... Come Re della pace, mentre veniva caricato delle nostre sofferenze e trafitto per le nostre colpe, Egli «non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori» (Isaia 53,7).
Non si è armato, non si è difeso, non ha combattuto nessuna guerra. Ha manifestato il volto mite di Dio, che sempre rifiuta la violenza, e invece di salvare sé stesso si è lasciato inchiodare alla croce, per abbracciare tutte le croci piantate in ogni tempo e luogo nella storia dell’umanità.
Fratelli, sorelle, questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: «Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue» (Isaia 1,15).
Papa Leone Domenica delle Palme 29 marzo 2026
Il testo integrale
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Buona Pasqua a chiunque passi di qui.
E che il Signore Risorto rinnovi la nostra fede e la speranza della vita che non muore.
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