La fraternità universale.
"Non possiamo invocare Dio Padre di tutti gli uomini, se ci rifiutiamo di comportarci da fratelli. verso alcuni degli uomini che sono creati a immagine di Dio. L'atteggiamento dell'uomo verso Dio Padre e quello dell'uomo verso gli altri uomini suoi fratelli sono tanto connessi che la Scrittura dice: «Chi non ama non conosce Dio». (1 Giov. 4,8).
Viene dunque tolto il fondamento a ogni teoria o prassi che introduce tra uomo e uomo, tra popolo e popolo, discriminazioni in ciò che riguarda la dignità umana e i diritti che ne promanano. In conseguenza la Chiesa esecra, come contraria alla volontà di Cristo, qualsiasi discriminazione tra gli uomini o persecuzioni perpetrata per motivi di razza o di colore, di condizione sociale o di religione.
E quindi il Sacro Concilio, seguendo le tracce dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ardentemente scongiura i Cristiani che «mantenendo tra le genti una condotta impeccabile» (1 Pietro 2,12) se è possibile per quanto da loro dipende, stiano in pace con tutti gli uomini, affinché siano realmente figli del Padre che è nei Cieli".
Nostra Aetate 5. 869. 871. Roma 28 Ottobre 1965
sinforosa castoro

... e soprattutto non giudichino e sappiano rispettare lil valore della libertà di scelta che sta dietro le posizioni assunte da ognuno dei loro fratelli non cristiani. Sappiano che il loro Gesù non ha mai condannato nessuno se non l'odio in sé stesso e si comportino di conseguienza con loa consapevolezza che il senso stesso ultimo della verità può essere qomunque velato ai loro occhi pur sinceri.
RispondiEliminaPienamente d'accordo, Giovanni, per questo non si finisce mai di diventare cristiani autentici, il metro è l'amore al prossimo, ma l'amore come ha saputo amare Gesù che ha dato la vita per ciascuno di noi.
EliminaGrazie
sinforosa