La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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martedì 31 maggio 2016

Sfida 1

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: 
«For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).

Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in nove parole.
Questo è il mio.


Visitate questi interessanti blog. Alla prossima sfida


sinforosa castoro

lunedì 30 maggio 2016

Mamma fattucchiera

Stamattina dal lettino avevo male al pancino,
poi occhietti pisi-pisi, 
guance rosse, febbre e tosse.
Forza mamma vieni qua
la tua bimba male sta.

E la mamma, fattucchiera,
la pozione ha pronto già,
bevi bevi bimba cara che la febbre passerà.
Né con febbre né con tosse a casa si starà
con la magica pozione a scuola sì si andrà.


Mamme, non dico care perché a tali mamme non mi va di dire "care", quando vi capita di avere febbre, raffreddori, che non fanno respirare, tosse continua, dissenteria, vomito, malattie esantematiche... preferite recarvi sul luogo di lavoro o starvene a casa? E allora perché non ascoltate le insegnanti quando vi raccomandano di non portare a scuola bambini ammalati e imbottiti di medicinali?


Dalla rete

di sinforosa castoro

sabato 28 maggio 2016

De nobis ipsis silemus

In un mondo, reale e virtuale, dove tutti parlano di sé...
De nobis ipsis silemus, de re agitur
(si parli delle opere, non di noi stessi).


Che ne pensate?

sinforosa castoro

venerdì 27 maggio 2016

Ulivo

Un caro amico di rete, autore di questo interessante blog, 
mi ha chiesto notizie del mio ulivo, che davo per morto.
Caro Cecconip, come ti dicevo ieri, l'ulivo sta risorgendo, eccolo qui.
I tuoi sono meravigliosi, davvero, complimenti. Io sono felice per il mio, tanto.



sinforosa castoro

mercoledì 25 maggio 2016

Il gufettino

Sull'albero del giardino
ho visto un gufettino
con le ali a ombrello
lui era proprio bello
Hù hù
Hù hù.

Sull'albero del giardino
ho visto un gufettino
con gli occhi a fanale
sembrava un cannocchiale
Hù hù
Hù hù.

Sull'albero del giardino
ho visto un gufettino
col becco un po' ricurvo
sembrava proprio un bullo
Hù hù
Hù hù.

A un tratto volò via
si perse nella scia
quel caro gufettino
dell'albero del giardino
Hù hù
Hù hù


di sinforosa castoro

martedì 24 maggio 2016

Arancio

Il colore arancio









E dopo aver colorato con le tempere, facciamo un bel dettato con i due colori: giallo, arancio, arancio, giallo...



sinforosa castoro

lunedì 23 maggio 2016

Gioco 2

Chi ha voglia di giocare?
1) Scrivere più nomi  possibili di persona maschili, italiani e non, che iniziano con la lettera O.
Domani saranno pubblicati i nomi e vedremo chi ha più dimestichezza e chi si aggiudicherà il primo posto in ordine alla quantità e alla velocità, insomma chi prima arriva meglio è.
Pronti viiiaaaa.


sinforosa castoro

Grazie a Federico e a Betty per la partecipazione. La vincitrice è Betty. Bravissima

Ancora una volta vi invito a visitare il bellissimo blog della vincitrice
http://www.baby-flash.com/wordpress/

sinforosa castoro


domenica 22 maggio 2016

Soffi caldi

Soffi caldi dentro e fuori
sopra i prati e fra i decori;
primavera sconosciuta
sei già grande e ben pasciuta.
Fra un mesetto, o giù di lì,
te ne andrai pianin pianino,
non più soffi, oilà oilì,
fiamme ardenti giù in giardino.
Primavera agognata
sei già bella che passata
e l'estate, malandrina,
ammicca già dalla cantina.



