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giovedì 30 aprile 2015

Expo 2015

Domani si aprirà EXPO, grande evento mondiale di esposizione e riflessione sull'alimentazione, sugli alimenti e sull'ambiente da dove provengono, tuttavia ricordiamoci che "non di solo pane vive l'uomo" e che sulla terra c'è cibo per tutti i suoi miliardi di abitanti, se solo ci comportassimo più responsabilmente nei confronti del nostro pianeta, meno egoisti e più attenti a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte.

Dove troveremo tutto il pane,
per sfamare tanta gente?
Dove troveremo tutto il pane
Se non abbiamo niente?
Io possiedo solo cinque pani,
io possiedo solo due pesci,
io possiedo un soldo soltanto,
io non possiedo niente.
Dove troveremo tutto il pane
per sfamare tanta gente?
Dove troveremo tutto il pane,
Se non abbiamo niente?
Dio ci ha dato tutto il pane
per sfamare tanta gente,
Dio ci ha dato tutto il pane
anche se non abbiamo niente.
















sinforosa castoro

mercoledì 29 aprile 2015

Un passo in Paradiso

Stamattina andando a scuola ho incontrato un amico che usciva da una chiesa titolata alla Madonna. Senz'altro, mi sono detta, sarà andato a raccomandare i figli, e chissà quali altre intenzioni, a Maria.
Mentre lo salutavo, e pregavo il rosario - sì, generalmente quando sono in bici e mi muovo nel traffico della città prego il rosario o parlo semplicemente col Signore, come si fa con un amico finalmente ritrovato -, mi dicevo "chissà quante preghiere salgono al cielo in una sola giornata?".
Svolto l'angolo e in una via stretta e lunga mi raggiunge il suono squillante delle campane che annunciano la Messa, imminente. Di nuovo in una via larga e ariosa e il cancello delle suore è già aperto per l'Adorazione Eucaristica giornaliera.
Sì, la mia città è disseminata di chiese e chiesette - ma chissà poi come hanno fatto i nostri bisnonni a investire denaro per la costruzione di tutte queste chiese, poveri com'erano? - e ho percepito, con certezza assoluta, che in quello stesso momento centinaia di migliaia di persone, non solo nella mia città ma in ogni angolo del mondo, stavano innalzando a Dio preghiere e suppliche di ogni genere.
Ebbene, questo è uno di quei pensieri che mi dà i brividi.
Che sia stato un passo in Paradiso già da quaggiù? A voi la risposta.



sinforosa castoro

martedì 28 aprile 2015

Maria fa il girotondo

O Maria del cielo,
che mi guardi da lassù,
stammi accanto,
te ne prego,
quando non ne posso più.
Stai accanto agli ammalati,
ai poveri e agli affamati,
a tutti quelli che non sono amati,
a chi è solo o in compagnia,
e a chi si perde per la via.
E coi bimbi soli al mondo,
gioca a fare il girotondo.


















di sinforosa castoro

lunedì 27 aprile 2015

Le ragole

Lei ha appena compiuto tre anni.
«Maestra, posso andare a bevere?».
«A bere».
«Sì, a bevere».
«Vai».
Dopo un po': «Maestra, sai che a me piacciono le ragole?».
«Le fragole».
«Sì, le ragole, mia  mamma mi fa le ragole con la panna».
«Buonissime».
«Sì, mi piacciono». Si rimette il ciuccio in bocca e se ne va.


sinforosa castoro

domenica 26 aprile 2015

Una notizia bomba

«Grigio, ho saputo una notizia bomba».
«Davvero?» 
«Sì, sì. Avvicinati, voglio essere il primo io a dartela».


«Non dirmi che glielo hai già detto, Pinkpig?».
«Sì, Mami e Bianchina, gliel'ho detto, che c'è di male?».
«Sei davvero un monello, dovevi aspettare che c'eravamo tutti, gliela davamo insieme, no?». 


«Ma fammi il piacere, Mami, ah ah ah ah ah... Sono stato il primo io. Sono stato il primo io. Ah, ah, ah, a».





sinforosa castoro

sabato 25 aprile 2015

O bella ciao

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.


O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi seppellirai lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
all'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Ti diranno che bel fior!

