La Rete

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Papa Francesco

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martedì 30 settembre 2014

lunedì 29 settembre 2014

Ave Famiglia di Nazareth

Ave Famiglia di Nazareth,
Gesù, Maria e Giuseppe,
Tu sei benedetta da Dio
e benedetto è il Figlio di Dio 
che in te è nato,
 Gesù.
Santa Famiglia di Nazareth,
a Te ci consacriamo:
guida, sostieni
e proteggi nell'amore
le nostre famiglie.
Amen.


sinforosa castoro

domenica 28 settembre 2014

I nostri figli

I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
 di Gibran Kahlil Gibran




Il Santo Padre Francesco ha indetto la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, da tenersi in Vaticano, dal 5 al 19 ottobre 2014.
Il tema sarà: “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”.
Oggi il Vangelo ci ha presentato la parabola dei due figli il cui Padre chiede loro di andare a lavorare nella vigna. Provate a leggerlo, è illuminante. Mt 21,28-32.

sinforosa castoro

sabato 27 settembre 2014

E se mi viene l'infarto?

Ho rivisto la mamma di un mio alunno che ormai ha finito la Primaria. A dire il vero non l'ho trovata in gran forma, anzi.
«Sono giù, Sinforosa, ho paura che mi venga un infarto». Queste sono state le sue parole alla mia domanda su come stava, fatta più per circostanza, perché era evidente che non stava bene. Ho cercato di capire il perché di quella sua irrazionale paura e ho cercato anche di rincuorarla, ho puntato anche sul fatto che la sua paura, irrazionale, ripeto, poteva in qualche modo influire sui suoi figli, uno dei quali ancora piccolo.
«Lo so, lo so, ma se poi mi viene l'infarto? Non esco più, sto sempre a letto, non mi va di fare niente perché sento subito il cuore che sembra un tamburo».
Abbiamo parlato ancora per dieci minuti nei quali le ho consigliato di parlarne a cuore aperto col suo medico di fiducia e poi ci siamo lasciate. Mi dispiace tanto per questa mamma che si è sempre spesa alla grande per la sua famiglia e per i suoi figli. Purtroppo, tutti noi oggigiorno abbiamo paure: espresse e non espresse, reali o presunte. Quante paure, tante, troppe. Che sia l'elevata e immediata comunicazione di tutti i mali del mondo che ci bombarda in ogni secondo della giornata? In pratica, tristezze, brutture e orrori del mondo in diretta per noi 24 ore su 24. E voi, di cosa avete paura?







sinforosa castoro

giovedì 25 settembre 2014

mercoledì 24 settembre 2014

martedì 23 settembre 2014

La medaglia

«Ma, allora, hai picchiato ancora il tuo amico?».
«Sì».
«Ma no! Oggi è già la terza volta. Ormai sei un bambino grande, non devi più picchiare i bambini».
«Eh, lo so, ma io li picchio».
«Ti abbiamo dato anche la medaglia dei grandi e picchi ancora?».
«Eh, ma io la medaglia non ce l'ho più, adesso, l'ho persa».
















sinforosa castoro

lunedì 22 settembre 2014

La giornata... la vita

«Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, una vita bene spesa dà lieto morire».
Leonardo da Vinci




sinforosa castoro

domenica 21 settembre 2014

Parabola dei lavoratori nella vigna

 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi». Mt. 20,1-16

Tre brevi riflessioni:
  • I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri. Le vie di Dio, non sono le nostre vie. La Sua giustizia non è la nostra.
  • Spesso vorremmo un Dio fatto a nostra immagine, vorremmo che si adattasse ai nostri pensieri, ai nostri progetti, ai nostri gusti e invece ci dimentichiamo che siamo noi creati a immagine e somiglianza Sua. 
  • E allora, quanto più ci conformeremo alle sue vie, ai suoi pensieri, alla Suo modo di intendere la giustizia, tanto più diventeremo simili e somiglianti a Lui. Solo così entreremo in quella Sua logica tanto differente dalla nostra. Dio vuole salvi tutti gli uomini, anche quelli dell'ultima ora.




sinforosa castoro

sabato 20 settembre 2014

Foglie

Giochiamo con le foglie cadute dagli alberi. Creazioni artistiche. Anni 4.















