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lunedì 30 gennaio 2023

Saper perseverare nelle difficoltà

 La  Perseveranza.

  • ... Nella prova, immancabile nella vita, si ha bisogno della perseveranza.
  • ... Non basta semplicemente una scelta originaria di una condizione di vita, per esempio "il matrimonio", non basta scegliere di sposarsi bisogna avere anche la continuità di questa scelta, di assicurala la continuità di questa scelta e questo vuol dire che si ha bisogno di perseveranza. 
  • Ma la perseveranza non dipende soltanto dalla nostra buona volontà, è una Grazia che ci dà il Signore. 
  • Così come ci accompagna la Grazia del Signore nella scelta originaria fondamentale della nostra vita - se uno si sposa ha la Grazia del matrimonio - si ha bisogno e ci accompagna la Grazia della perseveranza, che significa sì partecipazione personale e responsabile  a gestire e a vivere la condizione che si è scelta, ma significa anche accogliere l'aiuto che il Signore ci offre nel vivere la propria condizione.
  • ... Perché dentro questa scelta, questa continuità a sostenere la scelta, c'è anche "qualcosa" che non si è scelto, può capitare qualcosa che non si è scelto. Per esempio la prova non si è scelta, nessuno di noi va a scegliere la prova, la difficoltà nessuno di noi va a scegliere le condizioni difficili, però se capitano ed entrano "dentro" vanno comprese "all’interno" della scelta originaria che si è fatta. 
  • Perché in ogni scelta fatta bisogna mettere in conto prove e difficoltà, in ogni scelta fatta ci saranno giorni in cui saremo messi alla prova nella fedeltà alla scelta originaria e lì che entra in campo la perseveranza, che è “resistenza nella prova”.
  • Prova/e che si dovrebbero affrontare non con atteggiamenti di vittimismo, protagonismo, lamentele continue, bensì con il "sorriso sul volto", con  pacatezza.
  • Questo lo si può fare se “percepiamo” la Grazia del Signore anche nella resistenza in tutte quelle difficoltà che entrano dentro la nostra scelta. È questo che ci aiuta ad andare avanti e ad affrontare la prova con pacatezza, ed è questo che ci insegnano i Santi…”.
Chiediamo la grazia della perseveranza".
Da un'omelia di don I. Passerini

Per ascoltare integralmente cliccare a questo link 


dalla rete
sinforosa castoro


martedì 25 ottobre 2022

Mi ami tu

... Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. Giovanni 21,15-17.

  • Gesù mette alla prova Pietro. 
  • Pietro si è dimostrato fedele e infedele nella sua vita, tuttavia Gesù non cambia le scelte fatte su di lui, Gesù lo vuole pastore del suo gregge. 
  • Gesù non  lo vuole perfetto, ma consapevole della sua fragilità.
  • La consapevolezza di Pietro, e quella di ciascuno di noi, è quella di sentirsi peccatore perdonato.
  • È questa l'umiltà che chiede Gesù e che diventa l'unica virtù in grado di generare la Fede dalla quale scaturisce poi la Sequela e la Fedeltà. Sintesi dell'Omelia don Stefano, agosto 2022
Dalla rete

… Jesus said to Simon Peter, "Simon of John, do you love me more than these men?" He answered him, "Of course, Lord, you know that I love you." He said to him, "Feed my lambs." 16 He said to him again, "Simon of John, do you love me?" He answered him, "Surely, Lord, you know that I love you." He said to him, "Shepherd my sheep." 17 He said to him for the third time, "Simon of John, do you love me?" Peter was grieved that for the third time he said to him, "Do you love me?" and said to him, "Lord, you know everything; you know that I love you. Jesus answered him, "Shepherd my sheep. 
John 21:15-17
  • Jesus tests Peter. 
  • Peter has proven faithful and unfaithful in his life, yet Jesus does not change the choices made about him; Jesus wants him to shepherd his flock. 
  • Jesus does not want him perfect, but aware of his frailty.
  • Peter's awareness, and that of each of us, is to feel that he is a forgiven sinner.
  • This is the humility that Jesus asks for and that becomes the only virtue capable of generating the Faith from which then flows Sequela and Faithfulness. 
Summary of Homily Fr. Stephen, August 2022

sinforosa castoro

sabato 10 settembre 2022

Amare i nemici

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo" e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Mt 5,43-48


