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martedì 17 ottobre 2017

Ercole

Le storie mitologiche sono belle e accendono la fantasia, anche dei più piccoli e allora perché non raccontarle con estrema sintesi e un pizzico di magia?
Loro, i bambini, ne rimarranno entusiasti, non solo perché li introdurremo in un racconto fiabesco e che ritroveranno anche nei livelli scolastici superiori e del quale avranno un sentore, seppur vago, ma, soprattutto, perché inizieranno ad appassionarsi alla storia e alla letteratura.
ERCOLE
Ercole, figlio di Giove e Alcmena è un eroe greco, solo che in Grecia non si chiama Ercole ma Eracle e il suo papà Zeus. Ercole aveva tantissima forza, così tanta che da neonato riuscì addirittura a uccidere con le sue manine due enormi serpenti che la matrigna Era gli aveva messo nella culla affinché lo uccidessero.  

 
Ercole avrà grandi maestri che gli insegneranno tante cose:  il centauro Chirone gli insegna la medicina, il maestro Eurito gli insegna il tiro con l'arco, Castore la scherma e Autolico la lotta. Tutto questo per preparare Ercole ad affrontare dodici Fatiche, dodici Imprese che nessuno era mai riuscito a superare. Ercole però fa un grosso errore, un giorno dalla rabbia uccide il suo maestro di musica, Lino, allora il suo papà adottivo, Anfitrione, per punirlo lo manda a vivere sulle montagne a prendersi cura del bestiame, così pensi bene al tuo errore e starai lì fino a quando avrai diciotto anni, gli dice. Mentre era sui monti, due ninfe, che sono come delle fate, lo vanno a trovare, una si chiama Piacere e l'altra Virtù. Le due ninfe chiedono a Ercole se desidera vivere una vita facile e bella o una vita difficile ma che lo renderà un eroe. Ercole, è un eroe, sceglie proprio questa ultima.


Quando Ercole scende dalle montagne incomincia ad andare in giro per il mondo ad aiutare quelli che avevano bisogno e incomincia anche e combattere contro tanti mostri come il leone di Nemea, una scpecie di leone fortissimo e un po' magico che sapeva trasformarsi  e aveva delle unghie lunghe e affilate e una pelle come una corazza di acciaio. Ercole, dopo aver combattuto tanto, riuscì a ucciderlo e a trasformare la sua pelle in un manto da indossare. Poi combatte contro l'idra di Lerna un mostro con tante teste e che poteva uccidere chiunque anche solo con il suo respiro. Ercole comincia a tagliarle le teste ma per ogni testa tagliata il mostro ne faceva ricresce due, alla fine, però, Ercole le tagliò tutte le teste e soprattutto quella che non moriva mai. Fu poi la volta della cerva di Cerinea e del cinghiale di Erimanto, due creature enormi e pericolose.


























Ercole superò tante altre prove e sconfisse altri mostri pericolosi come Cerbero una cane a tre teste che aveva il corpo ricoperto da serpenti, insomma, il nostro eroe è stato davvero bravo a sconfiggere tutti questi mostri. Ma un giorno, insieme a sua moglie Deianira, Ercole deve attraversare un fiume e mentre lui lo attraversa da solo, a nuoto, la moglie si serve di un centauro, un personaggio fantastico per metà uomo e metà cavallo, che la aiuta dicendole di salirgli in groppa. Ma il centauro, in realtà, non la vuole aiutare la vuole rapire, la vuole portare via, e così Ercole prende il suo arco e lancia una freccia avvelenata che colpisce il centauro.
Anni dopo anche Ercole muore e il suo papà Giove, Zeus per i greci, lo porta sul monte Olimpo, il monte di tutti gli dei di queste fantastiche storie.


sinforosa  castoro
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12 commenti:

  1. Cara Sinforosa, spesso i bambini sentendo dei racconti la poro fantasia non conosce limiti.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Hai ragione, Tomaso, i bambini sguazzano in questi racconti fantastici. Buona giornata.
      sinforosa

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  2. questo racconto mi piace, buona serata cara

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    1. Grazie Lina, sempre gentile.
      sinforosa

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  3. Certo che la fantasia non mancava in quei tempi.
    Ciao Sinforosa.

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    1. È l'infanzia della cultura e come i bambini avevano una fantasia incondizionata. Ciao Gus.
      sinforosa

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  4. Ma che brava Sinforosa.
    Raccontata così appassiona veramente e, vedo dai disegni, che ha acceso la fantasia dei tuoi bimbi.
    Sei proprio una brava maestra con tante idee e tanta fantasia.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. In realtà i racconti di questo genere suscitano domande a cui bisogna saper rispondere senza creare confusione nei bambini con parole come dio, dei... e se fosse per loro si prolungherebbero all' infinito. Questi sono solamente sintesi dei racconti, uno spunto per chi volesse raccontare queste storie leggendarie. Grazie e buona giornata.
      sinforosa

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  5. Ciao Sinforosa bel post mi piace molto il modo appassionato con cui racconti le storie ai bambini - è proprio così che si stimola maggiormente la loro fantasia
    Brava un saluto e buona giornata e continuazione di settimana

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    1. Grazie Arwen, come dicevo a Maria il vero racconto e tutt'altro che questo , è spiegazione, fantasia e gestualità, questo è solo lo spunto per partire a raccontare ai bimbi la mitologia.
      Buon pomeriggio.
      sinforosa

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  6. Brava la sai proprio tutta. Ma lo sai che stavo iniziando ad urlare maledizioni quando alla prima riga ho letto Ercole e...udite udite...figlio di Giove?
    ERAKLE....ho urlato....figlio di ZEUS....altro urlo. Poi ho letto sotto la tua precisazione. Bene, mi sono detto, così va moooooolto meglio.

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    1. Eh già, fra greci e romani su quel monte Olimpo c'è una confusione pazzesca ma ai bambini, sebbene piccoli, bisogna dire poche cose ma corrette, ma soprattutto bisogna saperle raccontare rispondendo di continuo alle loro domande così logiche da spiazzare e poiché in queste storie si parla di dio e dei ci vuole ancor più cautela per non mandarli in confusione. Ciao Vincenzo e grazie.
      sinforosa

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