di sinforosa castoro

sabato 21 maggio 2016

Noi

... È un po' come quando in mezzo a una folla s'intrufola un cucciolo di cane, di gatto o un cucciolo di uomo, si sprigiona e si crea immediatamente un flusso di energia che sa di innocenza, di tenerezza, di voglia di accudimento, di difesa, di amore. Così è di due esseri che si incontrano, nella moltitudine umana, si riconoscono, da subito, e si amano, per sempre, quel sempre che è tutto il tempo di una vita. E domani, do-ma-ni, ventidue maggio, sarà la festa della Trinità che ci ricorda che il "nostro" Dio, a differenza di tutti gli altri conosciuti su questa terra, è un Dio-comunione, un Dio-relazione, un Dio-non-un-io-ma-un-noi, in definitiva un Dio-famiglia.
Nella Trinità c'è uno scambio autentico, gratuito e incessante di tenerezza, attenzione, amore, accudimento, proprio come avviene fra due sposi e poi nella famiglia. Che dire? È già tutto meraviglioso qui in terra, nonostante la caducità della materia che rende imperfetti, difettosi, manchevoli, eccome se manchevoli! Oh mamma mia, ma chissà in Paradiso! Se questo è solo un assaggio di ciò che sarà, di ciò che vivremo l'uno per l'altra, gli uni per gli alti, allora fatico a immaginare cosa si vivrà al di là? Sarà davvero un Paradiso, cominciato, però, qui in terra, da quell'incontro, fra milioni di individui, noi.
«Sì, lo voglio, ancora».
«Sì, lo voglio, ancora».






sinforosa castoro

venerdì 20 maggio 2016

Io prego Tzesù

Hanno quattro anni, tutte e tre. Due sono di religione islamica e una cattolica. Alla domanda se a casa dicono le preghiere le due bimbe musulmane annuiscono e fanno vedere come si prega: con il tappetino a terra e in ginocchio, quella di religione cattolica le guarda, incuriosita, e dice, con quella bocca a "becco", perché ha in bocca il ciuccio: «Io prego Tzesù (Gesù) e vado da Tzesù e poi accendo la candela». Le altre due annuiscono e tutte e tre corrono via a giocare.



sinforosa castoro

giovedì 19 maggio 2016

Internet e gli imbecilli

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli... La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità". Umberto Eco


In questi giorni, parlando con una persona che utilizza i social, mi sono confrontata sulla frase di Eco a proposito di chi utilizza i social media per comunicare. A mio parere chi utilizza questi social deve usare molta ma molta cautela. Internet è un mezzo di comunicazione straordinario e potente, che può raggiungere chiunque nel mondo possieda uno strumento adatto alla rete, ma proprio per questo suo enorme potere ci vuole ancor più senso di rsponsabilità nell'usarlo. Mi stupisco un po' quando leggo di fatti strettamente personali, soprattutto quelli che riguardano minori. Chi mi assicura che mio figlio un domani non abbia da ridire sulle foto o sulle comunicazioni che io, mamma, ho postato riguardo la sua persona? Una volta si usavano i diari, ma i diari li leggeva solo colui o colei che li aveva scritti o al massimo qualcuno della famiglia a cui si era dato il permesso di farlo, ma oggi? Insomma, la tendenza che tutti possono sapere tutto di me, della mia famiglia, dei miei cari, dei miei amici ecc, mi inquieta un po'. Non so voi. 



sinforosa castoro

mercoledì 18 maggio 2016

Nostalgia

In questi ultimi anni in Tv. spopolano programmi di autentica nostalgia. Cantanti che si ripresentano dopo trenta, quarant'anni a cantare vecchie e stantie canzoni di un tempo che fu. Ma come mai questa nostalgia del passato? Quando ero giovane io nessuno si sognava di andare ad ascoltare cantanti e canzoni che avevano avuto successo ai tempi di mia nonna o mia mamma. Ma quando mai? Il mio è stato un tempo di rinnovamento, di creatività, di ideali grandi. Ciascuno era convinto di poter cambiare il mondo. Il mondo di certo non lo ha cambiato nessuno, tuttavia vuoi mettere il fermento di allora? Rolling Stones, Beatles, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Cat Stevens, Bob Marley,  
Queen, Led Zeppelin, Dire Straits, Deep Purple, Jefferson Airplane, Joan Baez, Joe Cocker, Crosby, Stills, Nash e Young, Santana e non è finita qui?