"... La norma dell'Antico Testamento conserva tutto il suo valore, ma va vissuto ora alla luce dell'incarnazione del Figlio di Dio
Gesù è venuto a rivelare che Dio è Padre e che quindi vive una relazione personale di amore nei confronti del suo popolo e nei confronti di ciascuno di noi, anzi Dio è Padre che ha mandato nel mondo suo Figlio.
Gesù, suo Figlio, è il paradigma della condizione di ogni credente. 
D'ora in poi per vivere la propria relazione con Dio occorre guardare al Figlio di Dio, perché in Lui si ha il modello di come ci si rapporta con un Dio che è Padre e con gli uomini che sono fratelli.
In Lui, Gesù, si scopre che Dio non è semplicemente potenza, giustizia, ma amore.
Dio è Padre. 
In Gesù Dio è Figlio. 
Padre e Figlio vivono una relazione d'amore e questo amore si riversa sull'intera umanità.
Un amore perennemente umile di fronte all'indifferenza o la non corrispondenza.
Un amore che perdona, che è misericordia. 
Un amore che non ha nemici, perché tutti sono figli nel Figlio e fratelli nel Figlio.
Gesù è venuto a rivelare che questa è la perfezione di Dio, cioè il suo amore e se l'uomo è a immagine di Dio è chiamato a tendere verso questa perfezione, cioè la perfezione dell'amore.
Perché questo possa attuarsi Gesù ci ha ottenuto e inviato lo Spirito Santo, che è la circolazione d'amore nella vita divina ed è l'intensità d'amore di Gesù comunicata a coloro che intendono essere veri discepoli di Gesù. (Dall'Omelia dell'Eucarestia del 14 giugno 2022. D. Passerini).

Dalla rete

At that time, Jesus said to his disciples:
"You have heard that it was said, 'You shall love your neighbour' and hate your enemy. But I say to you, love your enemies and pray for those who persecute you, that you may be children of your Father in heaven; for he makes his sun rise on the wicked and on the good, and makes it rain on the just and on the unjust.
For if you love those who love you, what reward have you? Do not publicans also do this? And if you greet only your brothers, what extraordinary thing do you do? Do not the heathen also do so?
Be ye therefore perfect, even as your heavenly Father is perfect. Mt 5:43-48


"... The norm of the Old Testament retains all its value, but it must now be lived in the light of the incarnation of the Son of God
Jesus came to reveal that God is Father and therefore lives a personal relationship of love towards his people and towards each one of us, indeed God is Father who sent his Son into the world.
Jesus, his Son, is the paradigm of the condition of every believer. 
Henceforth, to live one's relationship with God one must look to the Son of God, because in Him one has the model of how one relates to a God who is Father and to men who are brothers.
In Him, Jesus, one discovers that God is not simply power, justice, but love.
God is Father. 
In Jesus, God is Son. 
Father and Son live a relationship of love, and this love is poured out on the whole of humanity.
A love that is eternally humble in the face of indifference or mismatch.
A love that forgives, that is mercy. 
A love that has no enemies, because all are sons in the Son and brothers in the Son.
Jesus came to reveal that this is God's perfection, that is, his love, and if man is in the image of God he is called to strive towards this perfection, that is, the perfection of love.
For this to come about Jesus obtained and sent us the Holy Spirit, who is the circulation of love in the divine life and is the intensity of Jesus' love communicated to those who intend to be true disciples of Jesus. (From the Homily of the Eucharist of 14 June 2022. D. Passerini).


sinforosa castoro

venerdì 17 giugno 2022

Camminiamo sull'acqua

Omelia sul Vangelo Gv 6,16-21
Gesù cammina sulle acque.

*Camminare sulle acque è una parabola della nostra vita di fede.
*La fede non è un talismano che garantisce tutto ciò che desideriamo nella nostra vita.
*La fede è affrontare la realtà, una realtà che è a rischio, sempre a rischio.
  • Noi abbiamo una prospettiva ottimale della nostra vita e la conserviamo il più possibile immaginando che questa prospettiva ottimale e ideale sia per l'eternità, ma sappiamo che non è così.
  • La fede ci sostiene, ci dà la forza per affrontare il rischio della vita oi rischi della vita; noi non siamo indenni da una lotta, da un combattimento, tuttavia se con fede ci affidiamo al Signore stiamo a galla, riusciamo ad affrontare anche il "rischio" e andare all'altra riva.
  • L'altra riva, immagine della fine, della meta della nostra esistenza oltre la morte. Nella fede superiamo anche la morte.
  • Noi camminiamo qui, anche rischiando con la fede, camminiamo verso la meta ulteriore, che è oltre la morte: la vita eterna.
  • Qui, con la nostra vita, stiamo già costruendo l'eternità. Ma la meta è quella, non possiamo dimenticarlo.
*Gesù che cammina sull'acqua è figura della nostra esistenza in cammino verso la meta finale.


Homily on the Gospel Jn 6: 16-21
Jesus walks on the water.

* Walking on the water is a parable of our life of faith.
* Faith is not a talisman that guarantees everything we want in our life.
* Faith is facing reality, a reality that is at risk, always at risk.

  • We have an optimal perspective of our life and we keep it as much as possible by imagining that this optimal and ideal perspective is for eternity, but we know that it is not.
  • Faith sustains us, gives us the strength to face the risk of life or the risks of life; we are not free from a fight, from a fight, however if we entrust ourselves to the Lord with faith we are afloat, we can also face the "risk" and go to the other shore.
  • The other shore, image of the end, of the goal of our existence beyond death. In faith we overcome even death.
  • We walk here, even taking risks with faith, we walk towards the further goal, which is beyond death: eternal life.
  • Here, with our life, we are already building eternity. But that is the goal, we cannot forget it.
* Jesus walking on water is a figure of our existence on the way to the final goal.

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sinforosa castoro

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