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mercoledì 31 agosto 2016

Non perdetevi d'animo

A tutte le mie carissime colleghe che incontrerò domani. A tutti i docenti di ogni ordine e grado, questo augurio che ci viene da un grande pedagogista. Buon anno a tutti, colleghe e colleghi.


Care maestre e cari maestri, l’augurio che mi sembra necessario fare, e farmi, è: troviamo le energie per contribuire a realizzare la scuola che chi cresce meriterebbe. Per essere chiaro, uso uno stile per punti. 
• Vogliamo una scuola pubblica. Esprimiamo l’orgoglio di una scuola pubblica, ispirata dalla nostra Costituzione. 
• Non vogliamo una gestione della scuola “per fare cassa”. Il risparmio sulla scuola è l’incremento delle spese delle famiglie, molte delle quali a reddito zero, indebitate ecc. 

E indico cinque punti. 
• La scuola deve essere il percorso dall’apprendimento scolastico all’apprendimento come stile di vita. 
• L’importanza degli apprendimenti è pari al vivere con un certo stile in un gruppo – la classe – certamente eterogeneo.
• Importante è maturare la capacità di vivere i conflitti e di viverli nella logica della costante ricerca del bene comune. 
•L’accoglienza non è un rituale di avvio dell’anno scolastico, ma la buona curiosità per il nuovo di ogni giorno. 
•Le competenze sono nella pluralità degli individui, con le loro storie, i loro caratteri ecc. la pluralità dei docenti/insegnanti e il riconoscimento delle differenze di genere ne sono la garanzia. 

Non perdetevi d’animo: pensate che avete la possibilità di incontrare ogni mattina chi sta crescendo, il mondo di domani. E questo vi convinca che state facendo il più bel lavoro del mondo. A volte chi parla di voi dice che siete parassiti, vi dà degli assentisti... Vi auguro di meritare la fiducia di chi cresce, e di lasciar perdere il resto. Con un abbraccio
Andrea Canevaro






sinforosa castoro

martedì 30 agosto 2016

Insegnerai

Insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo.
Insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno.
Insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in sogno sogno, in ogni vita,
rimarrà per sempre l'impronta dell'insegnamento ricevuto.
Madre Teresa di Calcutta



sinforosa castoro

lunedì 29 agosto 2016

Where Have All the Flowers Gone? Peeter Seeger

Peeter Seeger (New York 3 maggio 1919; New York 27 gennaio 2014), artista di musica folk. Le sue canzoni sono state interpretate da Joan Baez, Peter, Paul and Mary.  Questa canzone contro la guerra, scritta nel 1956, e composta da cinque strofe, è pura poesia.
Le versioni della Baez e di Peter, Paul and Mary sono molto belle e musicali. Quella interpretata dall'autore, però, è, a parer mio, struggente.


Dove sono finiti tutti i fiori, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finiti tutti i fiori, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finiti tutti i fiori? 
Li hanno presi tutti le ragazze! 
Quando mai impareranno, 
quando mai impareranno? 

Dove sono finite tutte le giovani ragazze, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finite tutte le giovani ragazze, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finite tutte le giovani ragazze? 
Hanno preso marito! 
Quando mai impareranno, 
quando mai impareranno? 

Dove sono finiti tutti i giovani ragazzi, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finiti tutti i giovani ragazzi, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finiti tutti i giovani ragazzi? 
Sono tutti in uniforme! 
Quando mai noi impareremo, 
quando mai noi impareremo? 

E dove sono finiti tutti i soldati, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finiti tutti i soldati, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finiti tutti i soldati? 
Tutti quanti dentro alle tombe! 
Quando mai impareranno, 
quando mai impareranno? 

E dove sono finite tutte le tombe, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finite tutte le tombe, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finite tutte le tombe? 
Sono ridiventate fiori! 
Quando mai impareranno, 
oh quando mai impareranno? 

Dove sono finiti tutti i fiori, 
nel lungo tempo passato? 
Dove sono finiti tutti i fiori, 
tanto tempo fa? 
Dove sono finiti tutti i fiori? 
Li hanno presi tutti le giovani ragazze! 
Oh, quando mai impareranno, 
oh, quando mai impareranno? 






sinforosa castoro

domenica 28 agosto 2016

Nina la cavallina

Adocchiato tempo fa su una rivista, ma quello sì che era un cavallo! Questa è la versione di chi sa fare ben poco con ago e filo e cioè la mia.