sinforosa castoro

venerdì 19 settembre 2014

Chi sono i bravi insegnanti

«Chi sono i bravi insegnanti?»
«Quelli che amano insegnare, che amano ciò che insegnano. Le loro parole non sono morte, perché vivificate da questo amore. Quelli che sanno rispettare i tempi e i modi dell'apprendimento dei loro allievi. Non esigono che tutti siano uguali, hanno cura della particolarità di ciascuno. Non vogliono riempire le teste   perché sanno piuttosto aprire dei vuoti. Non amano le risposte, ma promuovono domande. Sono coloro che sanno dare una testimonianza del rapporto tra il sapere e la vita».
Intervista a Massimo Recalcati (psicoanalista e scrittore).Famiglia Cristiana N. 37

sinforosa castoro

giovedì 18 settembre 2014

Peggy e Giorgino

Giorgino e io, siamo andati a fare una scarpinata, che stanchezza! Adesso ci riposiamo un po'.





Avete visto che belle bacchette? Sì, è vero, io ho una tutina nuova di zecca. Me l'ha cucita Sinforosa. A dire il vero lei è una frana con ago e filo, però questa le è venuta proprio bene, non è vero?

E dài, Giorgino, fai un sorriso. 
Sinforosaaa, scatta.


Ohhh!!! siamo venuti proprio bene. Brava Sinforosa. Sì-ìì, adesso arriviamo, aspettaci Sinforosaaa.

sinforosa castoro

martedì 16 settembre 2014

Saper ascoltare

Il mio primo post è stato sulla comunicazione, nello specifico, la capacità di saper dare ascolto alle parole di chi sta parlando con noi e viceversa.
Ho voluto iniziare il mio blog con questo messaggio perché un blog è, anzitutto, comunicazione. Ma,  ribadisco, saper ascoltare è cosa assai difficile, per tutti noi, per questo ci si deve allenare, cominciando proprio da chi ci è più prossimo, fino alle persone che la vita ci fa incontrare, persino in rete.
"«...E proprio tu che insegnavi ai tuoi allievi che dovevano imparare ad ascoltare. Ascoltare, non solo con gli orecchi, ma con la mente, con il cuore, per meglio comprendere, perché si sa... » e Cosimo riprese il fiato, «... le parole, tutti le sanno buttar fuori, c'è chi sa anche trattenerle, e questo è un bene, ma ascoltarle! Questo è solo di chi ha un cuore buono e attento e una mente saggia... »" 

Oggi più di ieri, troppi genitori non ascoltano le parole della maestra quando parla del loro bambino. Ben pochi genitori sanno accettare che se la maestra fa presente che qualcosa non va, o nel comportamento o nell'apprendimento, non è certo per denigrare, bensì per aiutare il bambino a diventare migliore. Forse ha ragione l'autore della frase sopra citata: ascoltare è solo di chi ha un cuore buono e attento, e una mente saggia.





sinforosa castoro

lunedì 15 settembre 2014

Trotta trotta cavallo di legno

Trotta trotta cavallo di legno,
col tuo gran cavalier sulla groppa,
trotta trotta, se arrivi a quel segno,
alla corsa ti voglio portar.
Su galoppa, galoppa, galoppa,
alla corsa ti voglio portar.
Su galoppa, galoppa, galoppa,
alla corsa ti voglio portar.



Cantiamola e mimiamola con loro.


sinforosa castoro

domenica 14 settembre 2014

La Croce

Oggi la chiesa ci ricorda l'esaltazione della Santa Croce.

"Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre". Fil. 2,5-11

Ma si può esaltare la croce?
Paolo ci ricorda che per i greci (i pagani, coloro che basavano la vita sulla ragione - ora diremmo sulla scienza, sulla forza, sul denaro-) la croce era un non senso, un'assurdità, una follia, mentre per i giudei la croce era uno scandalo, segno di debolezza e fallimento e per questo i giudei non riconobbero in Gesù il Figlio di Dio; come avrebbe mai potuto un Dio morire di una morte così ignominiosa (sulla croce ci finivano i ladri, gli assassini)? Per San Paolo, la croce è sapienza di Dio, forza di Dio e perché attraverso di essa diventi sapienza e forza nell'uomo. 
Perché allora la chiesa esalta la croce? Si badi bene, la chiesa non esalta le croci bensì la Santa Croce di Gesù, una croce che ha valore salvifico. Abbracciare la croce, per un cristiano, guardare al crocifisso, quindi, significa abbracciare l'amore, quello con la a maiuscola. 
Oggi si fa un gran parlare di amore e lo si identifica spesso con il piacere, lo star bene... ma chi ama davvero sa bene che non può slegare l'amore dal sacrificio, dalle piccole o grandi croci quotidiane, che più o meno toccano tutti.
L'esaltazione della Santa Croce di Gesù, quindi, è l'esaltazione dell'Amore gratuito, di quell'amore che dovremmo avere gli uni per gli altri, cominciando dalle nostre famiglie.




sinforosa castoro

sabato 13 settembre 2014

La danza materna

Dialogo fra due bambine "grandi".
«Lo sai che mia sorella fa danza?».
«Anch'io voglio fare danza».
«Eh, ma anch'io, quando vado in prima mia mamma mi iscrive alla scuola e poi faccio danza, anch'io».
«Ma tua sorella fa la danza classica o quella materna (moderna)».
«Mia sorella fa quella classica. Anch'io faccio quella lì perché c'ho già il tutù e sono già capace».
«No, invece a me piace quella materna, perché si balla più forte, coi tacchi».



sinforosa castoro

venerdì 12 settembre 2014

L'Istituto Comprensivo

Un po' di storia.
"Il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato le nuove indicazioni per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione. Il documento è allegato al decreto ministeriale del 31 luglio 2007 e accompagnato dalla direttiva n. 68 del 3 agosto 2007La prima fase sperimentale di attuazione durerà fino al 2009 e permetterà alle scuole di conoscere e sperimentare le nuove Indicazioni e al Ministero di raccogliere suggerimenti, valorizzare le buone pratiche e favorire processi di condivisione e di sostegno. Dal 2009-2010 le Indicazioni per il curricolo entreranno definitivamente a regime, accompagnate da apposito regolamento".
"L’art. 19, comma 4, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011 n. 111 prevede: “Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado". 

L'istituto comprensivo, quindi, è un agglomerato di scuole (ex scuole materne, ex elementari e ex medie) per un totale 1000 alunni per istituto, fatta eccezione per le isole o paesi montani (500 alunni) 
Ogni istituto comprensivo è diretto da un Dirigente Scolastico(ex Preside, ex Direttore Didattico). 
In ogni plesso, poi, c'è un responsabile che tiene i collegamenti fra la dirigenza e il plesso di appartenenza.
Il responsabile è un semplice insegnante che, oltre a fare l'insegnante, ha dato la propria disponibilità per questo tipo di incarico, e non è cosa da poco.
In ogni istituto comprensivo si lavora in verticale e cioè gli obiettivi per gli alunni in uscita della scuola dell'infanzia, per esempio, devono collimare con quelli in entrata alla primaria e così quelli della primaria devono collimare con quelli della secondaria di primo grado.
Un gran lavoro, entusiasmante e complesso e che comunque non aggiunge niente al gran lavoro che si è sempre fatto nei singoli ordini di scuola fino a oggi.

Ma... ne riparleremo.




sinforosa castoro

giovedì 11 settembre 2014

Le sirenette

Primi giorni di scuola. In giardino. Un gruppetto di bambine di cinque anni stanno giocando a fare le sirenette. Si avvicina un bambino, anch'egli di cinque anni: «Voglio giocare anch'io».
«Ma tu non puoi, tu sei un maschio e noi giochiamo alle sirenette».
«Ma dài, fatemi giocare».
«Senti, ma vai a giocare un po' coi maschi».
«Ma no, voglio giocare con voi».
«Ma tu lo sai chi sono le sirenette? Sono metà umane e metà pesce».
«Sì, va bene».
«E allora non puoi giocare, sei un maschio».
«Dà-i, fammi giocare».
La bambina ci pensa un po' e poi sbotta: «Ma sì, dai. Ti va di fare il pesce cane?».
«Sì, faccio il pesce cane». E, finalmente, si mette a giocare.



