martedì 9 febbraio 2021

Dante Alighieri 2. Inferno

 La notte tra il 13 e 14 settembre 1321 moriva Dante Alighieri, quest'anno, infatti, si celebrano i 700 anni dalla sua morte Questa piccola rubrica è dedicata proprio a lui, al Sommo Poeta, al Padre della Lingua italiana: Dante Alighieri.
Qualche frase al mese ripercorrendo la sua Commedia dall'Infermo al Paradiso passando per il Purgatorio per omaggiare questo immenso autore.


Dalla rete


Le frasi di febbraio sono le seguenti

                                                    
‘Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e ‘l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’.

Queste parole di colore oscuro
vid’ ïo scritte al sommo d’una porta;
per ch’io: «Maestro, il senso lor m’è duro».

Ed elli a me, come persona accorta:
«Qui si convien lasciare ogne sospetto;
ogne viltà convien che qui sia morta.

Noi siam venuti al loco ov’ i’ t’ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c’hanno perduto il ben de l’intelletto».

E poi che la sua mano a la mia puose
con lieto volto, ond’ io mi confortai,
mi mise dentro a le segrete cose.

Quivi sospiri, pianti e alti guai
risonavan per l’aere sanza stelle,
per ch’io al cominciar ne lagrimai.

Diverse lingue, orribili favelle,
parole di dolore, accenti d’ira,
voci alte e fioche, e suon di man con elle

facevano un tumulto, il qual s’aggira
sempre in quell’ aura sanza tempo tinta,
come la rena quando turbo spira.

E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: «Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’ è che par nel duol sì vinta?».

Ed elli a me: «Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.

Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli».

Inferno
Canto 3, 1-42


sinforosa castoro
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20 commenti:

  1. Ricordo bene i primi versi "Per me si va...." Un bel ripasso !! Ciao Sinfo.

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    1. Una volta si studiavano a memoria soprattutto l'inizio dei vari canti, poi si perdevano nei meandri della memoria, ma alcuni sono impressi lì, questo è uno di quelli.
      sinforosa.

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  2. Bellissimi versi, bei ricordi del liceo e bella iniziativa!
    Grazie per questo post.

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    1. Questi versi ci rimandano al nostro "tempo delle mele". Grazie.
      sinforosa

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  3. grazie per questo omaggio al Sommo Poeta.

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    1. Un omaggio doveroso a un poeta unico. Saluti belli.
      sinforosa

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    1. Eccome se aveva talento, un talento unico. Saluti belli.
      sinforosa

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  5. Io leggo spesso la Divina commedia.

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    1. Sai che ogni tanto mi diletto a riprendere in mano gli appunti dell'inferno, che è il mio libro preferito dei tre. Ciao Gus.
      sinforosa

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  6. Dante è un pilastro e merita di essere ricordato e festeggiato a dovere.
    Grazie per questi meravigliosi versi che oggi hai riportato qui per noi.

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    1. Grazie a te per l'attenzione; in effetti se non ci fosse stata la pandemia chissà quante iniziative ci sarebbero state per omaggiare il nostro grande e inimitabile Dante Alighieri. Saluti belli.
      sinforosa
      sinforosa

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  7. Ciao! Con me sfondi una porta aperta :-) I post letterari sono i miei preferiti, come immaginerai! Certo, se non ci fosse stata la situazione Covid ci sarebbero state tante bellissime iniziative... ma pazienza, facciamo quel che si può!

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    1. Eh lo so, cara Silvia, e chissà quanto sai del sommo poeta! Buona giornata e grazie per essere qui.
      sinforosa

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  8. faccio come con la bibbia: ogni tanto apro a caso e leggo qualcosa. è sempre un piacere. buon giorno

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    1. ... Quello che “il destino” ti riserva; bella idea. Buon pomeriggio.
      sinforosa

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    2. no, un piacere. il destino è già e sempre tutto mio.
      buon giorno

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