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!



sinforosa castoro

venerdì 24 aprile 2015

70anni di libertà

La libertà è una grande cosa
ne sa qualcosa chi non ce l'ha.
La libertà è aria pura
e fa volare gli aquiloni.
 La libertà è acqua fresca
e ti scorre fra le mani.
La libertà è la mia parola
nell'oceano di parole.



di sinforosa castoro

giovedì 23 aprile 2015

La preghiera degli asini

Caro Signore
noi asinelli
portiamo il peso di una grossa bugia
impostaci ingiustamente
dagli uomini
per via delle orecchie
che sono una grossa difesa per noi,
un vero e proprio radar.
Noi invece ti ringraziamo
per l'intelligenza, la pazienza,
lo spirito di sacrificio,
la duttilità, la semplicità
di cui ci hai fatto dono.
Bellissimo!
Quale animale 
ha trovato tanto spazio 
                                      nella Tua vita.                                      
Noi siamo fieri di aver assistito
alla Tua nascita,
Ti abbiamo portato in salvo in Egitto,
trionfante in Gerusalemme
e soccorso il malcapitato
sulla strada di Gerico.
Che bello il volontariato, o Signore,
fare le cose per amore e con amore,
in umiltà, con l'intelligenza
che fa realizzare la solidarietà
e seminare la speranza.
Fa', o Signore, che l'uomo
comprenda il messaggio
che noi portiamo nell'universo.
(Autore?)









sinforosa castoro

mercoledì 22 aprile 2015

martedì 21 aprile 2015

Scuola Infanzia: l'ambiente d'apprendimento

L’ambiente di apprendimento.
Il curricolo della scuola dell’infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione e nelle intersezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplica in un’equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc.) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come «base sicura» per nuove esperienze e nuove sollecitazioni. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza. Nel gioco, particolarmente in quello simbolico, i bambini si esprimono, raccontano, rielaborano in modo creativo le esperienze personali e sociali. Nella relazione educativa, gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso. L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e pertanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica. In particolare:
        - lo spazio dovrà essere accogliente, caldo, ben curato, orientato dal gusto estetico, espressione della pedagogia e delle scelte educative di ciascuna scuola. Lo spazio parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità, attraverso l’ambientazione fisica, la scelta di arredamenti e oggetti volti a creare un luogo funzionale e invitante;
        - il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di giocare, esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita.
L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione. La pratica della documentazione va intesa come processo che produce tracce, memoria e riflessione, negli adulti e nei bambini, rendendo visibili le modalità e i percorsi di formazione e permettendo di apprezzare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo. L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità. Analogamente, per l’istituzione scolastica, le pratiche dell’autovalutazione, della valutazione esterna, della rendicontazione sociale, sono volte al miglioramento continuo della qualità educativa.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.








sinforosa castoro

lunedì 20 aprile 2015

Requiem aeternam

«Maestra, ho visto alla tele tutta la barcona che si è rovesciata e tutti sono caduti nel mare. Sono tutti morti».
Un bimbo di cinque anni
Requiem aeternam
 Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
et lux perpétua lúceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.




sinforosa castoro 

domenica 19 aprile 2015

Lui vive

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni». Luca 24, 35-48
  • Non immaginiamoci il Risorto come una entità totalmente spirituale. Il Signore Risorto è vivo, realmente vivo, realmente vivo e operante in mezzo a noi.



sinforosa castoro

sabato 18 aprile 2015

Bambina ibernata

La notizia della bambina ibernata sta facendo il giro del mondo e nonostante io la trovi raccapricciante, pare che siano sempre più coloro che ricorrono a tale pratica nella speranza di vincere malattia e morte. A parte che il costo di tale pratica sia altissimo e quindi riservato a "pochi eletti", a parte che mai nessuno è tornato in vita da tale situazione, ammettendo anche che si possa fare, mi domando che vita potrebbe mai essere per costoro ritornare in un tempo-spazio che non gli appartiene più? Perché l'uomo non si rassegna a essere semplicemente creatura e non Creatore? Tuttavia non stupiamoci, da che mondo e mondo l'uomo tenta di mettersi al posto di Dio. Non dimentichiamo che è stato proprio questo il peccato originale, l'aver ceduto al tentatore, che ancor oggi tenta l'uomo sulla via della conoscenza del bene e del male. "No, voi non morrete; anzi Iddio sa che qualora ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, acquistando la conoscenza del bene e del male" Genesi 2,5. E da quel momento tutto è stato compromesso: la relazione fra uomini e creato (fuori dal paradiso terrestre), fra uomo e donna (Adamo ed Eva), fra fratelli (Caino e Abele).
Quando l'uomo capirà che lontano da Dio, e dalle sue vie, c'è solo la vana sudditanza al demonio, che porta inevitabilmente a una vita infelice e incompiuta?