Forza giovani: datevi degli ideali, create dal nulla, date ali alla vostra mente , al vostro cuore e, finalmente, Musica nuova sia.

sinforosa castoro

martedì 17 maggio 2016

Frank Spada

In questi giorni ho scoperto che fine ha fatto Frank Spada. Erano mesi che lo cercavo zigzagando nei blog, in rete e poi, finalmente, la scoperta. Frank Spada commentava su google+, commentava anche sul mio blog e i suoi commenti erano sempre puntuali e sopra le righe. Su google+ postava foto magnifiche. Mi sembra doveroso ricordarlo.
Addio, Frank e... grazie.

https://varesenoir.wordpress.com/tag/frank-spada/




sinforosa castoro

lunedì 16 maggio 2016

Gioco 1

Oggi ho voglia di giocare con voi, chi ha voglia, s'intende.
1) Scrivere più nomi maschili possibili, italiani e non, che inizino con la lettera I di Ignazio.
Domani saranno pubblicati i nomi e vedremo chi ha più dimestichezza e chi si aggiudicherà il primo posto.
Pronti viiiaaaa.

sinforosa castoro

Grazie ad
Anonimo
Elisa
Maira
Betty
Ivana.
La vincitrice è BETTY. Bravissima ha scritto ben 17 nomi maschili che iniziano con la lettera I. Visitate uno dei suoi meravigliosi blog
http://www.baby-flash.com/wordpress/

sinforosa castoro

domenica 15 maggio 2016

Vento e fuoco

Oggi grande festa per tutti i credenti in Cristo: è Pentecoste. Le letture della Messa sono un tripudio di splendori. Dalla prima lettura, At 2,1-11, dove Luca ci ricorda che lo Spirito soffia e si fa comprendere da ogni uomo di ogni lingua, popolo e nazione - e qual è il linguaggio che ogni uomo comprende se non il linguaggio dell'amore? - alla seconda lettura Rm 8,8-17, dove Paolo ci ricorda che lo Spirito ci rende uomini liberi e non più schiavi. 
Infine il Vangelo, Gv 14,15-16.23-26, dove Giovanni attesta che lo Spirito Santo, il Paràclito (l'avvocato), ci rende sapienti, facendosi maestro per noi.
Il periodo di Pasqua si conclude oggi con questa festa di vento e di fuoco. Da domani ricomincerà il tempo ordinario ed è in questo tempo che lo Spirito che è in noi ci farà capaci di vivere lo straordinario nell'ordinario di tutti i giorni.



sinforosa castoro

sabato 14 maggio 2016

Demone

Rivedo una mia ex alunna, da lontano, non credo ai miei occhi, mi sembra un fantasma, così magra, anzi magrissima che più di così non si può. Mi domando come riesca a camminare, a stare in piedi. Cos'è successo a quella bella e intelligente bambina che fu? Come ha potuto ridursi così? Quale demone l'ha risucchiata, svuotandola della stessa vita? Anoressia. Ancora quella maledetta parola che rovina i nostri ragazzi, ragazze e le loro famiglie, e le statistiche affermano che l'età in cui il demone colpisce si abbassa sempre di più.
E dall'altra parte del mondo migliaia di bambini, ragazzi e ragazze muoiono di fame, colpiti dal demone dell'ingiustizia e della miseria.


sinforosa castoro

venerdì 13 maggio 2016

Bambini

Stiamo guardando delle immagini di persone giovani e vecchie e i bambini devono "leggerle". Salta su una bimba di sei anni e dice: «Maestra, sai che mia nonna ha la pelle un po' tutta spiegazzata?».


Salone. Lei ha quattro anni compiuti da poco, arriva, dimessa e in lacrime.
«Cos'è successo?».
«Ho fatto lo scontro all'orecchio». L'orecchio, infatti, è un po' rosso.
«Ma dove hai battuto?».
«Contro un altro orecchio».