La cavallina Nina.



1. Disegnare  il modello.



2. Riprodurlo su un pezzo di tessuto doppio.


3. Cucirlo tutt'intorno lasciando un'apertura.


4. Ripiegare in quattro un pezzettino di tessuto per ricavare le orecchie


5. Assemblare


6. Imbottire con pezzettini di stoffa o cotone idrofilo e chiudere la base con una cuciturina.


7. Tagliare quattro pezzetti di cordoncino e fare un nodino in fondo.


8. Cucire le zampine.


9. Con un filo di colore diverso cucire occhi e musetto.


10. Rifinire con criniera (un po' di lana) e gonnellina (un nastrino arricciato e cucito con qualche punto) o come si desidera.



sinforosa castoro

sabato 27 agosto 2016

Lutto





La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane domenica 18 settembre 2016.
Le offerte raccolte nella Colletta nazionale dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 - 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”.
È possibile contribuire anche tramite altri canali, tra cui:
  • on line (causale "Terremoto centro Italia")
  • Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

sinforosa castoro

giovedì 25 agosto 2016

I più deboli

Mi risulta difficile oggi a distanza di trenta e qualche ora dal terremoto scrivere un post, perché il pensiero va continuamente a tutte quelle persone, morte e sopravvissute, soprattutto bambini e anziani, che hanno vissuto una simile tragedia.
I bambini, con quella loro straordinaria elasticità mentale e capacità di manifestare le emozioni, che in questo momento saranno al massimo, attraverso il gioco, il disegno, la fantasia forse riusciranno e potranno andare oltre la tragedia. Gli anziani, sedimentati nelle loro certezze e sicurezze: la casa, gli oggetti, i ritmi della giornata, saranno del tutto destabilizzati, in modo particolare coloro che per ragioni di salute trascorrevano il loro tempo fra le quattro mura di casa. Certo, molti di loro si stupiranno e un po' si crogioleranno nelle coccole e nelle attenzioni che magari non ricevevano da decenni, tuttavia rimarrà in loro una ferita insanabile che nessuno si augura di vivere al tramonto della vita. A tutti e a ciascuno, anche a coloro che in varia misura si stanno spendendo per portare soccorso e sollievo, va il mio pensiero e la mia preghiera.



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mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto

Oggi nessun post, oggi c'è solo la preghiera per i morti e per i sopravvissuti al terremoto.

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martedì 23 agosto 2016

Immigrazione

Oggi pongo una domanda, anzitutto a me stessa: immigrazione, circolazione di popoli, mescolanza di popoli. Quale futuro?



















sinforosa castoro

lunedì 22 agosto 2016

Gianna Jessen. Sopravvissuta

Questo bellissimo Post me lo ha regalato, parola per parola, la cara amica Betty.
In uno dei suoi commenti a questo Post, ho scoperto questa strabiliante storia, una storia che sa di miracolo o per chi non crede ai miracoli straordinaria, incredibile. Non vi resta che leggerla, ascoltarla e, sarebbe bello, condividerla.
Grazie ancora Betty
A proposito, vi invito a visitare i suoi due bellissimi Blog  2 .

Quando la vita vince nonostante tutto...
Commovente e toccante testimonianza di una donna sopravvissuta all'aborto

Gianna Jessen è una donna minuta, dallo sguardo fiero, ha una luce negli occhi fuori dal comune, e un sorriso accattivante; una donna che è stata capace di trasformare la sua vita in un capolavoro.
Gianna Jessen è nata a Los Angeles in una clinica per aborti legata all'associazione Planned Parenthood.
La clinica aveva consigliato alla madre di Gianna, giunta alle fine del sesto mese di gravidanza, di abortire con aborto salino, una tecnica abortista usata prevalentemente dopo il primo trimestre.
(Essa consiste nell'iniettare nell'utero una soluzione salina che corrode il feto e porta alla sua morte, dovuta, tra l'altro, all'alterazione delle funzioni della placenta.
In seguito, a causa delle contrazioni uterine, il feto viene espulso morto entro le seguenti 24 ore).

A dispetto dei piani umani, Gianna invece vede la luce, la tecnica dell’aborto salino non funziona e lei nasce viva dopo 18 ore.