sinforosa castoro

venerdì 17 aprile 2015

I morsi

Lei ha quasi cinque anni, si avvicina, in lacrime: «Maestra, lui mi ha morsicato, con i denti».
«Vai a prendere il ghiaccio, e tu, per favore, vieni qui».




sinforosa castoro

giovedì 16 aprile 2015

Sabbia e graffi

«Maestra, il mio bambino viene a casa pieno di sabbia».
«Maestra, il mio bambino ha preso la febbre della sabbia».
«Maestra, il mio bambino ha la sabbia anche in testa».
«Maestra, tutte le sere devo lavarla da capo a piedi».
«Maestra, cos'è quel segnetto sulla fronte?».
«Maestra il mio bambino mi ha detto che lo picchiano tutti».
Mamma mia, che pazienza! No, non con i piccoli, quello si sa, con mamme e papà apprensivi, perfezionisti, precisi, scrupolosi fino allo sfinimento.
Allora, i bambini stanno all'interno dei locali scolastici e di casa mesi e mesi e ora che il tempo lo permette, finalmente, si esce in giardino. Le maestre osservano, richiamano, non una, due, tre, quattro, dieci, cento volte al giorno questo, quello e quell'altra perché rispettino le regole: non si lancia la sabbia, non si va in giro con legni, non si spinge, non si lanciano sassi, anche di piccole dimensioni, rametti, giochi, non si entra nei locali della scuola senza chiederlo alle maestre, non si va al cancello, non si tolgono le scarpine eccetera eccetera. Nonostante ciò, tuttavia, può accadere che un bimbo o una bimba se ne torni a casa con un graffietto, un'abrasione o un po' di sabbia addosso... eh pazienza!
Al rientro in aula per prima cosa si scuote tutta la sabbia che si ha addosso, ci si lava per bene le mani, magari anche la faccina. La maestra pulisce alla belle-meglio la testa, i vestitini e poi si è pronti per ricevere i genitori; e quelli che dicono? Anziché essere contenti che i propri figli facciano esperienze dirette a contatto con la natura si lagnano per un po' di sabbia che entrerà in casa. Genitori, il gioco all'aperto non solo è salutare per il corpo, ma anche per la mente. Permette ai vostri figli di sperimentare, di immaginare, di creare con quattro rametti e un po' di margheritine e terra una torta fantastica da donare alle maestre. Permette di correre, arrampicarsi, scivolare, percepire fra le mani la morbidezza dell'erba, la compattezza della terra, la friabilità dei granelli di sabbia. Permette di osservare formiche, farfalle, ragnetti, uccellini. Permette di affinare l'odorato, di riconoscere, dal vero, i colori, insomma genitori se anche viene a casa con un graffietto o con un po' di sabbia smettetela di lamentarvi e siate contenti per loro.





































sinforosa castoro

mercoledì 15 aprile 2015

Siracide - Ecclesiastico Cap. 2, 1-18

Costanza nella prova

1 Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
preparati alla tentazione.
Abbi un cuore retto e sii costante,
non ti smarrire nel tempo della seduzione.
3 Sta unito a lui senza separartene,
perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
4 Accetta quanto ti capita,
sii paziente nelle vicende dolorose,
5 perché con il fuoco si prova l'oro,
e gli uomini ben accetti nel crogiolo del dolore.
6 Affidati a lui ed egli ti aiuterà;
segui la via diritta e spera in lui.
7 Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia;
non deviate per non cadere.
8 Voi che temete il Signore, confidate in lui;
il vostro salario non verrà meno.
9 Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici,
la felicità eterna e la misericordia.
10 Considerate le generazioni passate e riflettete:
chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?
11 Perché il Signore è clemente e misericordioso,
rimette i peccati e salva al momento della tribolazione.
12 Guai ai cuori pavidi e alle mani indolenti
e al peccatore che cammina su due strade!
13 Guai al cuore indolente perché non ha fede;
per questo non sarà protetto.
14 Guai a voi che avete perduto la pazienza;
che farete quando il Signore verrà a visitarvi?
15 Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole;
e coloro che lo amano seguono le sue vie.
16 Coloro che temono il Signore cercano di piacergli;
e coloro che lo amano si saziano della legge.
17 Coloro che temono il Signore tengono pronti i loro cuori
e umiliano l'anima loro davanti a lui.
18 Gettiamoci nelle braccia del Signore
e non nelle braccia degli uomini;
poiché, quale è la sua grandezza,
tale è anche la sua misericordia.







sinforosa sinforosa

lunedì 13 aprile 2015

Una giornata di primavera

«Arcibaldo stanno per arrivare gli ospiti».


