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Visualizzazione post con etichetta Linguaggio Grafico-Pittorico 3-6 anni. Mostra tutti i post
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venerdì 6 novembre 2015

Le caldarroste: rappresentazione grafica

... E dopo aver mangiato le caldarroste... tutti al lavoro.
Rappresentazione grafica del vissuto.
Guardate che meraviglia!



















sinforosa castoro

giovedì 10 settembre 2015

Ti racconto il mio disegno

«Allora, questa qui è la mia casa, quando vado al mare, c'è  anche mia zia, quella lì è quella di mia zia e poi c'è anche la casa di mia nonna, aspetta, adesso la faccio».


«Ecco, hai visto? Quella lì è quella di mia nonna».
«Siete tutti vicini, che bello!».
«Sì, siamo tutti lì vicini, però io adesso abito qui e c'ho un'altra casa, però quella lì è quella quando vado al mare da mia nonna».
«Bellissime, bravo. E a te piace di più abitare dove c'è il mare e tua nonna o abitare qui?».
«Mi piace tutte e due: là e qui».



sinforosa castoro

martedì 3 marzo 2015

mercoledì 25 febbraio 2015

Gallina e gallo

 «Ho disegnato una gallina e un gallo, come quello là, però il gallo non è finito, fa niente?».

Gallina. E. A. anni 5 

Gallo. E.A. anni 5

















sinforosa castoro

lunedì 9 febbraio 2015

Io sposo te e te.

Lui ha quattro anni e mezzo e non è italiano. Da quando aveva tre anni dice che sposerà le sue due maestre: la mia collega e la sottoscritta. Oggi, al termine dell'attività didattica, ha preso un foglio e ci ha disegnate, ascoltiamolo. 
«È la casa, non vedi? E poi c'è la finestra, due, e c'è il tavolo e lì c'è la porta. Questa sei tu e quella lì è l'altra maestra. Ci sono tutti i fiori, sul tavolo. Ti piace? Te lo regalo». E allunga le mani per darmelo.


sinforosa castoro

martedì 3 febbraio 2015

Adesso ti dico



«Sono io con mia mamma e poi c'è mio fratello, grande, e mio papà, Quando nevicava e faceva freddo. Vedi che esce il fumo dal comignolo?».



«Io e mio fratello abbiamo fatto il pupazzo di neve. Ci ha aiutato anche mio papà. Mia mamma no, perché aveva freddo».  Disegni realizzati da un bimbo di 5 anni.


sinforosa castoro

venerdì 5 dicembre 2014

L'evoluzione dell'omino

Lui ha quattro anni e prepara gli omini da colorare per i compagni che non sanno ancora farli. Nonostante il ciuccio lì accanto, che gli dà sicurezza, ha una bella motricità fine. Bravo, e altruista.































sinforosa castoro

giovedì 16 ottobre 2014

venerdì 10 maggio 2013

I disegni parlano

I disegno di un bambino, bambina, non solo è bello da guardare ma può "raccontare" tante cose della sua vita emozionale e affettiva.
Ci sono un'infinità di libri che parlano del disegno infantile e chiunque in libreria può trovare testi che spiegano con parole ed esempi, per esempio, l'evoluzione del disegno (temi già trattati in post precedenti), oppure la "lettura" fatta, appunto, da occhi esperti.
Ora vorrei soffermarmi su un aspetto significativo: la rappresentazione degli "omini".
Già in precedenza è stato sottolineato che la capacità di rappresentare graficamente un vissuto cammina pari pari con la maturità percettiva e motoria del bambino/a, a questo, tuttavia, si somma anche la sua vita affettiva ed emozionale, che rispecchia l'ambiente in cui vive e le relazioni in cui si muove. Insomma, un bambino che vive attorniato dalla giusta dose di attenzioni, gratificazioni affettive e stimoli è senza dubbio più avvantaggiando di un altro che è poco o per niente motivato e poco o per niente soggetto di attenzioni e gratificazioni affettive. Certo, la cosa difficile, come sempre, è saper calibrare le attenzioni, le gratificazioni affettive  e gli stimoli, perché,  come ho detto altre volte, il troppo e il niente, a lungo andare, danno lo stesso risultato.
Premesso che le parole che seguiranno sono solo indicative e riferite anche a bambini più grandicelli (lascio a voi l'approfondire l'argomento su testi autorevoli), cerchiamo di orientarci nel mondo degli "omini".