sinforosa castoro

mercoledì 10 settembre 2014

Indicazioni nazionali per il curricolo

Forse non tutti i genitori sono consapevoli che dietro alle attività/giochi che i loro bambini fanno alla scuola dell'infanzia c'è tutto un grandissimo lavoro di preparazione, confronto e verifica da parte di tutti i docenti dell'Istituto Comprensivo, l'istituto, cioè, che comprende la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Questo cosa significa? Significa che dalle direttive ministeriali (i traguardi per lo sviluppo delle competenze per questi ordini di scuola), i docenti (maestri e professori), traggono, in autonomia, ma sempre a livello collegiale, quelli che noi chiamiamo i nuclei fondanti e gli obiettivi di apprendimento.
Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, cinque sono i campi di esperienza dove si inseriscono i nuclei fondanti e gli obiettivi di apprendimento:
  1.  Il sé e l'altro.
  2.  Il corpo e il movimento. 
  3. Immagini, suoni e colori.
  4. I discorsi e le parole. 
  5. La conoscenza del mondo.

Per oggi fermiamoci qui, riprenderemo senz'altro questo interessante discorso.





 sinforosa castoro

martedì 9 settembre 2014

Il mio giogo è soave

In un mondo che, pare, abbia perso la bussola, mi sono venute in mente queste semplici parole di Gesù, facciamole nostre e confidiamo in Lui.
«... Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». 
Mt 11,28-30



sinforosa castoro

lunedì 8 settembre 2014

Non piangete

Primo giorno di scuola per i bimbi che hanno già frequentato. Un bimbo di quattro anni mi si avvicina e dice: «Senti, lo sai che io adesso sono un mezzano?».
«Eh, lo so, e quindi devi fare il bravo, sei più grande!».
«Sì, sì, lo faccio e poi ai bambini piccoli io li faccio giocare».
«Bravo, così si fa. Speriamo che non piangano tanto».
«Ma no, poi vado là e ci dico "NON PIANGETE" e loro poi non piangono più».


sinforosa castoro

domenica 7 settembre 2014

Filastrocca dei giorni

Lunedì e martedì 
fanno compere tutto il dì.
Tutto il dì e anche di notte,
mercoledì fa pan cotte.
Fa pan cotte con giovedì. 
Giovedì ne mangia un po',
un po' qui un po' lì,
ecco arriva venerdì.
Venerdì va a dirlo a sabato
e poi sabato, sapete, 
la domenica incontrerà,
fra uno schiocco e uno sbadiglio,
    la settimana ricomincerà.    


di sinforosa castoro 

venerdì 5 settembre 2014

L'orologio

L'orologio alle nove,
dice bimbi fate presto,
su mettete il giubbettino
che a scuola si va già.
Ticche ticche ticche tà.
Ticche ticche ticche tà.
L'orologio alle dieci,
dice bimbi fate presto,
su andate tutti in cerchio
che il lavoro inizia già.
Ticche ticche ticche tà.
Ticche ticche ticche tà.
L'orologio a mezzogiorno,
dice bimbi fate presto,
su lavate le manine
che a tavola si va già.
Ticche ticche ticche tà.
Ticche ticche ticche tà.
L'orologio alle due,
dice bimbi fate presto,
piccolini sul lettino
tutti gli altri: attività.
Ticche ticche ticche tà.
Ticche ticche ticche tà.
L'orologio alle quattro,
dice bimbi fate presto,
su mettete tutto a posto
che a casa si va già.
Ticche ticche ticche tà.
Ticche ticche ticche tà.



sinforosa castoro

giovedì 4 settembre 2014

Una cordata di preghiera

Poiché il mondo sembra andare a rotoli, non ci resta che pregare. Che ne dite di una cordata di preghiera? Ognuno, di qualunque religione si professi, può aggiungere intenzioni alla mia intenzione di preghiera.
Oggi, io prego per la Pace in ogni nazione della terra, in ogni città e comunità, associazione, scuola, posto di lavoro e luoghi ricreativi e, soprattutto, in ogni famiglia. Amen.







sinforosa castoro