«Lo so, Codabianca, lo so».

«Grigio, Fedele, Maomiao, benarrivati».
«Ciao Arcibaldo e Codabianca dov'è?».
«Vi sta aspettando».


«Ehii, ci siamo anche noi, aspettateci».
«Tranquillo Pinkpig e Bianchina, e Mami?».


«Arriva, arriva».
«Hai avuto un'idea bellissima, Codabaianca,
qui è davvero fantastico».
«Fantastico è stare tutti insieme in questa bella giornata di primavera».



sinforosa castoro

domenica 12 aprile 2015

Gesù confido in te

 Per recitare la coroncina alla Divina Misericordia si usa un Rosario e si inizia con:

Padre Nostro
Ave Maria
Credo
 Sui grani del Padre Nostro
 si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità 
del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo
in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria
 si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione
abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine della corona
 si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale
abbi pietà di noi e del mondo intero.




sinforosa castoro

sabato 11 aprile 2015

Arte

Esplosione di colore



                                                                                         Liscio                                          
Stropicciato


sinforosa castoro

venerdì 10 aprile 2015

L'oggi

Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere! 
Dalai Lama




sinforosa castoro

giovedì 9 aprile 2015

mercoledì 8 aprile 2015

L'agnellino

Dall'ovile su in montagna
è fuggito l’agnellino,
e la mamma poverina
teme che il lupo lo voglia mangiar.
Ora è buio il bosco è nero
e il lupo è già sul sentiero
ora il povero agnellino
di paura e timor trema già.

Prendi, prendi quell'agnellino
prendilo, prendilo per il codino,
se lo trova il lupo cattivo
in un boccone se lo mangerà.
Prendi, prendi quell'agnellino
prendilo, prendilo per il codino,
dalla mamma che tanto l’aspetta
portalo subito non ti fermar.

Or l’agnellino quando è sera
più da solo non andrà
nel bosco a passeggiar
nel bosco a passeggiar.
Or l’agnellino quando è sera
con la mamma resterà
e il lupo non lo mangerà.

Che cos'è, cos'è quel rumore
là nel bosco sempre più cupo?
Nella notte scappa il lupo
e l’agnellino abbandona così.
Ora corrono cani e pastori
e ritrovano l’agnellino;
dalla mamma torna pentito
e la mamma lo perdonerà.

Prendi, prendi quell'agnellino
prendilo, prendilo per il codino,
se lo trova il lupo cattivo
in un boccone se lo mangerà.
Prendi, prendi quell'agnellino
prendilo, prendilo per il codino,
dalla mamma che tanto l’aspetta
portalo subito non ti fermar.

Or l’agnellino quando è sera
più da solo non andrà
nel bosco a passeggiar
nel bosco a passeggiar.
Or l’agnellino quando è sera
con la mamma resterà
e il lupo non lo mangerà
e il lupo non lo mangerà.


