padre di tre figli, gestiva anche un blog che vi invito a visitare, e a diffondere, per dissetarvi alle sue parole.



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lunedì 16 gennaio 2017

Peggy ha l'influenza

Ho un po' di influenza


Quasi quasi me ne ritorno a letto.








Ciao ciao





sinforosa castoro

domenica 15 gennaio 2017

Separazione

L'anno nuovo è cominciato solamente da una manciata di giorni e mi sono già ritrovata a fare le condoglianze a ben quatto persone care, fra le quali una parente; e se due di queste avevano un'età considerevole - per anni comunque avevano sofferto molto nel corpo e nella mente - le altre due avrebbero potuto avere ancora un bel po' di anni da vivere, per sé stessi, i loro coniugi e i loro figli e figlie. La morte è davvero la realtà più scandalosa che ci spetta, tutti quanti e per chi rimane un dolore da smaltire in anni e anni di sofferenza vissuta sulla e nella propria pelle. Signore, perché?



Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, 
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo 
e divenendo simile agli uomini. 
Apparso in forma umana, 
umiliò sé stesso facendosi obbediente 
fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome 
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami 
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Filippesi 2,6-11



sinforosa castoro

sabato 14 gennaio 2017

I Dodici Mesi

Gennaio freddo e bianco, 
eterno e un poco stanco.
Febbraio un po' cortino 
si traveste d'Arlecchino.
Marzo gocce di sole
fili d'erba nelle aiuole.
Aprile coniglietti
e campane sopra i tetti.
Maggio colorato
cielo immenso e striato.
Giugno tutto giallo
con papaveri a corallo.
Luglio monti e mare
serate da  ricodare.
Agosto la calura
fa scoppiare la natura.
Settembre dorato
è un mese molto amato.
Ottobre freddo e scuro
dentro casa al sicuro.
Novembre piogge e nebbioni
al calduccio sotto i piumoni.
Dicembre la magia
doni e carole in compagnia.




di sinforosa castoro

venerdì 13 gennaio 2017

Unisciti a coloro che cantano

Unisciti a coloro che cantano, raccontano storie, si godono la vita e hanno la gioia negli occhi. Perché la gioia è contagiosa, e riesce sempre a impedire che gli uomini si lascino paralizzare dalla depressione, dalla solitudine e dalle difficoltà. Unisciti a chi procede a testa alta, anche se ha gli occhi pieni di lacrime.
Paulo Coelho

sinforosa castoro

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/comportamento/frase-154965sinforosa castoro>

giovedì 12 gennaio 2017

La Felicità

La felicità lo sai chi te la dà?
Te la dà mamma e papà,
il fratello e la sorella,
tutti i nonni con la zia bella.
La felicità è proprio lì
dove tu non guardi per tutto il dì,
è un po' nascosta, devi cercarla,
con un sorriso devi trovarla.
E alla fine imparerai 
a vederla anche in mezzo ai guai.




di sinforosa castoro


mercoledì 11 gennaio 2017

PREMI E RICONOSCIMENTI

GRAZIE DI CUORE A TUTTI I BLOG CHE MI HANNO PREMIATA















Contraccambio di cuore.
Grazie a tutti per l'apprezzamento e la fiducia

sinforosa castoro

Sfida 16 Felicità

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).


Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in cinque parole con tema La felicità.
Questi sono i miei. Quali preferite?



Se ti lascia poi ritorna.
Una carezza che devi accogliere.
Una luce che devi scorgere.


sinforosa castoro

Vai a leggere anche la Sfida 15 e partecipa

lunedì 9 gennaio 2017

Mia mamma è malata

Bagno. Ore 13.45. Lei ha tre anni e mezzo, è sveglissima ed è una bimba di un'altra classe.
«Ciao, stai bene?» le chiedo.
«Sì».
«E la tua mamma sta bene?».
«Sì». Poi si corregge subito e dice: «no».
«E che cos'ha?».
«Ha il mal di schiena e poi c'ha la febbre».
«Avrà un po' di influenza».
«Ma c'è mio papà che ci fa da  mangiare, meno male se no muore».
«Ma no, stai tranquilla, non si muore per l'influenza».
«E sì, però lei quasi moriva. Ha vomitato tutto il vomito e continua a vomitare il vomito».
«Succede quando si ha l'influenza. Hai ragione tu, però, meno male che c'è il tuo papà».
«E sì» e corre via dal bagno in direzione del salone.


sinforosa castoro

sabato 7 gennaio 2017

L'uomo è un viandante

L'uomo è come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un'acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio! Catechesi del Santo Padre in occasione dell'Udienza Generale, 08-05-2013


… In questo percorso dei Magi d’Oriente è simboleggiato il destino di ogni uomo: la nostra vita è un camminare, illuminati dalle luci che rischiarano la strada, per trovare la pienezza della verità e dell’amore, che noi cristiani riconosciamo in Gesù, Luce del mondo. E ogni uomo, come i Magi, ha a disposizione due grandi libri da cui trarre i segni per orientarsi nel pellegrinaggio: il libro della creazione e il libro delle Sacre Scritture. L’importante è essere attenti, vigilare, ascoltare Dio che ci parla, sempre ci parla. Come dice il Salmo, riferendosi alla Legge del Signore: «Lampada per i miei passi la tua parola,  luce sul mio cammino» Sal 119,105. Specialmente ascoltare il Vangelo, leggerlo, meditarlo e farlo nostro nutrimento spirituale ci consente di incontrare Gesù vivo, di fare esperienza di Lui e del suo amore… Dall'omelia del Santo Padre. Epifania 2014.



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