Questa frase l’ho inserita in un mio commento a un post, ma non ricordo più di quale blog, pazienza:
L’Antico Testamento è una lunga e tortuosa storia d’amore fra Dio e l’uomo, una storia che ha il suo culmine, il suo apice nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. E le letture odierne ci regalano qualche
stilla di questo grande e infinito amore misericordioso.
Per non annoiarvi, chi lo desidererà andrà a documentarsi personalmente, traccerò solo minuscoli spunti partendo dalla Prima Lettura fino al Vangelo, passando per il Salmo e la Seconda Lettura.
Prima Lettura Esodo 3,1-8a. 13-15
Mosè, tutti conosciamo le vicissitudini e la storia straordinaria di questo uomo, si trova a condurre al pascolo il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e ... E incontra Dio, che gli parla e gli dà una missione da compiere, perché vuole salvare il
suo Popolo dalla schiavitù dell'Egitto:
“Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele..."Pensiamo al "
disegno di Dio per questo uomo": dall'abbandono forzato della sua mamma biologica, al palazzo del faraone, al deserto e di nuovo in quella terra martoriata a condurre il Popolo fuori del paese d'Egitto verso quella Terra Promessa dove "scorre latte e miele". Una meravigliosa storia d'amore, solo a pensarci.
Seconda Lettura 1° Corinti 10,1-6. 10-12
San Paolo invita i cristiani di Corinto a riflettere sui gesti amorevoli di Dio verso il suo Popolo e sulle conseguenze che hanno prodotto il loro perseverare nel peccato: non hanno raggiunto la Terra Promessa.
"Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere".
Gli Ebrei erano abituati a legare fatti tragici e sofferenze ai peccati commessi dalle vittime. Gesù, vero volto di Dio Padre, lo nega con assoluta decisione e invita tutti, piuttosto, alla conversione del cuore, perché chi non si converte va verso la morte senza salvezza.
Nonostante non ci sia più tempo, Dio, che conosce il cuore dell'uomo, attraverso Gesù rivela tutta la sua misericordia, la sua pazienza e bontà concedendo all'uomo il tempo necessario per ravvedersi.
"... Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai".
Se questa non è una lunga e paziente storia d'amore, ditemi voi!
Salmo 102
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.
Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono.
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Stanza di Eliodoro
Mosè davanti al roveto ardente
Musei Vaticani. Roma
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