Per una serie di circostanze fortunate, quali l’assenza del medico che doveva terminare il lavoro e il pietoso gesto di un’infermiera che, anziché adeguarsi a quella che era la pratica comune di allora, cioè quella di sopprimere i sopravvissuti agli aborti per strangolamento o soffocamento, lasciandoli morire, o buttandoli via, la portò in ospedale.
(Per fortuna il 5 maggio del 2002 questa terribile e disumana pratica venne abolita dal presidente Bush firmando la legge di Protezione dei nati vivi).

Gianna alla nascita pesava solo nove etti, e la carenza di ossigeno causata dall'aborto le ha procurato una paralisi cerebrale e muscolare, ma nonostante tutto imparò a camminare con tutore all'età di 3 anni.
La bambina fu adottata a tre anni, e a venti anni, grazie alle cure mediche e alla fisioterapia, riuscì a ottenere la capacità di camminare senza tutore, anche se con molte difficoltà, fino a correre nel 2006 la maratona di New York per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’aborto.
Gianna ha perdonato sua madre per aver tentato di abortirla, il suo dolore si è trasformato in speranza, la sua rabbia in desiderio di realizzare una missione che si sta rivelando la vocazione della sua vita: ottenere la parità di diritti al nascituro così come avviene per la donna che lo ha concepito.
Nonostante la grave paralisi cerebrale, Gianna è sempre stata molto attiva nei movimenti che si oppongono all'aborto e ha raccontato la sua storia al Congresso degli Stati Uniti d'America e alla Camera dei Comuni del Regno Unito.
In questi due video c’è la sua toccante testimonianza, se avete un po’ di tempo (16 minuti), vi consiglio di ascoltarla.








sinforosa castoro

domenica 21 agosto 2016

Kandiski

Tutti voi conoscerete le forme astratte di questo fondatore dell'arte astratta: Vasilij Vasil'evič Kandinskij (Mosca 4 dicembre 1866 - Neuilly-sur-Seine 13 dicembre 1944). Be', lui non è che abbia dipinto solo forme astratte, ma i famosi cerchi di Kandinskij sono stati oggetto di dibattito a scuola. I bambini non solo si sono interessati a questo genere di pittura, che assomiglia molto alla loro, ma addirittura hanno creato dei cerchi, a parer mio, bellissimi e creativi.


























sinforosa castoro

sabato 20 agosto 2016

Jackie Wilson. To be loved

Considerato l'Elvis nero, è stato uno dei grandi performer di ogni tempo (pare abbia ispirato anche Michael jackson). La sua musica spaziò in differenti generi dal rhythm and blues al soul, al pop. All'età di quarantun anni, durante uno spettacolo, si sentì male, rimase in coma per quasi nove anni. Morì il 21 gennaio 1984, a cinquant'anni non ancora compiuti.





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venerdì 19 agosto 2016

Sfida 10 Figli

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).


Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in sei parole con tema Figli.
Questi sono i miei. Quali preferite?

Il vero e unico disinteressato Amore.
Il cuore si moltiplica per ciascuno.
Ci rendete più simili al divino.


sinforosa castoro


Da Patricia 
Figli, pezzi di cuore che andranno.
Anime indipendenti resteranno dentro di noi.
Il nostro futuro, le nostre radici.

Vai a leggere anche la Sfida 9  e partecipa.

giovedì 18 agosto 2016

Aborto

Aborto sì, aborto no. Il soggetto di questo dibattito, mai finito e mai risolto, soprattutto per la donna, è o non è un essere che ha diritti? Non sta qui il il nocciolo della questione? Lascio a voi la riflessione dopo aver visionato QUI.
E per tutti coloro che sono nel dubbio, nella difficoltà, nel bisogno o semplicemente si sentono soli in un momento tanto importante come il decidere o no di tenere il bimbo, cliccare sul logo qui sotto.


Dalla rete

sinforosa castoro

mercoledì 17 agosto 2016

Busta porta...