Salone. Lui ha sei anni e parla, parla, parla e parla. A un tratto una maestra gli fa una domanda e lui, facendo segno alla gola, a bassissima voce, dice: «Non posso più (parlare), mi fa male la voce».




sinforosa castoro

giovedì 12 maggio 2016

Parole al vento

Cielo grigio, maggio in fiore. Rossi i gerani, verdi le foglie, tante, svolazzanti, come fazzoletti al vento. Pioggia, acqua battente che scende, mentre a cinquemila chilometri di distanza il sole picchia forte e il caldo soffoca, afa che sfianca, sfianca: meraviglia della diversità! Bianco, nero, colorato. Le pareti bianche fanno risaltare il tutto. I colori ammazzano, ammazzano l'immaginazione. I colori fanno schizzare la mente o no? No comment.



sinforosa castoro

martedì 10 maggio 2016

I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, 
imparano a condannare. 
Se i bambini vivono con l'ostilità, 
imparano a combattere. 
Se i bambini vivono con la paura, 
imparano a essere apprensivi. 
Se i bambini vivono con la pietà', 
imparano a commiserarsi. 
Se i bambini vivono con il ridicolo, 
imparano a essere timidi. 
Se i bambini vivono con la gelosia, 
imparano a provare invidia. 
Se i bambini vivono con la vergogna, 
imparano a sentirsi colpevoli. 

Se i bambini vivono con l'incoraggiamento, 
imparano a essere sicuri di sé. 
Se i bambini vivono con la tolleranza, 
imparano a essere pazienti. 
Se i bambini vivono con la lode, 
imparano ad apprezzare. 
Se i bambini vivono con l'accettazione, 
imparano ad amare. 
Se i bambini vivono con l'approvazione, 
imparano a piacersi. 
Se i bambini vivono con il riconoscimento, 
imparano che è bene avere un obiettivo. 
Se i bambini vivono con la condivisione, 
imparano a essere generosi. 
Se i bambini vivono con l'onestà, 
imparano a essere sinceri. 
Se i bambini vivono con la correttezza, 
imparano cos'è la giustizia. 
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, 
imparano il rispetto. 
Se i bambini vivono con la sicurezza, 
imparano ad avere fiducia in sé stessi e nel prossimo. 
Se i bambini vivono con la benevolenza, 
imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere.
Con che cosa sta vivendo il tuo bambino?
I bambini imparano quello che vivono di Dorothy Law Nolte,




sinforosa castoro

lunedì 9 maggio 2016

Cardini

Leggendo qua e là, in rete e non, mi rendo conto che mamma e papà sono e rimangono figure cardini nella vita di ciascuno. È da loro che si attinge amore e tenerezza, sicurezza e senso di responsabilità, onestà, laboriosità e si potrebbe andare avanti all'infinito. Loro sono e rimangono i punti di riferimento per sempre, finché sono in vita, ma anche dopo la loro morte, perché l'amore, quando è amore, e quello di mamma e papà è amore con la a maiuscola, sopravvive persino alla morte.
Essere genitori è una grande ed entusiasmante responsabilità e tutto ciò che si fa per i figli, in un modo o nell'altro, li condizionerà in positivo o in negativo, per tutta la loro vita. Questo non significa affatto esaudire ogni loro singolo desiderio, cosa peraltro molto in voga di questi tempi e che purtroppo innesca abitudini educative errate e a lungo termine dannose per i figli stessi e per l'intera famiglia.
Quanti genitori lamentano prepotenze di figli sempre più pretenziosi o figli che, non abituati a sentirsi dire dei necessari NO, vogliono sempre di più e sempre subito o ancora figli che, non avendo mai dovuto rinunciare a niente, nonostante abbiano di tutto e di più, sono perennemente insoddisfatti, annoiati, sfaticati, incapaci di assumersi piccole o grandi responsabilità, di studio, di lavoro.
Ciascuno dona ciò che possiede e non può certo donare ciò che non ha. E allora, si faccia più attenzione a ciò che si dona ai figli, per non dovere, un giorno, fare ammenda.