Punteggio e incollatura

sinforosa castoro

martedì 7 aprile 2015

Un esame di coscienza

Il giorno di Pasqua se ne è andato, anche se il tempo pasquale finirà con la Pentecoste, e mentre noi ci siamo abbuffati di auguri, colombe, uova di cioccolato e altro, e magari lamentati per qualche nuvola di passaggio o qualche fiocco di neve, coda di un inverno non ancora morto, nel frattempo nel mondo sono stati uccisi, amputati e sgozzati uomini, donne e persino bambini e l'elenco di chi ha perso tutto diventa sempre più lungo. Be', d'altra parte noi cosa ci possiamo fare? E poi sono notizie che ci vengono da luoghi così lontani, o forse no in realtà non sono poi così lontani, almeno geograficamente, però li sentiamo ugualmente lontani, e poi, diciamocelo, negli ultimi mesi ci siamo così abituati a sapere o vedere queste azioni, atroci, che forse forse non ci facciamo più neanche caso. Oh, questo mondo così vasto e piccolo quanti problemi ci propone! A queste atrocità, che alla fin fine non ci appaiono più neanche atrocità bensì consuetudini, ci stiamo abituando, ammettiamolo. Ogni giorno accendiamo radio, pc, televisore ed ecco puntuali le solite e monotone notizie di stragi, uccisioni, abbattimenti di musei o siti archeologici di importanza internazionale o sterminio di interi popoli. Ma sì, è vero, sono problemi, nessuno lo nega, ma vuoi mettere? Noi abbiamo problemi ben più urgenti da risolvere, per esempio quale colore sarà di moda questa primavera e se la borsa acquistata l'anno scorso non s'intonerà più? Oddio, dovrò rifarmi il guardaroba e poi c'è la cellulite da mandar via, per la prova costume, si sa, e il matrimonio da organizzare con il tal wedding planner, altrimenti che matrimonio è? Senza parlare del quarto compleanno della figlia e della comunione e della cresima dei figli, per esempio dove fare la location? Sì, mi direte, questi sono problemi di chi non ha nient'altro da pensare e chi non ha né lavoro né casa, già costoro che devono dire? Senza parlare di chi vive la sofferenza nella propria pelle o sulla pelle di chi ama. Questo mondo è davvero vasto - anche se piccolo - e vario, e ogni pezzetto porta in sé problemi da risolvere, ma lo spessore di questi problemi è riconducibile alla prospettiva dalla quale li si voglia guardare. Ogni tanto facciamoci un esame di coscienza.


La prima stella

sinforosa castoro

lunedì 6 aprile 2015

Regina Coeli Laetare


Regina dei cieli, rallegrati,
alleluia.
Cristo, che hai portato nel grembo,
alleluia,
è risorto, come aveva promesso,
alleluia.
Prega il Signore per noi,
alleluia.
Rallegrati, Vergine Maria,
alleluia.
Il Signore è veramente risorto, alleluia.

sinforosa castoro

sabato 4 aprile 2015

Il Risorto

... (Segue).
«Anche quando è nato è nato in una grotta, ne?».
«Hai ragione, Gesù ha cominciato la sua vita in una grotta e quando è morto lo hanno messo in una grotta. Ma è rimasto sempre li?».
«No-o».
«Cos'è successo il giorno di Pasqua?».
«Che andavano alla grotta per portare tutto il profumo perché dovevano mettercelo sul corpo e c'era la pietra, quella grossa e allora dicevano "chi ci aiuta a spostarla?", perché era pesante, e poi c'erano i soldati, perché lui aveva detto che ritornava vivo e allora il comandante ha detto "state lì e così se qualcuno porta via il corpo voi ci date una spadata e così loro non lo portano via"».
«E, però non l'hanno portato via, ne?».
«Sì lo so, aspetta un momento, poi quando arrivano dove c'era la grotta la grotta era aperta e dentro non c'era più Gesù, c'era solo il lenzuolo, era lì, tutto piegato, e allora loro credono che qualcuno l'ha portato via e così piangono e poi invece lo vedono. Era vivo. E lui dice di andare dai suoi amici a dire che lui è risorto e loro vanno.».
«Bravissimo e bravissimi tutti. Ecco bambini, Pasqua significa passaggio e Gesù è passato dalla morte alla vita, a una vita dove non si muore più, e come è successo a lui succederà anche a noi. Un giorno, dopo che saremo morti e la nostra anima sarà andata in cielo, anche il nostro corpo ritornerà vivo, come il corpo di Gesù, e allora staremo tutti insieme, per sempre e non moriremo mai più».
(Lui ha tre anni e mezzo): «Ahhh... sì?».
«Sì».
Tutti battono le mani, fra poco cominceranno a realizzare meravigliose rappresentazioni grafiche.
(Gruppo di bambini e bambine di tre anni e mezzo/quattro anni e mezzo).



Buona Pasqua a tutti voi, cari lettori e lettrici, buona e serena Pasqua.


sinforosa castoro

venerdì 3 aprile 2015

Uova e campane

Coloriamo ogni regione con un colore diverso utilizzando la tecnica dei puntini, delle righe, onde, colori.


























 sinforosa castoro

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