Enrico nasce il 6 maggio del 973 vicino a Bamberga, in Baviera, suo padre è il duca bavarese Enrico il Litigioso e la mamma Gisella di Borgogna, Enrico è istruito dal vescovo di Ratisbona, San Volfango. Cresce in un ambiente cristiano (suo fratello Bruno diventa vescovo di Augsburg (Augusta), una sorella si fa monaca e l'altra sposa un futuro santo, il re di Ungheria, Stefano). Sale al trono nel 1002 e viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nel 1014 da Papa Benedetto VIII (Enrico sarà l'ultimo imperatore del Sacro Romano Impero). La sua vita è caratterizzata da un reale impegno religioso e da un'attiva promozione della riforma ecclesiastica (sarà lui a sollecitare l'introduzione del Credo nella messa domenicale), tanto che ricopre un ruolo cruciale nel sostegno alla riforma di Cluny e nella protezione del monachesimo. Enrico promuove arti e scienze e fonda numerose biblioteche e scuole cattedrali. Enrico è esempio di rettitudine nell'arte di governare per questo è patrono delle teste coronate. Anche la sua vita coniugale è esemplare. Lui e la moglie, Santa Cunegonda, non hanno figli, ma diversamente da quanto avviene in questi casi a quel tempo, Enrico si rifiuta di ripudiarla. Una scelta, questa, che testimonia un profondo rispetto per il Sacramento del matrimonio e l'amore per la sua sposa. Enrico II viene canonizzato nel 1146 da Papa Eugenio III. Muore nel 1024. La sua memoria cade il 13 luglio.
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