Una bustina semplice semplice anche per le imbranate come me? Ecco le istruzioni


Un panno di stoffa

 Piegarlo  a metà

Ancora a metà

Cucire due dei quattro lati, cucire una chiusura 
(ripiegando un pezzetto di stoffa)
 e applicare un bottone

Ritagliare da un pezzetto di panno applicazioni a scelta

Applicarle con una semplice cucitura

Il porta occhiali/penne/trucchi/cellulare... è fatto

sinforosa castoro

martedì 16 agosto 2016

Il bello della maestra

Cos'è la cosa che rende il mio lavoro bello ed entusiasmante? Più di una volta mi sono sentita porre questa domanda. In verità sono tanti i motivi che rendono il lavoro dell'insegnante un lavoro bello ed entusiasmante: dalla libertà che lascia alla personale fantasia didattica, alla libertà che si assapora fra gli spazi scolastici, al confronto quotidiano con colleghe, al desiderio di rinnovarsi in continuazione, al vivere di anno in anno esperienze sempre nuove. C'è, però, un elemento che è davvero unico e insostituibile in questo mestiere ed è l'incontro con i bambini. Ogni bambino è diverso dall'altro e non si troverà mai un alunno uguale a un altro, magari già avuto. Sembra una ovvietà ma ogni bambino è davvero un mondo intero e unico ed è proprio questo ciò che rende il mio lavoro bello ed entusiasmante. A settembre incontrerò tanti bambini nuovi di zecca, ci si guarderà negli occhi e giorno dopo giorno impareremo a conoscerci, a fidarci, reciprocamente, fino a diventare un adulto di cui potersi fidare e punto di riferimento per il tempo scuola e un bambino da cui far emergere tutte le sue personali qualità, diverse da chiunque altro.


Dalle rete


sinforosa castoro

lunedì 15 agosto 2016

Festa di cielo

Nonostante nuvole minacciose all'orizzonte, auguro a tutti voi, cari lettori che passate di qui, una serena giornata e che il sapore di questa festa di cielo, di sole e di speranza, che nella fede si fa certezza, possa prolungarsi per tutta la vostra vita, al di là delle nuvole.




sinforosa castoro


domenica 14 agosto 2016

Il Fuoco che dà significato

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. 
D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Lc. 12,49-53


Queste parole di Gesù sono davvero forti. Gesù si dimostra un uomo di grande passione. Quel fuoco di cui parla non è certamente un fuoco che fa temere, che incute paura, al contrario è un fuoco che riscalda, illumina, dà forza e coraggio (si pensi al coraggio del profeta Geremia, I° Lettura, che viene gettato nella cisterna e condannato a morte perché ha parlato secondo la logica di Dio e non quella degli uomini). Un fuoco che fa appassionare e dare significato alle realtà umane, perché invase dalla forza, dal fuoco, appunto, di Dio.
Viene da sé che se le realtà umane non sono invase da questo fuoco, sebbene belle e importanti (la famiglia, i figli, gli affetti...) durante il tempo della vita possono anche perdere di significato.
Mi viene in mente questo post e tutti gli interessantissimi commenti dei lettori. Ecco, oggi aggiungerei questo particolare per nulla irrilevante: senza questo fuoco nulla avrebbe significato. Solo chi ha provato a essere orfana di questo fuoco può comprendere questa mia affermazione.




sinforosa castoro

sabato 13 agosto 2016

Moldavia

Vi ricordate questo Post URUGUAY e ARGENTINA, ebbene, stamane la mia solita "nipotina" è venuta a ragguagliarmi sul suo recente viaggio in Romania e Moldavia, dove, con altre ragazze, ha assistito bambini e bambine, tutti meravigliosamente belli e desiderosi di fare esperienze - come tutti i bambini del resto, ma ancor di più quei bambini che per ragioni sociali e culturali non hanno i vantaggi e le possibilità dei nostri - di un asilo e quindi bimbi dai due anni e mezzo ai sette anni. Esperienza bellissima, a detta sua, perché ha avuto la possibilità di entrare in stretto contatto con la popolazione del luogo, una popolazione che si accontenta di poco.
Brave ragazze. Dedicare volontariamente un po' del vostro tempo, ed energie, ad altri, soprattutto se altri di lingua, cultura, nazione differenti dai vostri, non può che donarvi gioia.












