La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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sabato 17 settembre 2016

Vi denuncio

Ieri ho sentito una notizia in radio che ha fatto discutere: una ragazza divenuta maggiorenne, ha denunciato i suoi genitori per aver postato in rete sue fotografie dalla nascita all'adolescenza violando in questo modo la sua privacy. La legge è dalla sua parte e quindi... Genitori siete avvisati. Con la rete non c'è da scherzare, cautela.


Dalla rete

sinforosa castoro

N. B. La cara Glò suggerisce questo link della Polizia di Stato sui rischi delle foto di bimbi pubblicate dai genitori. Passaparola e grazie a Glò, lettrice attenta e solerte.


14 commenti:

  1. VERo! Ciò che entra in rete non esce più!
    Però scusa...i genitori possono anche aver sbagliato ma la figlia, al di là di tutto, anche della legge, ha completamente ragione???? Non so!
    Forse, la notizia detta così fa colpo, ma bisognerebbe indagare per scoprire cosa c'è dietro a tutto questo. Puoi anche brontolare coi genitori per queste foto pubblicate, puoi litigarci ma poi ad un certo punto le cose finiscono lì.
    Denunciare... a me fa venire in mente che dietro ci sia molto altro e di molto più grave.
    Poi, per carità...opinione mia personale.

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    1. Sì, senza dubbio alla base non ci sarà senz'altro un rapporto sereno, tuttavia i genitori e i nonni devono stare attenti, perché non è detto che a un adulto piaccia rivedersi e sapere che la propria intimità: in fasce, sul vasino, nel bagnetto... sia stata messa in rete, in modo superficiale, da parenti che non hanno riflettuto abbastanza sul significato della parola RISPETTO in virtù di quella voglia di far sapere, di far conoscere ogni istante della vita del bambino, di quell'orgoglio materno/paterno/nonnesco.
      sinforosa

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  2. Suquesto hai perfettamente ragione!
    Il fatto è che di fronte a 5 minuti di notorietà la parola rispetto scompare. E oggigiorno la vita privata privata non lo è più.
    Quando poi questo impoverimento di un valore sacrosanto grava sulle spalle di chi non sa, non capisce, non può difendersi e ancora peggio.
    Continuo a sostenere però che a monte ci deve essere qualcosa che non funziona nel rapporto tra genitori e figli. I primi hanno sbagliato ma anche la figlia per conto mio non si staco poetando benissimo.

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    1. Concordo Patricia.
      Ciao carissima e buona serata.
      sinforosa

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  3. Cara Sinforosa, purtroppo non tutti sono bene informati, e cadono nella rete senza nemmeno accorgersi!!!
    Ciao e buona domenica cara amica, con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Hai ragione Tomaso, spesso la rete è usata con troppa superficialità.
      Buona serata e grazie.
      sinforosa

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  4. Io sinceramente non riesco a capire cosa ci sia di tanto pericoloso nel mostrare le foto del proprio bambino.
    Quale lesione potrà mai aver subito un bambino mostrato nel web, (in pannolone o anche mentre fa il bagnetto) se non quella di allietare gli occhi di persone che gli vogliono bene, e… in caso di sconosciuti facendo sbocciare un sorriso per la sua dolcezza.
    La malizia sta proprio negli occhi di chi guarda…
    Una madre che pubblica le foto del proprio figlio non lo fa per fare del male, tutt’al più il contrario!
    Quindi non riesco a comprendere la cattiveria, e ripeto… cattiveria di denunciare la propria madre per qualcosa che ha commesso anni prima e magari inconsapevolmente.
    I figli che denunciano i genitori per aver mostrato le loro foto da piccoli penso lo facciano per un secondo fine, perchè un figlio che ama la propria madre non sarebbe mai capace di farle del male.
    In caso di lucro la cosa sarebbe differente.
    Ciao Sinforosa, buona domenica

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    1. Quello che dici è vero, ma il punto non è il caso particolare, con tutte le sue sfaccettature di miserie umane, bensì la poca consapevolezza che la rete non è un album di famiglia o un diario di famiglia dove le foto, i pensieri, la quotidianità descritta e fotografata resta fra le mura domestiche. La rete è ben altro e in rete c'è chi guarda con occhio pulito e chi no e io, come madre, ho il dovere di tutelare il mio piccolo da quel tipo di sguardo, tanto più che decido io per lui (che ne so se a mio figlio farebbe piacere o no?), non posso decidere per lui, sebbene le mie intenzioni siano buone o addirittura lodevoli.
      Almeno, questo è il mio parere sull'uso della rete.
      Grazie Betty per il contributo.
      Buona domenica.
      sinforosa

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    2. Ci sono stati "consigli" da parte della Polizia Postale a riguardo: non postare fotografie dei propri figli per evitare possibili problemi. Forse non ci si rende conto che pubblicando sui social è molto facile fornire informazioni personali e cadere nella rete di malintenzionati.
      Il caso in sé dice poco, bisognerebbe capire come "funziona" quella famiglia.
      Mi permetto di aggiungere un link ad un articolo dell'inizio dell'anno: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/22/sfida-delle-mamme-foto-dei-minori-postate-su-facebook-la-polizia-non-fatelo-50-immagini-va-su-siti-pedopornografici/2485751/
      Penso che sia meglio essere consapevoli e dunque diffondere il messaggio.
      Buona domenica! ^_^

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    3. Grazie Glò, il link lo pubblicherò così chiunque può andare a visitarlo.
      I contributi dei lettori sono davvero importanti.
      Grazie mille
      sinforosa

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    4. L’ultimo pezzo dell’articolo da voi segnalato la dice tutta!
      La polizia che mette in guardia le mamme consigliando di non postare le foto dei propri bambini, e poi l’indomani sono proprio loro a postare foto con bambini con indosso l’uniforme da agenti.
      Mi chiedo se esista o no la coerenza tra quello che si predica e quello che si fa.
      Ognuno operi secondo coscienza… io resto con il mio pensiero.
      Un caro saluto

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    5. È vero anche questo, Betty, però nessuno proibisce di pubblicare foto dei propri figli, è solo un consiglio, perché il genitore non può conoscere la volontà del figlio, soprattutto per certe foto molto personali e familiari, con nome e cognome.
      Anche la pubblicità del resto fa uso di immagini di bimbi ma difficilmente si conosce nome e cognome e allora un domani diventa, forse, più accettabile da parte del soggetto in questione.
      Insomma, ognuno scelga la via che più desidera, però metta anche in conto che un domani il figlio/a possa dire la sua e non essere per niente d'accordo sull'operato del genitore.
      Grazie e buona serata
      sinforosa

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  5. indipendentemente dal fatto in questione, si conoscono sempre più episodi che mettono a repentaglio la vita delle persone e la cautela non è mai troppa a mio modesto avviso..
    Un felice w/e e un bacio tenero!

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    1. Concordo Nella, prudenza, sempre.
      Buona domenica.
      sinforosa

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