Macario, che significa "felice", di Gerusalemme è un eremita e vescovo del secolo IV. È una guida spirituale che opera nel deserto di Scete in Egitto. Secondo la tradizione il diavolo cerca di tentare Macario sotto varie forme, ma lui riesce sempre a riconoscerlo e a respingere le sue seduzioni. La sua saggezza e il suo discernimento lo rendono un punto di riferimento per molti monaci dell'epoca e la sua figura è spesso associata a storie di miracoli e di profonda spiritualità.
Macario partecipa al Concilio di Nicea (325), dove contribuisce a definire le basi cristiane sulla natura di Gesù Cristo contro l'arianesimo di Ario, prete libico.
Addirittura si ritiene che il vescovo Macario sia stato uno degli autori del Simbolo niceno, cioè del Credo che ancora oggi pronunciamo nella Messa, professando la fede "in un solo Dio, Padre Onnipotente" e "in un solo Signore, Gesù Cristo... Dio vero da Dio vero".
La sua memoria si celebra il 10 marzo.
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