sinforosa castoro

domenica 8 maggio 2016

Che domenica speciale

Oggi sono molti i motivi di festa: l'Ascensione del Signore al cielo, la festa della mamma e la 50a giornata mondiale per le comunicazioni sociali.
Cominciando da Gesù che lascia per un po' i suoi, rassicurandoli, però, che manderà il suo santo Spirito, ho trovato questo minuscolo raccontino davvero significativo.
Durante l'Ascensione, Gesù gettò un'occhiata verso la terra che stava piombando nell'oscurità.
Soltanto alcune piccole luci brillavano timidamente sulla città di Gerusalemme. L'Arcangelo Gabriele, che era venuto ad accogliere Gesù, gli domandò: «Signore, che cosa sono quelle piccole luci?». «Sono i mie discepoli in preghiera, radunati intorno a mia madre. E il mio piano, appena rientrato in cielo,è di inviare loro il mio spirito, perché quelle fiaccole tremolanti diventino 
un incendio sempre vivo che infiammi d'amore, poco a poco, tutti i popoli della terra!».
L'Arcangelo Gabriele osò replicare: «
E che farai, Signore, se questo piano non riesce?».
Dopo un istante di silenzio, il Signore gli rispose dolcemente: «
Ma io non ho un altro piano».

Tu sei una piccola fiaccola tremolante nell'immensità della notte. Ma fai parte del piano di Dio. E sei indispensabile. Perché non ci sono altri piani. Da Pensieri del Gufo

Festa della mamma. Penso che in terra non esista un amore più grande di questo: l'amore di una mamma. L'amore di una mamma ha mille sfaccettature, come un diamante e ha tutte le caratteristiche descritte così bene nella I lettera di Paolo ai Corinzi 13,4-8
L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai meno. 
Non è forse così l'amore di una mamma? E poiché l'amore che Dio ha per ciascuno di noi è ancor più grande dell'amore di una mamma, di cosa possiamo avere paura?
E allora, buone cose a tutte le mamme, cominciando dalla mamma del Cielo.

Per la 50a giornata mondiale per le comunicazioni sociali, papa Francesco ha coniugato misericordia e comunicazioni. Ecco il link.

Non si può non dire che questa non sia una domenica speciale, o no?




sinforosa castoro

sabato 7 maggio 2016

Omologata

Non è più importante e seducente il contenuto dall'involucro che lo contiene? E allora perché è andato in crescendo l'importanza che si dà all'immagine? All'apparenza? In fatto di donne, poi, cosa ne è stato della liberazione della donna dai condizionamenti di quella cultura maschilista che la voleva richiusa in certi schemi? Sì, forse gli schemi sono cambiati, ma a quanto pare non la sostanza.
La moda impone omologazione, peccato. È così bello far uscire l'unicità e l'originalità di ciascuno.
Voi mettere incontrare una donna, un uomo, che scuota il cervello, oltre che i sensi, e che fa esclamare: "Questa sì che è una donna, questo sì che è un uomo, che ha qualcosa da dire".



sinforosa castoro

venerdì 6 maggio 2016

Filastrocche di paura

Ai bambini i mostri piacciono da morire. Ecco una filastrocca inventata e illustrata su MOSTRI strani, strani.
















di sinforosa castoro

mercoledì 4 maggio 2016

Contagiare di speranza

La vita non è sempre tormenta, no. Però il Signore ha stabilito che si possa attraversare la grande montagna della vita solo facendo corpo: uniti nel calore dell'amore, donandoci gli uni agli altri. Se no c'è gelo. O pazzia.  Allora cos'ha fatto questo Dio-Amore? Ha fatto il nostro cuore, che è quieto solo se ama. Ha messo nel cuore una grande inquietudine, che si placa quando trova Lui. Per dirci quanto Egli ci ama non si è accontentato di parole, ma ha mandato suo Figlio, unico e amatissimo: questi ha dato la vita per noi, ucciso. Questo Gesù ha dato la vita per l'umanità (per te, per me...) ha poi voluto "inventare" la carità come la caratteristica dei suoi, cioè della Chiesa. Ha poi voluto dipingere la famiglia con un significato e una luce nuova: che è un segno grande del suo amore per gli uomini.
Da Contagiare di speranza di Olivo Dragoni


