mercoledì 8 maggio 2013

Il Bruco-Farfalla

C'era una volta un piccolo bruco che camminava tra l'erba del prato.
«Sei proprio brutto» gli fece il gatto
«Sì sì, sei davvero un po' bruttino» insistette il coniglietto.
Il bruco continuò a camminare senza badare alle brutte cose che gli dicevano quegli amici un po' sgarbati.



Camminava e camminava, andando dritto per la sua strada.




«Ohhh! Ma che brutto che sei!... » gli dissero in coro un gruppo di anatroccoli che nuotavano nello stagno, «... guarda noi come siamo belli!».
«Eh... già, hanno proprio ragione loro, sei il più brutto del prato» fece eco Baubau.
Il bruco non disse nulla e schiacciò un pisolino.


A un tratto, mentre tutti gli animali stavano chiacchierando fra di loro nel silenzio della sera imminente, si sentì un cric cric.
Dalla pelle del bruco uscì allora una magnifica farfalla, che allargò le ali e prese a volare.
«Ohhh!» fecero in coro tutti gli animaletti «... ma sei bellissima!».
«Grazie, amici». E il bruco-farfalla arrossì dall'emozione.

di sinforosa castoro
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8 commenti:

  1. Dunque anche gli animali, piccoli o grandi che siano, possiedono un'anima, e mi rifaccio al suo post di stamattina.
    Cordialità.

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  2. Be', non so se proprio un'anima, certo che sono creature di Dio e Dio non fa mai le cose a caso. Di sicuro hanno sentimenti ed emozioni, oltre che linguaggi. Nella fantasia, poi, persino gli animali di peluche o gli oggetti inanimati hanno sentimenti, emozioni e linguaggi... non è fantastico?
    Buona serata a lei.
    sinforosa

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  3. Che tenere e dolci queste tue favole, che mi ricordano molto mio padre quando ero piccina ...
    Era solito essere lu il'artista di turno e raccontami mimando tutte le storie prima che il sonno gli desse finalmente tregua!
    Un abbraccio!

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    1. Evviva il tuo meraviglioso papà, ce ne fossero di papà così!
      Un abbraccio
      sinforosa

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  4. Questa favola mi fa tornare alla mente il vecchio detto che non bisognerebbe mai basarsi sulle apparenze. Può sembrare un pensiero banale, ma secondo me non lo è e spesso non viene messo in pratica, soprattutto in tempi dove sembra che la visibilità e l'estetica abbiano superato il valore della sostanza. Lo dico per ricordarlo soprattutto a me.
    Ciao
    Claudio

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    1. Come hai ragione, Claudio, dovremmo sempre ricordare che in ogni persona c'è "quel qualcosa" che la rende unica.
      Oggi, e devo dirlo soprattutto per noi donne, purtroppo, c'è la rincorsa all'omologazione. In questo, noi donne, abbiamo fatto passi indietro, dopo "la liberazione" del "77 seguita alla "rivoluzione" del "68. Dovremmo ricordarci che non c'è cosa più bella dell'originalità di ciascuno, senza fronzoli né omologazioni.
      ciao
      sinforosa

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  5. però in questa favola c'è anche un pò l'inno alla bellezza,perchè quando lui era bruchetto e anche un pò bruttarelo,non se lo filava nessuno,poi,quando è diventato farfalla,tutti ad osannarlo...uhm.Ciao,Sinforosa,e buona giornata!.

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  6. Hai ragione, Giulia, che ipocriti! Mettiamola così: si sono ricreduti.
    Buon pomeriggio e buona serata a te, cara.
    sinforosa

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