sinforosa castoro

venerdì 12 agosto 2016

A Maria Assunta

O Maria Immacolata Assunta in cielo,
tu che vivi beatissima nella visione di Dio:
di Dio Padre che fece di te alta creatura,
di Dio Figlio che volle da te
essere generato uomo e averti sua madre,
di Dio Spirito Santo che in te
compì la concezione umana del Salvatore.
O Maria purissima
o Maria dolcissima e bellissima
o Maria donna forte e pensosa
o Maria povera e dolorosa
o Maria vergine e madre
donna umanissima come Eva più di Eva.
Vicina a Dio nella tua grazia
nei tuoi privilegi
nei tuoi misteri
nella tua missione
nella tua gloria.
O Maria assunta nella gloria di Cristo
nella perfezione completa e trasfigurata
della nostra natura umana.
O Maria porta del cielo
specchio della luce divina
santuario dell’Alleanza tra Dio e gli uomini,
lascia che le nostre anime volino dietro a te
lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino
trasportate da una speranza che il mondo non ha
quella della beatitudine eterna.
Confortaci dal cielo o Madre pietosa
e per le tue vie
della purezza e della speranza
guidaci un giorno
all’incontro beato con te
e con il tuo divin Figlio
il nostro Salvatore Gesù.
Amen!
Beato Papa Paolo VI
Dalla rete

sinforosa castoro

giovedì 11 agosto 2016

Tre modi per educare

Ci sono soltanto tre modi efficaci per educare: con la paura, con l'ambizione, con l'amore. 
Noi rinunciamo ai primi due. 
Rudolf Steiner





sinforosa castoro

mercoledì 10 agosto 2016

Stelle cadenti

La freccia s’accese volando tra le liquide nubi,
arse e tracciò una scia di fiamma, si consumò
e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti
spesso si staccano dal cielo e trascinano
correndo nel cielo una chioma lucente.
 Virgilio. Eneide



Quale per li seren tranquilli e puri 
discorre ad ora ad or subito foco, 
movendo li occhi che stavan sicuri,
e pare stella che tramuti loco, 
se non che da la parte ond'e' s'accende 
nulla sen perde, ed esso dura poco... 
Dante Alighieri. Paradiso Canto XV


Dalla rete



Curiosità. Nel novembre del 1872 lo sciame fu così attivo da ricordare una nevicata. In quell'occasione si contarono più di diecimila stelle in un'ora.




sinforosa castoro

martedì 9 agosto 2016

Sfida 9 Agosto

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).


Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in sette parole con tema Agosto.
Questi sono i miei. Quali preferite?

Sole a picco, ombre lunghe sui muri.
 Cielo trapunto, stelle cadenti: poesia d'agosto.
Cielo squarciato da nembi minacciosi, lampi zigzaganti.


sinforosa castoro


Vai a leggere anche la Sfida 8 e partecipa.

lunedì 8 agosto 2016

Stromae. Formidable

Figlio di un architetto ruandese, ucciso durante il genocidio in Ruanda nell'aprile del 1994, e di una donna belga, Stromae, Paul Van Haven, nasce in Belgio il 12 marzo 1985. La sua musica accosta il soul,  l'hip hop alla musica elettronica. Il suo Formidable, pubblicato nel maggio 2013, è un pezzo struggente e che lui interpreta in modo straordinario.




sinforosa castoro

domenica 7 agosto 2016

Eccomi

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. 
  • Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. 
  • Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. 
  • Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. 
  • Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare. 
  • Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città. 
  • Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo. Eb 11, 1-2.8-19 
La fede è la base su cui si fonda la vita di un credente. 
Sovente incolpiamo Dio di non ascoltare le nostre preghiere perché vorremmo esauditi i nostri, seppur legittimi, desideri ignorando del tutto quelli che sono i Suoi disegni di amore e salvezza per noi. Diciamo di avere fede, ma non ci fidiamo di Lui, dei Suoi tempi, che non sono i nostri tempi, delle Sue modalità, che non sono le nostre modalità. 
Impariamo da Padri quella fede autentica che ci fa dire: «Eccomi, si compia in me la tua volontà».




sinforosa castoro

sabato 6 agosto 2016

Ma il Diavolo esiste?

Dobbiamo imparare dal Vangelo come si fa la lotta contro il Diavolo perché il Diavolo esiste, anche nel XXI secolo! 