sinforosa castoro 

martedì 3 maggio 2016

Pronto soccorso

Lui è straniero, ha sei anni, è stato assente per un giorno. Il mattino seguente mi viene accanto e mi dice, col suo italiano un po' incerto: «Di-di-dimmi per-perché non c'ero? Dimmi perché non c'ero?».
«È vero, ieri non c'eri, come mai?».
«E perché son andato a prontosoccorso».
«Al pronto soccorso? Perché? Cos'è successo?».
«E perché mi faceva male qui (e fa segno alla gola) e poi mi hanno tirato via la voce e poi qui, sulla pancia, tutte le parti».
«Parla bene. Mi faceva male la gola, devi dire, e mi hanno visitato, anche la pancia».
«Sì».
«Non ti hanno tirato via la voce, però».
«Sì».
«Ma no! Ti hanno tirato via la voce e non potevi più parlare?».
«No-ooo».
«Vedi? Ti hanno visitato la gola perché ti faceva male».
«E poi mi hanno dato a medicina».
«Certo. La medicina serve per guarire».
«Sì». E se ne va a giocare.


sinforosa castoro

lunedì 2 maggio 2016

La sindrome del nido vuoto

Prima o poi arriva il momento in cui un figlio spicca il volo per iniziare a vivere la propria vita. Lo si metta in conto, quindi, quel giorno, purtroppo, arriverà.
Si era già riflettuto su questo e vi invito a leggere i commenti a questo post, alcuni dei quali davvero edificanti.

Negli ultimi decenni, poi, il fatidico giorno  si è allontanato sempre di più aggravando e appesantendo un momento di per sé già critico per mamma e papà: menopausa, andropausa, pensione. 
Ma volendo fare un passo avanti, come si può far fronte a questo inevitabile "strappo"?
  • Anzitutto accettando il fatto di soffrire, di sentirne la mancanza, e magari di sentirsi anche inadeguati e quasi inutili come mamma e papà. Sarà per poco (18/24 mesi o poco più) e nel caso di eccessiva sofferenza psichica sarà opportuno parlarne anche con uno specialista, tuttavia si deve mettere in conto che dopo venti, venticinque, trent'anni di vita insieme si debba soffrire alla notizia che un figlio se ne va di casa. Tuttavia - ecco il pensiero positivo da tener presente - come genitori non si è lavorato tutta una vita affinché il figlio divenisse autonomo e potesse cavarsela da solo? E allora complimenti a te mamma, complimenti a te papà.
  • Si pensi anche ai fratelli e sorelle che continueranno a stare in famiglia. Anche per loro è una sofferenza, un cambiamento. Insomma, anche a loro bisognerà dare la possibilità di esprimere emozioni e sofferenze.
  • La famiglia è un continuo susseguirsi di fasi di cambiamenti e riassetti (la nascita del figlio, la nascita di un fratello, sorella, l'ingresso alla scuola, l'età infantile, l'età adolescenziale, i primi amori, l'università, le amicizie, il lavoro...), non lo si dimentichi mai, e quindi anche il figlio che se ne va di casa non è altro che un cambiamento che porterà a un nuovo riassetto familiare.
  • I figli non si perdono, mai, semmai si donano. E si inizia a donarli nel momento stesso in cui nascono. È da quel momento che il figlio comincia a spiccare il volo: verso il papà, i fratelli, i nonni, i parenti, le insegnanti, gli amici... E tu mamma, e tu papà, sarai sempre mamma e papà per lui, anche a distanze chilometriche, perché una mamma è mamma per l'eternità, un papà è papà per l'eternità. 
E allora, si soffrirà un po', è vero, è legittimo, ma l'amore, quando è amore, non sottrae, non divide, mai, può solo moltiplicarsi, sempre.




sinforosa castoro

domenica 1 maggio 2016

Santa Domitilla

Nipote di Vespasiano imperatore, pare che suo zio Clemente, console nel 95, cugino di Domiziano e da lui mandato a morte, fosse cristiano come la moglie Domitilla, deportata ed esiliata a Ponza, insieme ad altri, per la fede in Cristo, morì martire. Da Domitilla prese il nome l'omonima catacomba sulla antica via Ardeatina, detta anche dei santi Nereo e Achilleo perché questi martiri vi erano seppelliti prima di essere trasportati nella chiesa loro dedicata. Queste catacombe sono le più antiche e le più estese di Roma; il loro nome è stato desunto da un indice di cimiteri. Contengono, tra gli altri, il corpo di santa Petronilla, forse figlia di san Pietro. Si festeggia il 7 maggio.
I Santi nella storia. Maggio. Ed. san Paolo



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