  • La Testa. Se il bambino la rappresenta troppo piccola indica una certa chiusura, un certo ripiegamento su di sé. Al contrario, se troppo grande, mette in evidenza una certa espansività e anche, forse, egocentrismo.
  • La Bocca. Se aperta o spalancata mette in luce la sua voglia di comunicare. Chiusa evidenzia un certo stato di tensione.
  • Il Naso. È collegato alla sessualità e segna l'imminente ingresso nella pubertà.
  • Gli Occhi. Questa parte del viso evidenzia la vitalità del bambino: grandi sono indice di curiosità, ma anche di voler tener sotto controllo tutto; piccoli sono spia di introversione e timore ad affrontare nuove esperienze.
  • Le Braccia. L'assenza di braccia e mani denota che il bambino ha ricevuto poche gratificazioni affettive. Quando sono allargate esprimono il desiderio del bambino di esplorare, mentre le braccia alzate sono indice di richiesta di aiuto.
  • Le Gambe. Troppo lunghe denotano il desiderio di diventare grandi, troppo corte il timore di diventarlo.
















sinforosa castoro

martedì 5 marzo 2013

Il linguaggio Grafico-Figurativo nel bambino/a dai tre ai sei anni. Parte III°

Leggi il Post precedente

1° È necessario renderci conto come funziona la mente del bambino/a nel linguaggio Grafico-Figurativo.
Facciamo un semplice esempio, quello di una bambina che incontra un cagnolino.
- La bambina vede o "percepisce" il cane.
- La bambina percepisce il cane come animale buono e nella sua mente immagina di essere amica del cane.
- Il cane non c'è più.
- La bambina disegnerà quello che ricorda vagamente dell'incontro con il cane.
Il disegno che noi vediamo, quindi, non è altro che un insieme di ricordi sfocati di "percezioni", rispetto alle quali ha perso in chiarezza.
Attenzione:
È bene ricordare che la rappresentazione (il disegno) è sempre un fatto nuovo e di conseguenza non ripete mai esattamente la percezione o lo stato d'animo.

2° È necessario renderci conto delle difficoltà che il bambino/a deve affrontare.
- Difficoltà percettive: Il bambino/a quando si troverà di fronte a una casa la percepisce in blocco, poi distinguerà la porta, la finestra, il tetto.
- Difficoltà motorie: dal momento in cui la spalla, il braccio, la mano, le dita sono una sola cosa... via via il bambino/a le distinguerà.
La capacità di controllare i movimenti è legata a questo processo di distinzione.
Attenzione: 
Tanto più l'adulto accentua il carattere estetico nel disegno (disegno"pulito" "ordinato"), tanto più c'è uniformità, conformismo. Manca cioè l'espressione personale, (De Bartolomeis), la creatività, aggiungo io.

3° È necessario liberarci dai pregiudizi, nel senso di dare valutazioni agli elaborati dei bambini: "bello... brutto".
- Il problema non è quello di fare del bambino/a un "Artista", ma metterlo nella condizione di comunicare realmente con il suo ambiente anche attraverso il disegno
Specie nella fase dello scarabocchio il bambino/a ha bisogno di "sporcarsi", sono utili in questa fase pitture, acquerelli, pennarelli a punta grossa che danno maggiori soddisfazioni.
Sotto vediamo varie tipologie di disegni.










sinforosa castoro

lunedì 4 marzo 2013

Il linguaggio Grafico-Figurativo nel bambino/a dai tre ai sei anni. Parte II°

Leggi il Post precedente

Continuiamo nel nostro discorso sul linguaggio Grafico-Figurativo dei nostri bambini.
                                             2° Stadio = STADIO ESPRESSIVO
La successiva distinzione
Spalla-Bracciomano
Spalla-Braccio-Mano
Spalla-Braccio-Mano-Dita, consente al bambino/a di fare movimenti sempre meno necessariamente ampi, più controllati e di esprimersi, quindi, anche su fogli di formato ridotto.
Nei disegni il bambino/a è impegnato a elaborare forme espressive corrispondenti a oggetti  persone che conosce o a fatti che ha vissuto o che immagina.

La linea, chiudendosi, segna dei limiti alla superficie di tutto il foglio. Abbiamo così lo sfondo.

DISEGNO N. 4: FORME CHIUSE


Dalla tendenza a compiere movimenti curvilinei, nasce la forma circolare.

DISEGNO N. 5: FORME CIRCOLARI



Dalla tendenza a compiere movimenti circolari, nasce la forma quadrata.

DISEGNO N. 6: FORME QUADRATE

                                                                 
La forma chiusa, con opportuni particolari fa pensare a qualcosa.
                                                           
DISEGNO N. 7: FORMA CHIUSA CON SIGNIFICATO


La forma circolare si unisce a quella quadrata, i particolari sono sempre più numerosi
                                                             
DISEGNO N.8: L'UOMO "GIRINO"

Particolari...

DISEGNO N. 9
                                               
Sempre più particolari... Il bambino/ ha raggiunto la distinzione Mano-Dita.
Il disegno è sempre più particolareggiato e si fa tanto più ricco quanto maggiori sono le esperienze che il bambino/a vive

DISEGNO N. 10: SEMPRE PIU' PARTICOLARI

     

sinforosa castoro. Continua...                                                        

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