La vita del cristiano si caratterizza come una lotta, una continua lotta contro il male che tenta il cristiano in quanto non vuole la nostra santità né tantomeno che venga diffuso l’annuncio del Vangelo.
Così se osserviamo la vita di Gesù ci rendiamo conto che “è stata una lotta. Lui è venuto a vincere il male, a vincere il principe di questo mondo, a vincere il demonio“. Allo stesso modo in cui lo è stato Gesù, anche il cristiano viene tentato tanto che lo stesso Gesù ci ha avvertito che se vogliamo seguirLo fino in fondo “dobbiamo conoscere bene questa realtà“.
Infatti, ha affermato il Pontefice, “anche noi siamo oggetto dell’attacco del demonio, perché lo spirito del Male non vuole la testimonianza cristiana, non vuole la nostra santità, non vuole che noi siamo discepoli di Gesù“.
Per evitare questo dobbiamo prendere esempio proprio dal Vangelo, laddove Gesù stesso ci insegna la strada per riconoscere le tentazioni del Demonio e per allontanarsene.  
  • All'inizio la tentazione appare come un seduzione. È  la vera e propria tentazione che una volta riconosciuta e respinta si fa più forte. Del resto, ha rammentato il Papa, “quando il demonio è respinto, gira e cerca alcuni compagni e con questa banda, torna“. Così quella che era un piccola tentazione, torna e non solo tenta noi ma giunge a contagiare gli altri: essa “cresce anche coinvolgendo altri“. 
  • Così per esempio possiamo avere una prova concreta di come funziona la tentazione del Male: “pensiamo ad una chiacchiera” essa inizia in forma individuale e nasce dal fatto che “io ho un po’ di invidia per quella persona, per l’altra". Questa tentazione che prima è dentro di noi sentiamo che vuole uscire, che dobbiamo condividerla e così “cerca di crescere e contagia un altro e un altro“.
  • Infine il terzo stadio della tentazione del Male è il giustificarsi. Cosí “quando, nel nostro cuore, sentiamo qualcosa che finirà per distruggere” dobbiamo stare attenti “perché se non fermiamo a tempo quel filo d’acqua, quando crescerà” ha concluso Bergoglio “e contagerà sarà una marea tale che soltanto ci porterà a giustificarci male"Papa Francesco 12 aprile 2014


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venerdì 5 agosto 2016

Parole legate. Agosto

Agosto solleone
solleone mare
mare pesci
pesci rete
rete social
social blog
blog idee
idee parole
parole immagini
immagini foto
foto natura
natura suoni
suoni musica
musica ballo
ballo danza
danza scarpette
scarpette piedi
piedi spiaggia
spiaggia sera
sera tramonto
tramonto fuochi
fuochi scogli
scogli bacio
bacio amore
amore eterno
eterno paradiso
paradiso adesso
adesso agosto.





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giovedì 4 agosto 2016

Giocare con i figli

Tempo di vacanza uguale più tempo per stare con i figli, o almeno si spera. Poche e semplici regole che valgono sia in tempo di vacanza che in tempi lavorativi.
Premesso che il gioco è essenziale per la crescita di un bambino e che lo è ancor di più se è condiviso con il genitore...

  • È necessario trovare ogni giorno un po' di tempo per interagire col figlio. Basta davvero poco; importante è la qualità più che la quantità e allora in quel tempo non rispondiamo alle chiamate, ai messsaggini eccetera, dedichiamoci a lui, punto.
  • Cerchiamo di entrare in empatia col figlio ridiventando un po' anche noi bambini (basta ricordare la nostra infanzia e metterci un pizzico di fantasia). Diventiamo orchi, streghe, fate, supereroi e il gioco è fatto. Quanto più ci divertiremo, anche noi, tanto più lui si sentirà appagato e meno richiedente.
  • Cogliamo ogni occasione del vivere quotidiano per dialogare, divertirci, scoprire, sperimentare. Può essere la spesa al supermercato, lavare la verdura, preparare biscotti e torte, aiutare nei lavori di casa. Insomma, nella misura in cui condividerete anche le piccole cose, più lui si divertirà, sarà meno insoddisfatto e pretenzioso e, soprattutto, crescerà.
  • Ogni tanto organizzate una serata di giochi in famiglia, dove tutti partecipano: monopoli, domino, memory... - oggi poi ce ne sono tantissimi e per tutte le età -. Il bambino non solo si divertirà, e voi con lui, ma imparerà le regole del gioco, persino a perdere, e non è cosa da poco.
  • Ultimo consiglio, ma non per importanza, leggete insieme un bel libro, a qualsiasi età. Leggere insieme è davvero salutare, per tutti, piccoli e grandi.



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